privacy
Home / Lavoro » Pensioni / A chi spetta l’anticipo del TFR
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

A chi spetta l’anticipo del TFR

A chi spetta l’anticipo del TFR o del TFS? Lo vediamo in questa piccola guida. Scopriamo come funziona, quali sono i limiti e le differenze per i lavoratori del pubblico e del settore privato.

di Redazione

Maggio 2024

Vediamo in questo post a chi spetta l’anticipo del TFR e del TFS, come funziona, quali sono i limiti e le differenze tra pubblico e privato. Una piccola guida che potrebbe essere utile. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è l’anticipo del TFS-TFR

L’anticipo del Trattamento di Fine Servizio (TFS) e del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è un finanziamento a tasso agevolato che permette ai lavoratori di accedere in anticipo alle somme maturate. Attraverso il sistema bancario, è possibile ottenere fino a un massimo di 45.000 euro, senza dover attendere i tempi normali di liquidazione da parte dell’ente previdenziale.

Contesto normativo

Questo strumento finanziario è stato introdotto con l’articolo 23, comma 7 del decreto legge n. 4/2019, successivamente convertito nella legge n. 26/2019. È rivolto a tutti i dipendenti pubblici, inclusi quelli degli enti pubblici di ricerca e delle camere di commercio, che accedono alla pensione in base ai requisiti definiti dall’articolo 24 del Dl n. 201/2011, convertito con legge n. 214/2011, o tramite le formule di pensionamento quota 100, quota 102 nel 2022 e quota 103 per gli anni 2023-2024, anche se la liquidazione del trattamento è avvenuta prima del 29 gennaio 2019, data di entrata in vigore del suddetto decreto.

Impatto immediato

Questo permette ai beneficiari di ricevere la prima tranche del TFR/TFS senza attendere il termine ordinario di 12/24 mesi, che può estendersi ulteriormente in caso di pensionamento con le opzioni quota 100.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

A chi spetta l’anticipo del TFR o del TFS

Beneficiari idonei

L’anticipo del TFR o del TFS è destinato specificatamente a due categorie principali di lavoratori:

Categoria A: lavoratori con contribuzione al 31.12.1995

  1. Pensione anticipata: lavoratori che hanno maturato 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne), indipendentemente dall’età anagrafica.
  2. Pensione di vecchiaia: individui che raggiungono i 67 anni di età con almeno 20 anni di anzianità contributiva.
  3. Pensioni ‘Quota 100’, ‘Quota 102’ e ‘Quota 103’: opzioni che richiedono rispettivamente 62 anni e 38 anni di contributi, 64 anni e 38 anni di contributi, e 62 anni e 41 anni di contributi.

Categoria B: lavoratori senza contribuzione al 31.12.1995

  1. Pensione anticipata: persone che raggiungono 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne), a prescindere dall’età anagrafica.
  2. Pensione di vecchiaia: lavoratori che ottengono la pensione a 67 anni con almeno 20 anni di contribuzione e un tasso pensionistico non inferiore a una volta il valore dell’assegno sociale.
  3. Opzioni ‘Quota 100’, ‘Quota 102’, ‘Quota 103’: richiedono 62 anni e 38 anni di contributi, 64 anni e 38 anni di contributi, e 62 anni e 41 anni di contributi.
  4. Pensione anticipata con requisiti speciali: lavoratori che raggiungono i 64 anni con almeno 20 anni di contribuzione effettiva e un tasso pensionistico non inferiore a tre volte il valore dell’assegno sociale.
  5. Pensione di vecchiaia con requisiti minimi: persone che si pensionano a 71 anni con almeno 5 anni di contribuzione effettiva.

Riconoscimento dell’INPS

Nella prassi, l’INPS riconosce il diritto all’anticipo anche nel caso in cui i requisiti siano raggiunti attraverso il cumulo dei periodi assicurativi.

Esclusi dal finanziamento agevolato

Categorie escluse

Non tutti i lavoratori hanno diritto all’anticipo finanziario del TFR o TFS. Esistono specifiche categorie di personale che sono escluse da questa possibilità:

Cessati dal servizio senza pensione

  1. Dipendenti dimessi o destituiti: chi ha lasciato il servizio senza acquisire il diritto a pensione non possono accedere a questa forma di finanziamento.

In attesa di pensionamento

  1. Dipendenti: i lavoratori che sono ancora in attesa di percepire l’indennità di fine servizio e che hanno ottenuto l’accesso al pensionamento su basi diverse da quelle previste per l’anticipo, come ad esempio:
  2. Opzione Donna
  3. Pensione in regime di salvaguardia pensionistica
  4. Pensione in totalizzazione nazionale
  5. Personale del comparto difesa e sicurezza
  6. Lavoratori usuranti
  7. Lavoratori precoci
  8. Ape sociale

Cessazione per inabilità

  1. Personale con inabilità: I lavoratori che hanno cessato il servizio per inabilità possono accedere all’indennità solo dopo 30 giorni dalla cessazione, rendendo inutile la richiesta di anticipo.

Come si ottiene il finanziamento

Procedura per richiedere l’anticipo

Per ottenere l’anticipo finanziario del TFR o TFS, è necessario seguire una procedura specifica:

  1. Richiesta di certificazione: il lavoratore deve richiedere al proprio ente erogatore la certificazione dell’importo cedibile ai fini dell’anticipo finanziario. Questo certificato viene rilasciato entro 90 giorni dalla data della domanda.
  2. Presentazione della richiesta di finanziamento: una volta ottenuta la certificazione, il lavoratore può presentare la domanda di finanziamento presso le banche o altri intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa. L’importo massimo richiedibile è di 45.000 euro o l’importo massimo della prestazione dovuta al pensionato, se inferiore.
  3. Accettazione della proposta: la banca valuta la proposta e, se accettata, comunica all’ente erogatore l’accettazione entro 30 giorni. L’ente erogatore verifica e, se tutto è in ordine, comunica alla banca la presa d’atto della conclusione del contratto di anticipo.
  4. Erogazione del finanziamento: se la presa d’atto è positiva, la banca accredita la somma anticipata entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto.

Garanzie e tempi di erogazione

La procedura è strutturata in modo da garantire trasparenza e tempi rapidi nell’erogazione del finanziamento. La certificazione dell’importo cedibile fornisce una base solida per la richiesta, mentre il coinvolgimento dell’ente erogatore e della banca assicura una corretta gestione del processo.

Elenco degli intermediari finanziari

Per agevolare i lavoratori, è disponibile un elenco degli intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa. Questo elenco è consultabile online, facilitando la ricerca e la selezione dell’istituto finanziario più adatto alle proprie esigenze.

La domanda di estinzione anticipata

Rimborso del finanziamento

Una volta che il lavoratore ha diritto al pagamento del TFR/TFS, l’ente erogatore procede direttamente al rimborso del finanziamento e dei relativi interessi alla banca. Questo avviene trattenendo l’importo dovuto dall’indennità di fine servizio fino a concorrenza dello stesso.

Assenza di pignoramenti

È importante sottolineare che gli importi trattenuti non sono soggetti a procedure di sequestro o pignoramento, nemmeno in misura limitata al quinto. Ciò significa che i fondi non possono essere sottratti per esigenze di esecuzione forzata, garantendo la protezione dei diritti del lavoratore.

Possibilità di estinzione anticipata

Nonostante il rimborso automatico, il lavoratore ha comunque la possibilità di presentare una domanda di estinzione anticipata del finanziamento. In questo caso, sarà tenuto a coprire i costi sostenuti dalla banca per gestire la richiesta di estinzione anticipata.

Limiti dell’indennizzo

L’indennizzo richiesto per l’estinzione anticipata sarà al massimo uguale ai costi effettivamente sostenuti dalla banca. Tuttavia, questo importo sarà comunque inferiore alla quota di interessi che sarebbe gravata sull’anticipo se non vi fosse stata l’estinzione anticipata.

Trasparenza e flessibilità

Questo meccanismo assicura una maggiore trasparenza e flessibilità per il lavoratore, consentendogli di gestire al meglio il proprio finanziamento in base alle proprie esigenze e possibilità finanziarie.

Il tasso di interesse

Determinazione del tasso

Il tasso d’interesse applicato per l’anticipo TFS/TFR è determinato alla data di presentazione della domanda. È pari al rendimento medio dei titoli pubblici, noto come Rendistato, con una durata analoga a quella del finanziamento. Questo tasso viene poi maggiorato di un ulteriore 0,40%.

Garanzia del finanziamento

Il finanziamento è garantito da un Fondo di garanzia, istituito con l’articolo 23, comma 3, del decreto-legge 4/2019 e gestito dall’INPS. Questo assicura una maggiore sicurezza per le istituzioni finanziarie che concedono l’anticipo e per i lavoratori che ne usufruiscono.

Ulteriori disposizioni dell’INPS

A partire dal 1° febbraio 2023, l’INPS ha introdotto una ulteriore forma di anticipazione del TFS o del TFR. L’iniziativa è sperimentale e sarà valida per il triennio 2023-2025. Riguarda tutti gli iscritti alla “gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali“, compresi pensionati o lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro e che hanno diritto al TFR o al TFS non ancora interamente erogato.

L’anticipo del TFR e del TFS: una sintesi

L’anticipo finanziario del Trattamento di Fine Servizio (TFS) e del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è un finanziamento a tasso agevolato che consente di ottenere l’indennità TFS/TFR maturata entro un massimo di 45 mila euro senza dover attendere i tempi di ordinaria liquidazione da parte dell’ente previdenziale.

I requisiti

Sono interessati sia i dipendenti pubblici che privati che accedono alla pensione sulla base dei requisiti individuati dall’articolo 24 del Dl n. 201/2011 convertito con legge n. 214/2011 o con quota 100″ o “quota 102” e “quota 103”. I cittadini privi di contribuzione al 31.12.1995 devono accedere alla pensione con specifici requisiti di anzianità contributiva e di età.

Chi non rientra

Sono esclusi dalla possibilità di ottenere il finanziamento agevolato le persone che hanno terminato il servizio senza diritto alla pensione, le persone ancora in attesa di percepire l’indennità di fine servizio e il personale che ha cessato il servizio per inabilità.

Cosa fare

Per ottenere il finanziamento, il lavoratore deve prima richiedere la certificazione dell’importo cedibile ai fini dell’anticipo finanziario all’ente erogatore. Ottenuta la certificazione, può richiedere il finanziamento alle banche o agli altri intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa.

Domanda di estinzione

Una volta maturato il diritto al pagamento del TFR/TFS, l’ente erogatore procede al rimborso del finanziamento e dei relativi interessi alla banca trattenendo l’importo dall’indennità di fine servizio. Il lavoratore ha la possibilità di presentare una domanda di estinzione anticipata, coprendo i costi sostenuti dalla banca per gestire la richiesta.

Interessi

Il tasso d’interesse applicato è determinato alla data di presentazione della domanda di Anticipo TFS/TFR ed è pari al rendimento medio dei titoli pubblici, maggiorato di 0,40%. Il finanziamento è garantito da un Fondo di garanzia gestito dall’INPS.

Dal 1° febbraio 2023, l’INPS ha introdotto una ulteriore forma di anticipazione del TFS o del TFR per tutti gli iscritti alla “gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”, con l’obiettivo di aumentare l’accessibilità e la flessibilità delle prestazioni previdenziali.

A chi spetta l’anticipo del TFR
Nell’immagine un uomo e una donna ritengono di avere entrambi diritto all’anticipo del TFR

FAQ (domande e risposte)

A chi spetta l’anticipo del TFR nel 2024 e come si ottiene?

L’anticipo del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è destinato ai dipendenti pubblici e privati che soddisfano determinati requisiti pensionistici. Nel dettaglio, sono interessati sia i soggetti con contribuzione al 31 dicembre 1995, che accedono alla pensione anticipata o di vecchiaia, o alla Quota 100, 102 o 103, sia i soggetti senza contribuzione al 31 dicembre 1995 che soddisfano le stesse condizioni pensionistiche. È escluso dall’anticipo del TFR chi è cessato dal servizio senza diritto a pensione, chi ha accesso al pensionamento tramite normative diverse e il personale cessato per inabilità.

Quali sono i limiti dell’anticipo del TFR per i pensionati?

I limiti dell’anticipo del TFR per i pensionati riguardano principalmente i requisiti pensionistici richiesti per accedere all’anticipo. Ad esempio, per la pensione anticipata sono richiesti 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Altri limiti riguardano il massimale dell’anticipo, fissato a 45.000 euro, e la possibilità di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento con oneri a proprio carico.

Come funziona il finanziamento agevolato del TFR?

Il finanziamento agevolato del TFR consente di ottenere l’indennità maturata senza attendere i tempi di ordinaria liquidazione da parte dell’ente previdenziale. Per ottenerlo, è necessario richiedere la certificazione dell’importo cedibile all’ente erogatore, solitamente l’INPS. Una volta ottenuta la certificazione, i lavoratori possono richiedere il finanziamento alle banche aderenti, che, accettata la proposta, procedono all’accredito della somma anticipata entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto.

Cosa copre il fondo di garanzia per l’anticipo TFR?

Il fondo di garanzia per l’anticipo TFR è istituito con l’articolo 23, comma 3, del decreto-legge 4/2019 e gestito dall’INPS. Esso garantisce il finanziamento agevolato, coprendo eventuali rischi per le banche aderenti. Inoltre, il tasso d’interesse applicato al finanziamento è determinato in base al rendimento medio dei titoli pubblici, maggiorato di un 0,40%.

Chi è escluso dall’anticipo finanziario del TFR?

Sono esclusi dall’anticipo finanziario del TFR i soggetti che sono cessati dal servizio senza diritto a pensione, coloro che hanno accesso al pensionamento tramite normative diverse da quelle specificate, come Opzione Donna o regime di salvaguardia pensionistica, e il personale cessato per inabilità. Queste categorie non possono usufruire del finanziamento agevolato per l’anticipo del TFR.

Come si ottiene il finanziamento agevolato del TFR?

Per ottenere il finanziamento agevolato del TFR, è necessario seguire alcuni passaggi. Innanzitutto, bisogna richiedere la certificazione dell’importo cedibile all’ente erogatore, che di solito è l’INPS. Una volta ottenuta la certificazione, i lavoratori possono rivolgersi alle banche o agli altri intermediari finanziari aderenti all’iniziativa. Questi intermediari valutano la proposta e, se accettata, procedono all’accredito della somma anticipata entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: