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Accertamento disabilità per collocamento mirato: regole

Accertamento disabilità per il collocamento mirato: ecco le regole da rispettare, cosa sapere sulla commissione medica e cos'è la diagnosi funzionale.

di Carmine Roca

Giugno 2024

In questo approfondimento vi parleremo di accertamento disabilità per il collocamento mirato: ecco le regole da rispettare (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Accertamento disabilità per il collocamento mirato: cosa sapere?

L’accertamento della disabilità è fondamentale ai fini del rilascio della relazione conclusiva, che consente l’accesso al collocamento mirato.

Ma come si accerta la condizione di disabilità per avere diritto al collocamento mirato? Il sistema è diverso da quello adottato per il riconoscimento delle condizioni di handicap o di invalidità.

L’articolo 1, commi 4, 5 e 6 della legge numero 68 del 1999 distingue i lavoratori con disabilità in tre gruppi:

In questo articolo ci concentreremo sull’accertamento della disabilità.

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Accertamento disabilità per il collocamento mirato: la commissione medica

Per ottenere il certificato di invalidità, l’interessato deve essere esaminato da una commissione medica dell’Asl competente, integrata da un medico dell’INPS e da un esperto nei casi da esaminare come previsto dall’articolo 4 della Legge 104 del 1992.

L’obiettivo della commissione medica è finalizzato all’individuazione della capacità globale, attuale e potenziale per il collocamento lavorativo della persona con disabilità, attraverso la formulazione:

Entro 4 mesi dalla data della prima visita, la commissione medica di accertamento, in base ai risultati ottenuti dalla valutazione globale formula, stila una relazione conclusiva che può contenere suggerimenti su eventuali forme di sostegno e strumenti tecnici necessari per l’inserimento o il mantenimento al lavoro della persona con disabilità.

La relazione conclusiva verrà inviata al lavoratore con disabilità e al comitato tecnico presso i centri per l’impiego. Sulla base della relazione verrà individuato il percorso di inserimento più adeguato per l’interessato.

Accertamento disabilità per il collocamento mirato: come presentare domanda?

Per procedere all’accertamento disabilità per il collocamento mirato occorre presentare la domanda in forma unica, per ottenere il riconoscimento delle seguenti condizioni di invalidità:

L’interessato dovrà indicare il tipo di accertamento richiesto. È possibile anche indicare due accertamenti, ad esempio, nel caso in cui si intende procedere al riconoscimento dell’invalidità civile e all’inserimento lavorativo come disabile.

Il certificato medico non è richiesto solo se l’interessato ha già a disposizione il verbale che attesti lo stato invalidante.

Ricordiamo che la domanda per il collocamento mirato può essere presentata esclusivamente da persone a cui è stata riconosciuta una condizione di invalidità con una percentuale superiore al 45%, oppure sia stata riconosciuta la condizione di cieco civile o sordo.

Accertamento disabilità per il collocamento mirato: cos’è la diagnosi funzionale?

La diagnosi funzionale è quel documento che fornisce indicazioni sulle limitazioni e le capacità residue della persona ai fini di un miglior inserimento lavorativo. Descrive la tipologia di invalidità (psichica, intellettiva o fisica) e può prevedere l’eventuale necessità di un servizio di mediazione.

Il documento è redatto secondo le prescrizioni dell’atto di indirizzo e coordinamento emanato con il D.P.C.M. del 13 gennaio 2000, dalle commissioni integrate AUSL-INPS.

Una volta in possesso della certificazione della diagnosi funzionale, l’interessato potrà presentarsi presso uno dei centri per l’impiego presenti nel comune di residenza o di domicilio e iscriversi agli elenchi, che consentono l’accesso al collocamento mirato.

Accertamento disabilità per il collocamento mirato
Accertamento disabilità per il collocamento mirato: in foto un medico e un uomo in carrozzina.

Faq sul collocamento mirato

Chi rientra nelle categorie protette come lavoratore con disabilità?

Hanno diritto al collocamento mirato queste categorie di lavoratori:

Rientrano nelle categorie protette anche:

È possibile rinunciare al collocamento mirato?

Sì, è possibile fare rinuncia al collocamento mirato. Il collocamento mirato, infatti, non è un obbligo ma un’opportunità per il lavoratore disabile. Non essendo un obbligo, hai la possibilità di iscriverti e di cancellarti dal collocamento mirato in qualsiasi momento, senza alcun tipo di problema ma rinunciando, ovviamente, a tutti i diritti ad esso collegati.

Quali documenti sono necessari per la partecipazione ai concorsi come categoria protetta?

documenti richiesti possono variare, ma di solito dovrai fornire la documentazione che attesti la tua appartenenza a una categoria protetta.

Potresti quindi dover:

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