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Agevolazioni per aprire una casa vacanze (2024)

Scopri quali sono le agevolazioni per aprire una casa vacanze nel 2024 che puoi sfruttare adesso grazie a Invitalia.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

Quali sono le agevolazioni per aprire una casa vacanze nel 2024? Scopriamo insieme le principali fonti di investimento a cui è possibile rivolgersi per ricevere contributi utili all’avvio dell’impresa (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Le agevolazioni per aprire una casa vacanze nel 2024

Aprire le case vacanza e i B&B è un desiderio di molti. La legislazione è molto più snella rispetto agli hotel anche se prevede dei limiti da rispettare (per esempio sul numero massimo di stanze che è possibile creare ndr).

Non esiste un piano di sussidi esclusivo per i B&B. Tuttavia, a livello nazionale, sono vari i fondi ai cui un imprenditore può rivolgersi se ha bisogno di una mano economica nell’apertura della sua attività commerciale.

Tra Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia

Entrando nel vivo del nostro articolo, la prima fonte che analizziamo è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Attraverso il portale ufficiale del dicastero è possibile conoscere i vari progetti attivi.

Approfondendo una delle varie opportunità imprenditoriali che ti vengono poste, sarai re indirizzato al sito ufficiale di Invitalia. Si tratta del portale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., l’ente che si occupa di verificare ed erogare gli incentivi alle imprese.

Le agevolazioni al momento attive che possono essere sfruttate per avviare una casa vacanze o un B&B sono:

Resto al Sud

Resto al Sud è una misura che possono richiedere i residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord

L’obiettivo dell’agevolazione è aprire e far sviluppare nuove attività imprenditoriali e professionali in questi territori. Per richiedere questo incentivo, che oggi ha creato già oltre 61mila posti di lavoro, bisogna avere tra i 18 e i 55 anni e inviare un’apposita istanza tramite la piattaforma di Invitalia.

Smart&Start Italia

“Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane“, si legge sul sito di Invitalia. Apparentemente sembra quindi un incentivo non accessibile per chi vuole aprire un B&B o una casa vacanze.

Di certo non è un sussidio mirato proprio a questa categoria. Tuttavia, con un po’ di fantasia e con un ottimo Business Plan, è possibile convincere l’Agenzia a rilasciare l’incentivo. Un’idea, per esempio, potrebbe essere integrare con la tecnologia la tua realtà, rendendola del tutto autonoma e iper tecnologica grazie alla domotica di ultima generazione.

Sono finanziabili progetti con spese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro e, anche in questo caso, la domanda va inoltrata solo online.

ON – Nuove imprese a tasso zero

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo dedicato ai giovani e alle donne che vogliono diventare imprenditori o imprenditrici. Bisogna essere:

L’agevolazione è valida in tutta Italia ed è strutturata come un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti di impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

Al 1° febbraio 2024 sono state concesse agevolazioni per 245 milioni di euro.

Accendere un mutuo in banca

La più elementare forma di finanziamento per aprire una nuova impresa come un bed and breakfast è l’apertura di un mutuo in banca. È normale che per farlo bisogna che l’istituto riceva determinate rassicurazioni e coperture di tipo economico.

Questo non sempre è possibile. Tuttavia, ci sono diverse banche che propongono ai più giovani mutui a tassi agevolati per incentivarli nell’apertura di nuove realtà imprenditoriali.

ADI SOSPESO e SERVIZI SOCIALI: il limite dei 120 GIORNI

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Il fondamentale aiuto di un professionista

Quelle che abbiamo visto sono solo alcune delle agevolazioni presenti e attive oggi in Italia. Ognuna di queste prevede una serie di documenti da dover presentare a Invitalia prima dell’invio dell’istanza ufficiale.

La procedura è del tutto digitalizzata anche se può sembrare a molti farraginosa o comunque lunga. Per evitare di fare errori e perdere così l’incentivo, il nostro consiglio è quello di affidarsi a un professionista del settore e di farsi supportare nella fase di redazione e invio della richiesta di sussidio.

Agevolazioni per aprire una casa vacanze (2024)
L’immagine rappresenta un beneficiario delle agevolazioni per aprire una casa vacanze nel 2024

FAQ sull’apertura di un nuovo B&B

Come aprire un B&B

Un nuovo B&B richiede diversi passaggi e una buona pianificazione. Prima di tutto, bisogna scegliere una location adatta, che sia attraente per i turisti. Successivamente, occorre verificare i requisiti legali e ottenere i permessi necessari dal comune.

È importante anche pianificare il budget, considerando sia i costi iniziali che quelli di gestione. Infine, arredare gli spazi in modo accogliente e funzionale è essenziale per attrarre i clienti.

Quali sono i requisiti per aprire un B&B

I requisiti per avviare un bed and breakfast possono variare a seconda della regione e del comune. In generale, è necessario ottenere un’autorizzazione comunale, che prevede il rispetto di specifiche norme igienico-sanitarie e di sicurezza.

Spesso, bisogna presentare una planimetria dell’immobile e una certificazione di conformità degli impianti. Alcuni comuni richiedono anche la partecipazione a corsi di formazione per i gestori di B&B.

Quanto costa avviare un B&B

Il costo per aprire un B&B può variare notevolmente. Bisogna considerare l’acquisto o l’affitto dell’immobile, le eventuali ristrutturazioni e l’arredamento delle stanze. Anche le spese per ottenere i permessi e per la promozione iniziale sono importanti.

In media, l’investimento iniziale può oscillare tra i 10.000 e i 50.000 euro, a seconda delle dimensioni e della qualità del bed and breakfast.

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