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Ammortizzatori sociali 2024: cosa cambia

Ammortizzatori sociali 2024: in un messaggio l’INPS ufficializza tutte le novità che sono state introdotte per CGS, ISCRO e congedo parentale dall’ultima legge di bilancio. Vediamo nel dettaglio

di Redazione

Gennaio 2024

Ammortizzatori sociali 2024, vediamo cosa cambia. La comunicazione ufficiale è arrivata dall’INPS, sulla base della legge di bilancio approvata dal governo. Vediamo nei dettagli. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Indice

Chiarimenti INPS sugli ammortizzatori sociali 2024

Nel 2024 gli ammortizzatori sociali subiscono alcune modifiche e l’INPS che fornisce i chiarimenti necessari. Queste modifiche potrebbero essere rilevanti per i lavoratori, le aziende e i liberi professionisti. Verifichiamo queste novità per capire come influenzano il panorama lavorativo italiano. Nei paragrafi successivi le valuteremo nel dettaglio.

ISCRO 2024: cosa cambia per i professionisti con Partita IVA

L’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale ed Operativa), destinata ai liberi professionisti con partita IVA, viene rinnovata in via strutturale a partire dal 1° gennaio 2024. Questa misura, introdotta in via sperimentale, diventa ora una componente permanente del sistema degli ammortizzatori sociali.

Condizioni e requisiti per l’ISCRO

I professionisti che possono beneficiare dell’ISCRO devono essere iscritti alla Gestione separata ed esercitare attività di lavoro autonomo nel campo delle arti e professioni. L’indennità viene erogata per sei mesi e si basa sul 25% della media dei redditi da lavoro autonomo degli ultimi due anni. L’importo massimo è fissato a 800 euro mensili, mentre il minimo non può essere inferiore a 250 euro.

Modifiche all’indennità di congedo parentale

Una modifica nel 2024 riguarda anche l’indennità di congedo parentale, che viene aumentata all’80% per i lavoratori dipendenti che terminano il periodo di congedo di maternità o paternità dopo il 31 gennaio 2023. Questo innalzamento dell’indennità offre un maggiore sostegno ai genitori in un momento importante della loro vita familiare e lavorativa.

Proroghe e aggiornamenti sulla CIGS

Tra le altre modifiche, si annuncia la proroga della CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) per i dipendenti del gruppo ILVA e per le situazioni di cessazione dell’attività. Il supporto finanziario viene dunque esteso per i lavoratori in situazioni di crisi aziendale o di cessazione delle attività produttive.

Ulteriori periodi di CIGS per imprese strategiche

Inoltre, viene concessa un’ulteriore periodo di CIGS di 6/12 mesi per le imprese di rilevanza economica strategica. Questo provvedimento è pensato per sostenere le aziende che giocano un ruolo chiave nell’economia italiana, aiutandole a navigare periodi di riorganizzazione o crisi.

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ISCRO 2024: i dettagli

La modifica dell’ISCRO, annunciata dall’INPS, è una novità importante per i liberi professionisti con partita IVA in Italia.

Proroga Strutturale dell’ISCRO: cosa significa?

La principale novità per l’ISCRO nel 2024 è la sua proroga strutturale. Questa indennità, inizialmente sperimentale per il triennio 2021-2023, diventa così una misura permanente grazie alla Legge di Bilancio 2024. Viene così assicurata una maggiore stabilità finanziaria per i professionisti autonomi.

Beneficiari dell’ISCRO

I beneficiari dell’ISCRO sono liberi professionisti che includono coloro partecipanti a studi associati o società semplici. Devono essere iscritti alla Gestione separata e svolgere attività di lavoro autonomo legate all’esercizio di arti e professioni.

Dettagli sull’erogazione e calcolo dell’ISCRO

L’ISCRO viene erogata per sei mensilità, a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda. L’importo dell’indennità è pari al 25% della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti alla presentazione della domanda. Questo meccanismo assicura che l’indennità sia calcolata in modo equo e adeguato alle effettive necessità del professionista.

Limiti dell’Indennità

L’importo dell’ISCRO non può superare i 800 euro mensili e non può essere inferiore a 250 euro mensili. Questi limiti sono stati stabiliti per garantire un equilibrio tra il supporto finanziario necessario e la sostenibilità del sistema.

Presentazione della domanda per l’ISCRO

Per beneficiare dell’ISCRO, i professionisti devono presentare la loro domanda entro il 31 ottobre di ogni anno. Questa scadenza annuale richiede ai professionisti di pianificare in anticipo e di avere pronti tutti i documenti necessari per la domanda.

La circolare INPS in arrivo

L’INPS ha annunciato il rilascio di una circolare specifica per fornire ulteriori dettagli sull’ISCRO rinnovata. Questo documento sarà cruciale per comprendere appieno i requisiti, le procedure e le scadenze relative all’indennità.

Nuove regole per l’indennità di malattia dei marittimi

Cambia anche l’indennità di malattia per chi lavora in mare. Questi aggiornamenti, annunciati dall’INPS per i lavoratori marittimi, riflettono un adattamento a specifiche esigenze lavorative.

Calcolo dell’indennità di malattia: le nuove modalità

A partire dal 1° gennaio 2024, il calcolo dell’indennità di malattia per i marittimi subisce una revisione. Invece di basarsi sul salario effettivamente percepito all’atto dell’annotazione di sbarco, l’indennità sarà calcolata sul 60% della retribuzione media globale giornaliera percepita nel mese precedente a quello in cui si verifica l’evento morboso. Questo cambiamento può garantire un calcolo più equo e rappresentativo del reddito effettivo del lavoratore.

Situazioni di impedimento totale al lavoro

L’indennità sarà corrisposta anche nei casi in cui l’evento morboso impedisca totalmente e di fatto lo svolgimento dell’attività lavorativa. Ciò significa che la tutela per i lavoratori marittimi si estende anche a situazioni in cui l’abilità di lavorare è completamente compromessa a causa di malattie o infortuni.

Indennità nei primi trenta giorni di lavoro

Un’altra novità riguarda i lavoratori marittimi che si ammalano nei primi trenta giorni dal loro ingresso in servizio. In questi casi, l’indennità giornaliera sarà calcolata dividendo l’ammontare della retribuzione percepita nel periodo di riferimento per il numero dei giorni retribuiti. Questo sistema assicura che anche i nuovi assunti abbiano un adeguato sostegno finanziario fin dall’inizio del loro impiego.

Cassa Integrazione nel 2024

Novità anche per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS). Questi aggiornamenti, spiegati dettagliatamente dall’INPS, rappresentano un passo importante nell’adeguare gli ammortizzatori sociali alle esigenze attuali del mercato del lavoro.

Rinnovo del trattamento di sostegno al reddito

Sostegno per i lavoratori dei call center

Una delle principali novità è il rinnovo del trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori impiegati nelle imprese del settore dei call center. Prevede l’erogazione di un’indennità di 1.321€ al mese per una durata massima di 12 mesi. Si punta a fornire un supporto concreto ai lavoratori di un settore spesso caratterizzato da instabilità lavorativa.

Fondi aggiuntivi per aree di crisi industriale

L’INPS ha anche destinato ulteriori 70 milioni di euro per la prosecuzione dei trattamenti di sostegno al reddito in favore dei lavoratori dipendenti da imprese operanti in aree di crisi industriale complessa. Questa iniziativa sostiene i lavoratori nelle regioni più colpite da difficoltà economiche.

Proroghe e ampliamenti delle misure di CIGS

Per il triennio 2024-2026, è prevista la proroga del trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati ad orario ridotto, in particolare per quelli dipendenti da aziende sequestrate o confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria. Questo trattamento è disponibile per un periodo massimo di 12 mesi nel triennio, con un limite di spesa di 0,7 milioni di euro per annualità.

Accesso alla CIGS per imprese in cessazione di attività

Nel 2024, le imprese che cessano o stanno cessando l’attività produttiva possono accedere, in deroga ai limiti generali, a un trattamento straordinario di integrazione salariale per un periodo massimo di 12 mesi. È finalizzato alla gestione degli esuberi di personale in situazioni di crisi aziendale.

Proroga della CIGS per il Gruppo ILVA e imprese strategiche

La CIGS viene inoltre prorogata per i dipendenti del gruppo ILVA. È riconosciuto un ulteriore periodo di CIGS, previsto per le imprese con rilevanza economica strategica, che possono avere una durata di 12 mesi in caso di riorganizzazione aziendale o 6 mesi in caso di crisi aziendale.

Nuove regole per il congedo parentale nel 2024

Una delle principali novità riguarda l’aumento dell’indennità di congedo parentale. Ora, oltre alla previsione attuale che garantisce un’indennità pari all’80% della retribuzione per un mese entro il sesto anno di vita del bambino, la legge di bilancio 2024 introduce un incremento.

Indennità per un mese ulteriore

Per i genitori che fruiscono del congedo parentale, viene riconosciuta un’indennità pari al 60% (invece del precedente 30%) per un mese ulteriore al primo. Inoltre, solo per l’anno 2024, questa misura viene ulteriormente innalzata, portando l’indennità per il mese aggiuntivo all’80% della retribuzione.

Beneficiari delle nuove misure

Queste modifiche interessano i lavoratori che terminano, dopo il 31 dicembre 2023, il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità. L’obiettivo è fornire un supporto finanziario maggiore durante un periodo delicato per il benessere delle famiglie lavoratrici.

Ammortizzatori sociali 2024: cosa cambia
Nell’immagine un lavoratore riceve l’assegno ISCRO

FAQ (domande e risposte)

Quali sono le novità degli ammortizzatori sociali per il 2024?

Nel 2024, gli ammortizzatori sociali in Italia vedono diverse novità importanti. Queste includono:

  1. ISCRO strutturale per i professionisti con partita IVA: Questa misura diventa strutturale a partire dal 1° gennaio 2024, fornendo un supporto continuativo ai liberi professionisti.
  2. Aumento dell’indennità di congedo parentale: L’indennità aumenta all’80% per il 2024, offrendo un supporto maggiore ai genitori lavoratori.
  3. Modifiche nella cassa integrazione: Ci sono aggiornamenti significativi che includono il sostegno esteso per i lavoratori dei call center e per quelle aziende in aree di crisi industriale, nonché misure specifiche per aziende sequestrate o in crisi aziendale.

Come cambia l’ISCRO per i professionisti con partita IVA nel 2024?

L’ISCRO, precedentemente riconosciuta in via sperimentale, viene ora rinnovata in via strutturale. Questo significa che dal 2024, i professionisti con partita IVA possono contare su questa misura come un sostegno permanente. L’indennità viene calcolata come il 25% della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti alla presentazione della domanda, con un importo massimo di 800 euro mensili e un minimo di 250 euro.

Qual è il nuovo calcolo dell’indennità di malattia per la gente di mare?

Per la gente di mare, dal 1° gennaio 2024, l’indennità di malattia viene calcolata sul 60% della retribuzione media globale giornaliera percepita nel mese precedente all’evento morboso. Questo rappresenta un cambiamento rispetto al precedente metodo di calcolo basato sul salario al momento dell’annotazione di sbarco. Inoltre, se l’evento si verifica nei primi trenta giorni di lavoro, l’indennità viene calcolata dividendo la retribuzione per il numero di giorni retribuiti.

Quali aggiornamenti ci sono per la cassa integrazione nel 2024?

Le novità per la cassa integrazione nel 2024 includono:

  1. Trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori dei call center: Con un’indennità di 1.321€ al mese per un massimo di 12 mesi.
  2. Ulteriori fondi per le imprese in crisi: Con 70 milioni di euro destinati ai trattamenti di sostegno al reddito per i lavoratori in aree di crisi industriale.
  3. Proroga del trattamento per aziende sequestrate o in crisi: Con un sostegno per un massimo di 12 mesi nel triennio 2024-2026.
  4. Accesso alla CIGS per imprese in cessazione di attività: Per un periodo massimo di 12 mesi.

Come cambia il congedo parentale nel 2024 secondo l’INPS?

Nel 2024, il congedo parentale vede un innalzamento dell’indennità al 80% della retribuzione. Questo è valido per un mese ulteriore al primo, oltre all’attuale previsione che copre il primo mese. Questa misura è particolarmente rilevante per i genitori che terminano il congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2023.

Quali sono le proroghe previste dalla legge di bilancio 2024 per la CIGS?

Le proroghe per la CIGS nel 2024 includono:

  1. Proroga per i dipendenti del gruppo ILVA: Continua il supporto attraverso la CIGS.
  2. Ulteriore periodo di CIGS per imprese strategiche: Per le imprese con più di 1.000 dipendenti e in riorganizzazione, è previsto un ulteriore periodo di CIGS di 12 mesi in caso di riorganizzazione aziendale o di 6 mesi in caso di crisi.

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