Quanto dura l’assegno di disoccupazione? Approfondiamo insieme la durata e i dettagli di questa misura che rappresenta un’importante opportunità per i cittadini senza lavoro (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Quanto dura l’assegno di disoccupazione?
L’assegno di disoccupazione (ASDI) ha una durata massima pari a sei mesi e viene erogato, sottoforma di accredito economico, una volta al mese.
Questo sussidio si caratterizza per essere il continuo dell’indennità di disoccupazione NASPI. Dopo aver percepito la NASPI infatti, si può avere accesso a questo incentivo che è pari al 75% dell’ultimo sostegno NASPI percepito e, comunque, non può superare l’importo dell’assegno sociale.
Chi può richiedere l’assegno disoccupazione?
Per rientrare tra i potenziali beneficiari dell’assegno di disoccupazione bisogna possedere una serie di requisiti quali:
- trovarsi nello stato di disoccupazione;
- avere nel proprio nucleo familiare un minore di 18 anni (non necessariamente deve trattarsi di un figlio) oppure avere una età di almeno 55 anni e non aver ancora maturato i requisiti pensionistici;
- avere un ISEE in corso di validità con un valore pari o inferiore a 5.000 euro;
- aver sottoscritto un progetto personalizzato presso il Centro per l’Impiego;
- non aver usufruito dell’ASDI per più di sei mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della NASPI e per più di 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine.
Come richiedere l’ASDI
Per presentare domanda di incentivo hai diverse possibilità. Una di queste, la principale, prevede il richiedere all’INPS l’assegno attraverso la piattaforma telematica ufficiale dell’Istituto.
In alternativa puoi rivolgerti a un istituto di patronato presente sul tuo territorio oppure puoi contare sull’aiuto del servizio di Contact Center INPS offerto gratuitamente dall’Istituto.
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Indennità NASPI: cos’è e a chi si rivolge
Nei primi paragrafi di questo articolo abbiamo approfondito come il sussidio di disoccupazione ASDI sia una sorta di continuo dell’indennità NASPI, la principale misura governativa rivolta ai cittadini che perdono il lavoro.
In particolare, la NASPI è riservata ai lavoratori con un rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione. Rientrano in questo elenco anche:
- gli apprendisti;
- i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
- il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
- i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.
Chi non può ricevere la NASPI
Non hanno diritto a ricevere la NASPI, come confermato sul sito ufficiale dell’INPS, una serie di cittadini lavoratori come:
- i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;
- gli operai agricoli a tempo determinato;
- i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
- i lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
- i lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASPI.
Come richiedere la NASPI
La NASPI va richiesta inoltrando una specifica domanda online tramite il portale ufficiale dell’INPS. Cercando il servizio “NASPI: indennità mensile di disoccupazione” è possibile accedere alla piattaforma con l’uso di un’identità digitale riconosciuta, e inviare istanza di incentivo.
Qualora dovessi riscontrare difficoltà nella fase di invio della domanda di sussidio, rivolgiti a un centro di assistenza fiscale (CAF) o a un ufficio di patronato presente nel tuo territorio.
Ricorda poi che, anche per la disoccupazione, è a disposizione di qualsiasi cittadino il servizio di Contact Center INPS che è raggiungibile ai seguenti contatti:
- 803 164, che è gratuito da rete fissa;
- 06 164 164, che è a pagamento da rete mobile a seconda dell’offerta telefonica attiva sul tuo cellulare.
Quando richiedere la NASPI?
La domanda di incentivo va presentata all’INPS entro 68 giorni:
- dalla data di cessazione del rapporto di lavoro;
- dalla data di dimissioni da parte del lavoratore, di recesso da parte del curatore o di risoluzione di diritto del rapporto di lavoro, nel caso di liquidazione giudiziale;
- dalla cessazione del periodo di maternità indennizzato qualora la maternità sia insorta nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
- dalla cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale, qualora siano insorti nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
- dalla definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria;
- dalla cessazione del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
- dal trentottesimo giorno dopo la data di cessazione, in caso di licenziamento per giusta causa.
In caso contrario decade il tuo diritto a ricevere l’incentivo. La normativa però, prevede due casi in cui il termine temporale viene sospeso:
- in caso di maternità indennizzabile insorta entro i 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, il termine è sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento di maternità indennizzato e riprende a decorrere per la parte residua al termine del predetto evento;
- in caso di malattia comune indennizzabile da parte dell’INPS o di infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile da parte dell’INAIL, insorti entro i 60 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il termine è sospeso per la durata della malattia o dell’infortunio e riprende a decorrere per la parte residua al termine della malattia o dell’infortunio.

FAQ sull’indennità NASPI
Che cos’è l’indennità NASPI?
La NASPI, o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sostegno finanziario che il governo italiano fornisce a coloro che hanno perso il lavoro involontariamente.
Questo aiuto è pensato per supportarti nel periodo di ricerca di una nuova occupazione, offrendoti una somma di denaro che ti aiuta a coprire le spese quotidiane. È un diritto per chi ha lavorato e versato contributi, quindi è importante capire come e quando si può richiedere.
Come faccio a chiedere l’indennità NASPI?
Per richiedere l’indennità NASPI devi presentare una domanda all’INPS, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Puoi farlo online attraverso il sito ufficiale dell’INPS, utilizzando i tuoi codici PIN e dispositivo, oppure recandoti di persona presso uno degli uffici INPS.
È necessario compilare un modulo di richiesta fornendo i tuoi dati personali, informazioni sul tuo ultimo impiego e i motivi della perdita del lavoro. Ricorda di avere a disposizione tutti i documenti necessari, come l’ultima busta paga e il certificato di licenziamento.
Quanto tempo posso ricevere l’indennità NASPI?
La durata dell’indennità NASPI è strettamente collegata ai contributi che hai versato durante il tuo ultimo impiego. In generale, per ogni settimana di contributi versati negli ultimi quattro anni, hai diritto a una settimana di pagamenti, fino a un massimo di due anni.
Questo significa che più lungo è stato il tuo periodo di lavoro e maggiori sono i contributi versati, più lungo sarà il periodo durante il quale potrai ricevere questo sostegno finanziario.
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