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Assegno di inclusione disabili: quanto spetta al massimo

Quali sono gli importi massimi dell'Assegno di inclusione per persone disabili? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo vedremo come calcolare gli importi massimi dell’Assegno di inclusione per persone disabili (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

A chi spetta l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione (Adi) rappresenta un nuovo tipo di sussidio, introdotto a partire dal 1° gennaio 2024, in sostituzione del Reddito di cittadinanza. Questo supporto finanziario si distingue dal suo predecessore, perché è dedicato esclusivamente a nuclei familiari che includono almeno un membro appartenente a una delle seguenti categorie:

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Come funziona l’Assegno di inclusione per persone disabili

Un nucleo familiare che comprende una persona con disabilità può accedere all’Assegno di inclusione solo se soddisfa determinati requisiti economici, oltre a specifici criteri di cittadinanza, residenza e soggiorno. I criteri legati a reddito e patrimonio differiscono in base al grado di disabilità.

L’Assegno di inclusione, infatti, sostituisce anche la Pensione di cittadinanza, pertanto, nel caso di un nucleo formato da tutti componenti con 67 anni compiuti o con disabilità grave o non autosufficienti, i requisiti di reddito sono meno stringenti e gli importi possono essere maggiori.

Quali sono i requisiti per richiedere l’Adi?

I nuclei familiari interessati a richiedere l’Assegno di inclusione devono soddisfare specifici requisiti, inclusi alcuni criteri relativi a reddito e ISEE. Di seguito, l’elenco dettagliato dei requisiti necessari:

Importi massimi dell’Assegno di inclusione per persone disabili

L’obiettivo principale dell’Assegno di inclusione è incrementare il reddito delle famiglie per portarlo fino a un determinato livello. Per una persona che vive sola l’importo massimo dell’Assegno di inclusione può raggiungere:

Se il beneficiario ha già dei redditi propri, questi importi verranno sottratti dal limite massimo previsto.

Per i nuclei familiari con più componenti, l’importo dell’Assegno di inclusione si calcola partendo dal massimo beneficio stabilito per un single senza reddito (6.000 euro o 7.560 euro) e moltiplicandolo per il parametro della scala di equivalenza, ovvero un coefficiente che tiene conto della composizione del nucleo familiare.

Come si calcola il parametro della scala di equivalenza

Il parametro della scala di equivalenza gioca un ruolo cruciale nel determinare gli importi dell’Assegno di inclusione. Si parte assegnando 1 punto di base all’intero nucleo familiare e successivamente questo valore viene incrementato a seconda della specifica composizione del nucleo, seguendo questo schema:

Assegno-di-inclusione-per-persone-disabili-scala
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

La formula di calcolo degli importi dell’Adi

La formula per calcolare gli importi mensili dell’Assegno di inclusione, se questo viene richiesto perché all’interno del nucleo ci sono persone con disabilità media, è la seguente:

[(6.000 euro x parametro scala di equivalenza) – reddito familiare] : 12.

Per i nuclei familiari composti esclusivamente da persone di età superiore ai 67 anni o da individui affetti da disabilità grave o non autosufficienti, si applica una formula diversa:

[(7.560 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12.

Qual è l’importo massimo dell’Assegno di inclusione per persone disabili?

Gli importi dell’Assegno di inclusione variano in base alla composizione del nucleo familiare e al relativo parametro sulla scala di equivalenza.

Il parametro della scala di equivalenza può comunque raggiungere il massimo di 2,2 punti. Solo in presenza di almeno un componente nel nucleo con disabilità grave o non autosufficiente può arrivare fino a 2,3 punti.

Applicando la formula di calcolo dell’Adi con questi valori, un nucleo senza redditi, che ha diritto alla prestazione perché ci sono componenti con disabilità media, può ottenere un importo massimo di 13.200 euro all’anno (= 6.000 euro x 2,2), equivalenti a 1.100 euro al mese.

Se invece l’Assegno Unico viene richiesto perché all’interno del nucleo ci sono persone non autosufficienti o affette da disabilita grave, l’importo massimo previsto è di 13.800 euro all’anno (= 6.000 euro x 2,3), equivalenti a 1.150 euro al mese.

Nel caso in cui l’intero nucleo sia formato esclusivamente da persone con 67 anni compiuti o affette da disabilità grave o non autosufficienza, si applica la seconda formula. Con questa, l’importo massimo annuo dell’Assegno di inclusione, che si può ottenere dall’INPS, è di 17.338 euro (= 7.560 euro x 2,3), ossia 1.449 euro al mese.

Tuttavia, ricordiamo che l’importo massimo può essere ottenuto solo in assenza di altri redditi nel nucleo.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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