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Assegno di inclusione con Naspi: si può?

Scopri quali sono se c'è compatibilità tra l'Assegno di inclusione e Naspi e quali sono le principali differenze tra le due.

di Antonio Dello Iaco

Marzo 2024

Posso beneficiare in contemporanea di Assegno di inclusione e Naspi? Vediamo se c’è compatibilità con il nuovo sussidio entrato in vigore in sostituzione del Reddito di Cittadinanza (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione e Naspi sono compatibili?

La risposta è sì. Assegno di inclusione e Naspi sono due sussidi compatibili. È quindi possibile ricevere entrambe le misure in contemporanea.

Bisogna però fare molta attenzione. Le prestazioni di sostegno al reddito come l’indennità di disoccupazione, sono rilevanti ai fini ISEE.

Questo vuol dire che possono portare a un aumento del tuo reddito dichiarato e possono rischiare di far diminuire l’ammontare del beneficio dell’Assegno di inclusione o addirittura di fartelo perdere.

Bisogna quindi fare molta attenzione e verificare se ne vale davvero la pena ricevere entrambi gli incentivi oppure no.

Cosa succede con DIS-COLL e altri incentivi per la disoccupazione?

Se anziché di Naspi parliamo di DIS-COLL (indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata), il discorso non cambia. L’Assegno di inclusione è compatibile con tutti gli strumenti di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria.

Diverso è il discorso per il Supporto formazione e lavoro che, invece, non si può richiedere se già si beneficia di una di queste due misure.

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Quando pagano l’Assegno di inclusione

Dal 27 febbraio scorso l’INPS ha predisposto l’avvio dei pagamenti dell’Assegno relativo alla mensilità di febbraio 2024 per tutti i nuclei familiari beneficiari che avevano presentato domanda entro il mese di gennaio 2024 e che avevano già ricevuto i pagamenti del 26 gennaio o del 15 febbraio.

Salvo variazioni per motivi di tipo burocratico o tecnico, l’erogazione dei pagamenti delle rate successive alla prima saranno disposte nelle seguenti date:

C’è invece una novità per quanto riguarda le erogazioni relative alle domande presentate dal mese di febbraio. I pagamenti, una volta terminata l’istruttoria con esito positivo (domanda approvata ndr), verranno riconosciuti dal mese successivo a quello di sottoscrizione del patto di attivazione digitale (PAD).

Nella prossima tabella redatta dall’INPS, potrai consultare e scoprire quali sono le date di accredito della prima rada dell’ADI per chi presenterà domanda nei mesi successivi fino a giungo 2024.

È giusto sottolineare che non basta inviare richiesta di incentivo. Per partire con i pagamenti l’INPS deve accertarsi dell’esito positivo dell’istruttoria e della sottoscrizione del patto di attivazione.

Domande presentate entroSottoscrizione Patto di attivazione digitale ed esito positivo dell’istruttoriaDisponibilità carte inclusione con importo accreditato per il ritiro presso gli Uffici postali per i richiedenti che abbiano ricevuto l’SMS
febbraio 2024febbraio 2024venerdì 15 marzo 2024
marzo 2024marzo 2024martedì 16 aprile 2024
aprile 2024aprile 2024mercoledì 15 maggio 2024
maggio 2024 maggio 2024sabato 15 giugno 2024
giugno 2024giugno 2024martedì 16 luglio 2024
Date di pagamento Assegno di inclusione

Indennità Naspi vs Assegno di inclusione: le differenze

Anche se sono due misure compatibili, capiamo quali sono le principali differenze tra la Naspi e l’Assegno d’inclusione. Nella prossima tabella troverai i dettagli degli incentivi messi a confronto:

AspettoAssegno di InclusioneIndennità Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego)
DefinizioneMisura di contrasto alla povertà, fragilità ed esclusione sociale, che integra il reddito familiare.Indennità di disoccupazione per i lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro.
DestinatariNuclei familiari con presenza di persone con disabilità, minori, over 60 o in condizione di svantaggio.Lavoratori dipendenti (esclusi dipendenti pubblici a tempo indeterminato e operai agricoli), inclusi apprendisti, soci lavoratori di cooperativa, personale artistico e dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni. Dal 2022, anche operai agricoli a tempo indeterminato delle cooperative.
RequisitiInserimento in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari.Stato di disoccupazione, almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.
DurataMassimo 18 mesi, rinnovabili per ulteriori 12 mesi previa sospensione di un mese.Numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, con una riduzione del 3% del valore dell’indennità ogni mese a partire dal 6° (o 8° mese per chi ha più di 55 anni).
Modalità di richiestaRichiesta telematica all’INPS oppure presso CAF convenzionati o Patronati territoriali.Domanda presentata all’INPS in via telematica entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
Differenze tra Assegno di inclusione e Naspi
Assegno di inclusione con Naspi: si può?
L’immagine rappresenta un uomo che verifica le differenze tra Assegno di inclusione e Naspi

FAQ sull’indennità Naspi

Che cos’è l’indennità Naspi?

L’indennità Naspi è un sostegno economico erogato dall’INPS, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, che offre un aiuto finanziario a coloro che hanno perso il lavoro in modo involontario.

Questo può avvenire per diverse ragioni, come un licenziamento o una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

L’obiettivo principale dell’indennità Naspi è fornire un supporto economico durante il periodo di disoccupazione, aiutando le persone a coprire le spese essenziali mentre cercano un nuovo impiego.

Come posso calcolare l’importo dell’indennità NASPI?

L’importo dell’indennità Naspi viene calcolato in base al reddito medio degli ultimi quattro anni lavorativi. Questo importo è generalmente determinato da una percentuale del reddito precedente, con un massimo di 24 mensilità.

È possibile consultare la tabella INPS o utilizzare il simulatore online disponibile sul sito dell’istituto previdenziale per avere un’indicazione dell’importo spettante.

Cosa succede se trovo lavoro durante il periodo di percezione dell’indennità NASPI?

Se si trova lavoro durante il periodo di percezione dell’indennità Naspi, è importante comunicare tempestivamente all’INPS la nuova situazione occupazionale.

In base alla nuova retribuzione e alla durata del nuovo rapporto di lavoro, l’INPS potrebbe decidere di sospendere o ridurre l’importo dell’indennità. Tuttavia, è possibile che il beneficiario possa continuare a ricevere una parte dell’indennità per un periodo di tempo limitato, fino a quando la nuova occupazione non garantisce un reddito sufficiente.

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