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Assegno di inclusione e supporto formazione lavoro?

Ecco qual è il rapporto tra l'Assegno di inclusione e supporto formazione lavoro e scopri quando i due sono compatibili.

di Antonio Dello Iaco

Marzo 2024

L’Assegno di inclusione e supporto formazione lavoro sono due misure compatibili oppure no? Approfondiamo insieme il rapporto tra i due sussidi nati con la fine del Reddito di Cittadinanza e riservati, il primo, alle persone che hanno nel nucleo familiare “inoccupabili” e, il secondo, rivolto agli “occupabili(scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione e supporto formazione lavoro sono compatibili?

Purtroppo no. L’Assegno di inclusione e il supporto formazione lavoro sono due incentivi che non possono essere cumulati tra loro. A chiarirlo è proprio il sito ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che, nella pagina dedicata al SFL, afferma:

«Il Supporto per la formazione e il lavoro è incompatibile con l’Assegno d’Inclusione, il Reddito e la Pensione di cittadinanza e con ogni altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria».

Chi percepisce il SFL quindi, non ha diritto a ricevere nessun altro tipo di sussidio volto al miglioramento della situazione reddituale per chi ha perso il lavoro in maniera involontaria.

Supporto formazione e lavoro e Naspi

Come si può facilmente dedurre leggendo il virgolettato del Ministero del Lavoro, il Supporto non è compatibile nemmeno con l’indennità Naspi.

La Naspi infatti si rivolge a coloro che hanno perso il lavoro in maniera involontaria e va di pari passo con la dichiarazione dello stato di disoccupazione.

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ADI e supporto lavoro e formazione: c’è l’eccezione!

Come spesso accade in Italia, la normativa che regola i due incentivi è piena di eccezioni e particolarità. Bisogna quindi stare attenti e leggere con attenzione tutti i provvedimenti emanati dal legislatore in materia.

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che l’Assegno inclusione e il supporto formazione e per il lavoro, non sono combinabili tra di loro.

Tuttavia, non è sempre così.

Ad affermarlo è il sito ufficiale dell’INPS, l’Istituto che si occupa di raccogliere le istanze di richiesta del sussidio. «Dal 1° gennaio 2024, potranno accedere al SFL anche i componenti dei nuclei familiari percettori dell’Assegno di inclusione (ADI), che decideranno di partecipare ai percorsi di avviamento al lavoro, pur non essendo sottoposti agli obblighi previsti all’articolo 6, comma 4, del decreto-legge n. 48/2023 (obblighi genitoriali)».

A questa affermazione si aggiunge un requisito. È necessario infatti che il richiedente del supporto non sia calcolato nella scala di equivalenza specifica per l’ADI.

Quindi, la stessa persona che riceve l’ADI non può beneficiare anche del SFL e viceversa. Se però nel nucleo familiare del percettore dell’Assegno inclusione c’è una persona che non concorre al conteggio dei soggetti a carico con la scala di equivalenza, questa può richiedere il supporto per la formazione e lavoro.

Assegno di inclusione vs Supporto per la formazione e il lavoro

Dopo aver visto le compatibilità tra le due misure, cerchiamo di fare chiarezza anche sui dettagli dei singoli programmi di sostegno al reddito.

Per aiutarti abbiamo predisposto una tabella nella quale mettiamo a confronto le principali caratteristiche dell’Assegno inclusione e del SFL.

Oggetto del confrontoAssegno di inclusioneSupporto per la formazione e il lavoro
Data di istituzione1 gennaio 2024.1 settembre 2023.
ObiettivoContrastare la povertà, le fragilità e l’esclusione sociale.Favorire la formazione, la qualificazione e riqualificazione professionale, e l’inserimento o reinserimento nel lavoro.
DestinatariNuclei familiari con almeno una persona che rientra nelle seguenti categorie:
– disabilità;
– minori;
– over 60;
– componenti in condizione di svantaggio.
Componenti dei nuclei familiari tra i 18 e i 59 anni con ISEE non superiore a 6mila euro.
Importo/contributoIntegra il reddito familiare fino a 6mila euro annui (questo valore va moltiplicato per il parametro corrispondente al tuo nucleo familiare presente nella scala di equivalenza.350 euro mensili.
Durata del beneficioMassimo 18 mesi, rinnovabili per periodi ulteriori di 12 mesi previa sospensione di un mese.Massimo 12 mesi.
Modalità di richiestaTelematicamente all’INPS, presso i CAF o i Patronati che hanno sottoscritto apposita convenzione con l’INPS.Telematicamente sul sito ufficiale dell’INPS, presso i CAF o i Patronati territoriali che offrono questo servizio.
Programmi associatiPercorsi di inserimento sociale, di formazione, di lavoro e di politiche attive del lavoro.Progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro.
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Controlli serrati e banche dati incrociate

L’introduzione di queste due misure in sostituzione al Reddito e alla Pensione di Cittadinanza, sono state accompagnate da un minuzioso programma di controlli contro i percettori “non aventi diritto”.

In particolare, è stato previsto un coordinamento tra l’Ispettorato nazionale del Lavoro e l’Arma dei Carabinieri che, di raccordo con l’INPS, avranno accesso alle banche dati e potranno verificare e controllare la situazione economica e patrimoniale dei beneficiari.

L’obiettivo è quindi quello di garantire, tramite controlli a campione e sorveglianza di soggetti “potenziali” beneficiari abusivi, a tutti cittadini un corretto utilizzo di questi sussidi.

Assegno di inclusione e supporto formazione lavoro?
L’immagine rappresenta una persona che mette a confronto l’Assegno di inclusione e supporto formazione lavoro

FAQ sul Supporto formazione e lavoro

Cos’è il Supporto per la formazione e il lavoro?

Il Supporto per la formazione e il lavoro è una misura introdotta dal Decreto Lavoro 2023 con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone che si trovano in situazioni di svantaggio.

Questo programma mira a fornire un sostegno concreto a coloro che sono a rischio di esclusione dal mondo del lavoro, offrendo loro l’opportunità di partecipare a progetti di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, nonché ad attività di orientamento e accompagnamento al lavoro.

In sintesi, si tratta di un’iniziativa finalizzata a fornire strumenti e risorse per aiutare le persone ad accedere al mercato del lavoro e ad aumentare le loro opportunità occupazionali.

Quali sono le attività comprese nel Supporto per la formazione e il lavoro?

Il Supporto per la formazione e il lavoro offre una vasta gamma di opportunità per migliorare le competenze e aumentare le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.

Queste attività includono progetti di formazione e qualificazione professionale, corsi di orientamento professionale, programmi di riqualificazione, nonché servizio civile universale e progetti utili alla collettività in vari ambiti, come quello culturale, sociale, artistico, ambientale e formativo.

Inoltre, il Supporto per la formazione e il lavoro prevede anche l’accesso a specifici progetti di lavoro erogati da soggetti pubblici o privati accreditati.

Quali sono le condizioni per ricevere il beneficio economico?

Per ricevere il beneficio economico associato al Supporto per la formazione e il lavoro, l’interessato deve aderire attivamente alle attività previste nel patto di servizio personalizzato.

Questo significa partecipare regolarmente ai corsi di formazione, agli incontri di orientamento e agli altri programmi di attivazione lavorativa. Inoltre, è necessario confermare almeno ogni 90 giorni la partecipazione alle attività ai servizi competenti.

La mancata partecipazione o l’iscrizione a percorsi di istruzione richiesti possono comportare la sospensione del beneficio economico. Il pagamento dell’indennità mensile di partecipazione è effettuato tramite bonifico da parte dell’INPS per tutta la durata della misura, fino a un massimo di 12 mensilità.

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