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Assegno di maternità dei comuni: come averlo

Scopri come richiedere l'Assegno di maternità dei comuni, a chi spetta e quali sono i vari dettagli dell'incentivo.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

Come richiedere l’Assegno di maternità dei comuni? Scopriamo insieme qual è la procedura da seguire per inviare domanda di incentivo e riceverlo (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come richiedere l’Assegno di maternità dei comuni?

La procedura per ricevere l’Assegno di maternità dei comuni prevede l’obbligo per il potenziale beneficiario di rivolgersi agli uffici dedicati del Comune di residenza. All’ente infatti compete la verifica della sussistenza dei requisiti di legge per la concessione della prestazione, come previsto dagli articoli 17 e seguenti del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre 2000.

L’ente collaborerà con l’INPS per verificare il rispetto dei requisiti da parte del richiedente e, entro trenta giorni, comunicherà se la domanda è stata accolta o meno.

Entro quando fare domanda?

La domanda di incentivo va inviata entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore, se si tratta di adozione o di affido preadottivo. In ogni caso il bambino non può avere più di sei anni compiuti.

L’Assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali. Si applica invece un’eccezione se si ha diritto a percepire dal comune la quota differenziale a causa della sua situazione economica.

Chi eroga l’incentivo?

L’Assegno, come abbiamo appena visto, va richiesto presso gli uffici del proprio comune di residenza. Questo però non vuol dire che l’incentivo venga erogato direttamente dal tuo comune.

Secondo la normativa nazionale di riferimento infatti, il Bonus viene pagato dall’INPS. Il compito dei comuni è solo raccogliere le istanze e verificare la sussistenza di tutti i criteri obbligatori per legge.

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Quanto vale l’Assegno di maternità?

L’Assegno ha un un valore ben definito che viene riaggiornato ogni anno tenendo conto dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT. È infatti compito dell’Istituto pubblicare in modo periodico l’importo nella circolare sui salari medi convenzionali.

Per il 2024 il valore dell’incentivo è aumentato del 5,4 per cento, arrivando a 404,17 euro. Questo incremento è stato determinato dall’aumento dei prezzi a causa della forte inflazione dovuta al periodo post emergenza Coronavirus e all’invasione russa dell’Ucraina.

Quanto dura l’Assegno maternità comunale?

L’Assegno di maternità ha una durata pari a cinque mesi. A chiarirlo è il sito ufficiale dell’Istituto nazionale di Previdenza Sociale nell’apposita sezione nota come “Assegno di maternità concesso dai comuni: la rivalutazione per il 2024“.

I beneficiari dell’incentivo quindi riceveranno in totale 2.020,85 euro complessivi, ripartiti in accrediti del valore di 404,17 euro.

I limiti di reddito per ricevere l’Assegno

Con la circolare numero 40 del 29 febbraio scorso l’INPS ha comunicato quali sono i limiti di reddito che vanno rispettati per poter ricevere questa agevolazione.

Il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) da tenere presente per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, avvenuti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, è pari a 20.221,13 euro.

È compatibile con l’Assegno unico?

L’Assegno di maternità di tipo comunale è compatibile con l’Assegno unico universale, entrato in vigore per sostituire una serie di incentivi familiari come gli Assegni nucleo familiari (ANF).

L’Assegno unico non rientra infatti tra i contributi previdenziali e quindi può essere ricevuto in contemporanea.

Ricorda poi che l’Assegno di maternità non fa reddito. Questo consente all’incentivo di essere ancora più utile per il sostentamento della famiglia beneficiaria.

Assegno di maternità dei Comuni: i requisiti 2024

I requisiti per accedere all’Assegno di maternità dei comuni:

Tematica dei requisitiCriteri da rispettare
Cittadinanza e residenzaResidenza nel territorio dello Stato al momento della nascita del figlio o dell’ingresso nella propria famiglia anagrafica di un minore ricevuto in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento
Residenza nel comune al quale si trasmette la domanda, al momento della presentazione della stessa
In alternativa essere:
cittadini italiani o comunitari e cittadini non comunitari in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
cittadini non comunitari con permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo;
cittadini non comunitari in possesso di permesso unico lavoro;
familiari di cittadini italiani, comunitari o di soggiornanti di lungo periodo, titolari di permesso di soggiorno
Figli minori residenti nel comune cui si trasmette la richiesta di assegno ed iscritti nella stessa scheda anagrafica del soggetto richiedente, per tutto il periodo di erogazione della prestazione
OccupazioneEssere casalinga o disoccupata
FigliI figli, se non sono nati in Italia o non sono cittadini comunitari, devono essere in possesso del permesso di soggiorno, ossia essere iscritti sul permesso di soggiorno di uno dei genitori
Assegno di maternità dei comuni: come averlo
L’immagine rappresenta un bambino appena nato. Come richiedere l’Assegno di maternità dei comuni

FAQ sugli incentivi in Italia

Quanto tempo serve per ottenere gli incentivi in Italia?

Il tempo necessario per ottenere gli incentivi in Italia varia a seconda del tipo di incentivo e dell’efficienza dell’ente che lo gestisce. In generale, il processo può richiedere da poche settimane a diversi mesi.

È importante presentare la documentazione corretta e completa per evitare ritardi. Inoltre, è utile seguire costantemente lo stato della propria richiesta attraverso i canali ufficiali disponibili.

Gli incentivi in Italia sono soggetti a tassazione?

La tassazione degli incentivi in Italia dipende dal tipo di incentivo. Alcuni incentivi, come i contributi a fondo perduto, possono essere esenti da tassazione, mentre altri, come le agevolazioni fiscali, possono influire sulla dichiarazione dei redditi.

È fondamentale consultare un consulente fiscale o le linee guida ufficiali per comprendere le implicazioni fiscali degli incentivi ricevuti.

Dove trovare informazioni sugli incentivi in Italia?

Per trovare informazioni sugli incentivi in Italia, è possibile consultare diverse fonti affidabili. I siti web ufficiali del governo, delle regioni e delle camere di commercio offrono informazioni aggiornate sui programmi di incentivo disponibili.

Inoltre, i consulenti fiscali e le associazioni di categoria possono fornire assistenza e consigli utili. È consigliabile verificare regolarmente le novità per non perdere opportunità di finanziamento.

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