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Assegno ordinario 2024, requisiti e tagli

Assegno ordinario 2024: quali sono i requisiti contributivi e sanitari per ottenerlo e quali sono i tagli previsti in base al reddito, per l'anno in corso?

di Carmine Roca

Maggio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di Assegno ordinario 2024: quali sono i requisiti per ottenerlo e i tagli previsti per il reddito (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno ordinario 2024: cos’è?

L’Assegno ordinario di invalidità è la prestazione che l’INPS eroga, in 13 mensilità, alle persone con una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo, a causa di una menomazione o di una malattia fisica o mentale.

A differenza di quanto possa sembrare, anche se percepita da lavoratori o lavoratrici invalidi, l’Assegno ordinario è a tutti gli effetti una prestazione di tipo previdenziale, erogata, cioè, sulla base dei contributi versati.

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Assegno ordinario 2024: quanti contributi?

Per averne diritto è necessario possedere un’anzianità contributiva minima di 5 anni, di cui almeno 3 anni versati nel quinquennio precedente la presentazione della domanda per l’AOI.

Nel calcolo dei 5 anni di contributi non sono conteggiati e sono considerati neutri:

La prestazione può essere richiesta dai lavoratori dipendenti del settore privato, ma non dai dipendenti pubblici. Oppure dai lavoratori autonomi o parasubordinati.

Assegno ordinario 2024: requisito sanitario

L’Assegno ordinario di invalidità, dunque, non va confuso con l’assegno mensile di assistenza per gli invalidi parziali (dal 74% al 99% di invalidità riconosciuta), poiché, come spiegato in precedenza, l’AOI è una prestazione previdenziale, mentre l’assegno mensile di assistenza è una misura assistenziale e non tiene conto dei contributi versati dal richiedente.

Inoltre, a differenziare le due prestazioni è pure la quantificazione della riduzione della capacità lavorativa: per l’AOI non si utilizzano le tabelle usate per la valutazione dell’invalidità civile, in quanto per il riconoscimento del requisito sanitario per l’Assegno ordinario occorre procedere a un’analisi congiunta dell’attività lavorativa effettivamente svolta e delle capacità del lavoratore.

Mentre per l’assegno mensile di assistenza si effettua una valutazione generica, per l’AOI è necessaria una valutazione soggettiva, ovvero la misurazione della capacità lavorativa in riferimento alle mansioni svolte.

Ad esempio, due persone con la stessa patologia o menomazione, ma impiegati in mansioni diverse, possono vedersi riconoscere il diritto all’AOI soltanto in riferimento alla mansione svolta.

Assegno ordinario 2024: quanto dura?

L’Assegno ordinario di invalidità ha una durata di 3 anni e può essere rinnovato, prima della scadenza, per altri 3 anni. Al terzo riconoscimento consecutivo la prestazione viene confermata automaticamente, senza che l’interessato presenti domanda.

A ogni rinnovo, l’INPS valuterà la persistenza del requisito sanitario attraverso visite di revisione. In caso di aggravamento sino alla totale inabilità lavorativa, l’interessato avrà diritto alla pensione di inabilità lavorativa.

Assegno ordinario 2024: come si calcola l’importo?

L’importo dell’Assegno ordinario si calcola in base ai contributi accreditati dall’interessato, con le stesse regole previste per il calcolo della pensione.

Si utilizza il sistema misto per chi ha una contribuzione maturata prima e dopo il 1996. Si individueranno due quote: la prima calcolata con le regole del sistema retributivo, per i contributi versati sino al 31 dicembre 1995 oppure, in presenza di almeno 18 anni di contributi, sino al 31 dicembre 2011; la seconda con le regole del contributivo, per i contributi versati a partire dal 1° gennaio 1996 (o dal 1° gennaio 2012).

Se l’interessato ha versato contributi soltanto a partire dal 1° gennaio 1996, ai fini del calcolo dell’importo dell’Assegno ordinario si utilizzerà esclusivamente il sistema contributivo.

Se l’assegno è inferiore al minimo previsto dalla legge, l’interessato avrà diritto all’integrazione al minimo.

Ma attenzione: l’integrazione al minimo non spetta a chi possiede redditi propri – imponibili ai fini IRPEF – per un importo superiore di 2 volte il valore annuo dell’Assegno sociale e a coloro che hanno la pensione interamente calcolata con il sistema contributivo.

Assegno ordinario 2024: quando si riduce l’importo?

L’importo dell’Assegno ordinario di invalidità può subire una riduzione dal 25% al 50% se il reddito da lavoro percepito supera determinate soglie, rivalutate ogni anno.

Per il 2024 scattano tagli:

Inoltre, a chi lavora mentre percepisce l’Assegno ordinario d’invalidità, l’importo può essere ulteriormente decurtato, nel caso in cui l’assegno abbia un importo superiore a quello del trattamento minimo (598,61 euro nel 2024).

La seconda decurtazione varia in base al reddito e dalla tipologia di lavoro. Per i lavoratori dipendenti viene trattenuto il 50% della quota eccedente il trattamento minimo, mentre per i lavoratori autonomi il 30% della quota eccedente.

Per il lavoratore dipendente la trattenuta viene effettuata dal datore di lavoro sulla base della retribuzione percepita. La trattenuta non viene applicata se l’interessato, lavoratore dipendente, ha maturato 40 anni di contributi (tranne in caso di cumulo).

Assegno ordinario 2024
Assegno ordinario 2024: in foto le mani di una donna e le forbici che tagliano alcune banconote di euro.

Faq sull’Assegno ordinario di invalidità

Possono essere riconosciuti contributi figurativi per l’Assegno ordinario 2024?

Sì, in alcuni casi nel periodo non lavorato, durante la fruizione dell’Assegno ordinario di invalidità, possono essere riconosciuti contributi figurativi utili, però, solo al diritto della pensione, ma non al calcolo dell’assegno.

Quando spettano i contributi figurativi al titolare dell’Assegno ordinario?

I contributi figurativi, al titolare dell’AOI, spettano solo quando il beneficiario, al momento dell’accesso alla pensione, non ha raggiunto i 20 anni di contributi minimi per la pensione di vecchiaia.

Si può richiedere la pensione anticipata se si fruisce dell’Assegno ordinario?

No, l’Assegno ordinario non permette l’accesso a nessuna forma di pensione anticipata. L’unica possibilità per andare prima in pensione è non rinnovare l’AOI prima della scadenza. In alternativa, se l’AOI diventato definitivo, bisognerà aspettare il compimento dei 67 anni, per la trasformazione dell’Assegno ordinario in pensione di vecchiaia.

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