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Assegno ordinario invalidità ex Bonus Renzi?

Assegno ordinario di invalidità ed ex Bonus Renzi: il Trattamento Integrativo spetta anche a chi percepisce l'AOI? E in che modo? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

In questo approfondimento parleremo di Assegno ordinario di invalidità ed ex Bonus Renzi: le due prestazioni sono compatibili? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno ordinario di invalidità ed ex Bonus Renzi: cosa sono?

L’Assegno ordinario di invalidità è la prestazione che l’INPS eroga a lavoratori e lavoratrici a cui è stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa pari ad almeno 2/3.

La prestazione, erogata mensilmente, spetta soltanto se sono stati maturati almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 anni nel quinquennio precedente la domanda di pensione.

L’Assegno ha una durata triennale. Prima del termine può essere rinnovata dall’interessato, sottoponendosi a nuova visita di controllo. La prestazione può essere rinnovata tre volte di seguito; dopo il terzo rinnovo diventa permanente, anche se l’INPS (e lo stesso beneficiario) può riservarsi la possibilità di sottoporre a visita di revisione il titolare della prestazione.

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L’ex Bonus Renzi, ora noto come Trattamento Integrativo, è un credito IRPEF di 100 euro al mese (1.200 euro annui), che viene destinato ai lavoratori dipendenti e ad altre categorie con redditi fino a 15.000 euro (o, in misura ridotta, con redditi fino a 28.000 euro annui).

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Ex Bonus Renzi: con quale reddito?

Chi percepisce un reddito fino a 15.000 euro ha diritto alla misura massima del Trattamento Integrativo.

Con un reddito compreso tra 15.000 euro e 28.000 euro si ha diritto all’ex Bonus Renzi in misura ridotta, con l’importo calcolato in base alle detrazioni fiscali. Oltre i 28.000 euro di reddito non si ha diritto al Bonus.

Assegno ordinario di invalidità: spetta l’ex Bonus Renzi?

Il Trattamento Integrativo (ex Bonus Renzi) fu introdotto dal decreto Cura Italia, entrato in vigore soprattutto per sostenere lavoratori autonomi e professionisti durante l’emergenza Covid-19.

Ma ne ha diritto anche chi percepisce l’Assegno ordinario di invalidità? La risposta è affermativa: anche chi riceve l’AOI ha diritto al Trattamento Integrativo, anche nel 2024.

Ovviamente essendo l’indennità riconosciuta ai lavoratori dipendenti, il titolare dell’Assegno ordinario di invalidità, per poterlo ricevere, deve svolgere un’attività lavorativa.

Infatti, percepire l’AOI non nega la possibilità di lavorare, anche se i redditi da lavoro potrebbero influire sull’importo dell’assegno.

Quando si riduce l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità?

Come previsto dalla Legge 222 del 1984, in caso di redditi superiori a determinate soglie, è prevista la riduzione dell’importo dell’Assegno ordinario di invalidità, secondo queste percentuali:

Se si lavora mentre si percepisce l’assegno, si è soggetti a una doppia imposizione fiscale: una dal datore di lavoro, l’altra dall’INPS.

Ricordiamo, però, che se i redditi da lavoro sono inferiori a 8.500 euro l’anno, non si paga l’IRPEF e non si ha diritto al Trattamento Integrativo.

A chi spetta l’ex Bonus Renzi?

Tra gli altri beneficiari dell’ex Bonus Renzi, ora Trattamento Integrativo, oltre ai lavoratori dipendenti, troviamo anche:

Assegno ordinario di invalidità ed ex Bonus Renzi
Assegno ordinario di invalidità ed ex Bonus Renzi: in foto una donna con alcune banconote da 100 euro in mano.

Faq su Assegno ordinario di invalidità ed ex Bonus Renzi

Quali sono le nuove regole per il bonus 100 euro nella legge di bilancio?

La legge di bilancio ha introdotto alcune nuove regole per il bonus 100 euro nel 2024. Le principali modifiche includono:

  1. Accorpamento delle aliquote IRPEF: Le prime due aliquote dell’Irpef sono state accorpate in un’unica aliquota del 23% per i redditi fino a 28.000 euro a partire dal 2024.
  2. Aumento delle detrazioni: Le detrazioni da lavoro dipendente sono state aumentate da 1.880 a 1.955 euro. Questo valore garantisce il bonus 100 euro alle persone con un reddito superiore a 8.174 euro annui e fino a 15.000 euro.
  3. No tax area: La no tax area è fissata a 8.500 euro per i dipendenti, il che significa che coloro con un reddito inferiore a questa soglia non sono soggetti all’imposta.
  4. Fasce di reddito: I lavoratori con un reddito fino a 15.000 euro hanno diritto alla misura massima del bonus, mentre quelli con un reddito tra 15.000 euro e 28.000 euro ricevono il bonus in misura parziale.

Queste modifiche riflettono le nuove disposizioni fiscali e la necessità di adeguare il calcolo del bonus alle condizioni attuali.

Come viene erogato il bonus 100 euro ai lavoratori?

Il bonus 100 euro può essere erogato in diverse modalità:

  1. In busta paga: La modalità più comune è attraverso la busta paga, con il bonus aggiunto direttamente allo stipendio mensile.
  2. Conguaglio a credito: In caso di eccesso nel pagamento del bonus, si verifica un “conguaglio a credito”, che viene regolato alla fine dell’anno fiscale.
  3. Dal datore di lavoro: Se il bonus non viene percepito in busta paga, è possibile riceverlo come conguaglio a fine anno dal datore di lavoro, durante la dichiarazione dei redditi.
  4. Conguaglio a debito: In caso di pagamento in eccesso rispetto a quanto dovuto, si verifica un “conguaglio a debito”, che richiede la restituzione dell’importo eccessivo.
  5. Rimborso dall’Agenzia delle Entrate: Per chi non ha un sostituto d’imposta, come i lavoratori autonomi, il bonus può essere ottenuto come rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

In cosa differisce l’Assegno ordinario dalla pensione di invalidità?

L’Assegno ordinario di invalidità differisce dalla pensione di invalidità principalmente nel metodo di calcolo dell’importo e nella sua natura:

L’assegno ordinario di invalidità è soggetto a tassazione?

Sì, l’assegno ordinario di invalidità è soggetto a tassazione. A differenza di altre prestazioni assistenziali che sono esenti da tasse, l’assegno ordinario, essendo equiparato a una pensione, è tassato come reddito da lavoro o da pensione.

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