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Assegno sociale beni immobili

Come funziona e cosa prevede la normativa in materia di assegno sociale e beni immobili? Scoprilo in questo articolo.

di Antonio Dello Iaco

Novembre 2023

Cosa dice la normativa italiana in merito all’assegno sociale e beni immobili? Scopri quali sono i redditi rilevanti ai fini del conteggio per l’assegnazione dell’incentivo (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno sociale e beni immobili: come funziona?

La normativa che regola l’assegno sociale è ben definita e spiegata sul portale ufficiale dell’INPS. Tra i requisiti che bisogna rispettare per ricevere la prestazione, è ben chiarito che bisogna rientrare in alcuni limiti reddituali previsti dalla legge.

I redditi che vengono presi in considerazione per l’assegnazione e la definizione dell’importo del sussidio sono quelli:

Rientrano infine anche:

L’assegno sociale tiene conto della prima casa?

Abbiamo visto di quali sono i principali fattori che concorrono al calcolo dei redditi per l’erogazione e la definizione dell’importo dell’assegno sociale. Chiariamo però come funziona con la prima casa.

In caso di proprietà della prima casa, se questa viene utilizzata come luogo di residenza, non rientra nel calcolo dei redditi utilizzati per l’assegnazione del sussidio. È infatti proprio la pagina INPS a rivelarlo. Nella sezione del portale ufficiale si legge che «ai fini dell’attribuzione» non si calcolano:

La conferma della Corte di Cassazione

A confermare l’illegittimità del calcolare il bene immobile prima casa tra i redditi utili a determinare l’assegnazione del sussidio, c’è anche un’ordinanza della Corte di Cassazione.

Con il provvedimento 1081 del 2015, la Corte interviene in una disputa che vede un cittadino opporsi al rifiuto dell’INPS di convertire in assegno sociale una pensione di invalidità civile, perché l’ente previdenziale affermava che la soglia reddituale fosse stata superata a causa dell’immobile di abitazione.

La Cassazione ha rigettato la tesi dell’INPS, e ha emesso l’ordinanza sulla base anche di altre sentenze precedenti e inerenti l’interpretazione della normativa che regola gli assegni sociali.

In particolare, la suprema Corte ha spiegato che le disposizioni in materia prevedono, come confermato da diverse sentenze tra il 2012 e il 2013, l’esclusione dal conteggio dei redditi derivanti dalla prima casa.

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Assegno sociale: cosa succede se vendo la prima casa?

Diverso è invece il discorso per chi sceglie di vendere la prima casa di abitazione mentre percepisce l’assegno sociale. A spiegarlo è stato sempre l’INPS con la pubblicazione del messaggio numero 4244 del 2017.

L’ente, nella fase di attribuzione dell’assegno, tiene conto dei “redditi di qualsiasi natura”. Questo vuol dire, come specificato anche da diverse sentenze in passato, tutte le entrate economiche del richiedente.

Quindi, in caso di vendita dell’immobile destinato all’abitazione, i ricavati rientreranno nel calcolo dei redditi che vengono presi in considerazione dall’INPS.

Assegno sociale e casa in comodato d’uso

Se percepisci l’assegno sociale e hai una casa di proprietà devi fare attenzione. Qualora tra le tue volontà c’è quella di cedere l’immobile in comodato d’uso gratuito a terzi, potresti infatti perdere l’incentivo. A fare scuola è la sentenza numero 203 del 2002 emanata dalla Corte d’Appello di Venezia.

Nel provvedimento giudiziario si legge com, la consapevole concessione in comodato d’uso gratuito di un immobile, rappresenta una volontaria e mancata percezione di redditi, utili al computo per il ricevimento dell’assegno sociale.

In breve, applicando l’articolo 26 della legge 153/69, la Corte d’Appello veneziana spiega che, anche se la cessione in comodato d’uso viene svolta in favore dei figli, quella casa potrebbe essere usata sia dal titolare dell’assegno, sia destinata alla vendita.

Con l’atto del comodato d’uso, il percettore dell’assegno sociale evita di percepire redditi che potrebbero comportargli la perdita del sussidio.

Assegno sociale beni immobili
L’immagine rappresenta una casa, simbolo del tema dell’articolo: assegno sociale e beni immobili

FAQ sull’assegno sociale

Quanto vale l’assegno sociale?

L’importo dell’assegno sociale varia in base alla situazione economica del richiedente e al nucleo familiare.

Tuttavia, il suo importo è stabilito annualmente dalla legge di bilancio. Nel 2023, per esempio, è stato fissato a 503,27 euro.

Quali sono i requisiti per ottenere l’assegno sociale?

Per poter richiedere l’assegno sociale, è necessario soddisfare alcuni requisiti di base oltre a quelli reddituali, tra cui:

Come posso fare domanda per l’assegno sociale?

La domanda per l’assegno sociale può essere presentata online attraverso la pagina dedicata all’interno della piattaforma ufficiale dell’INPS.

È importante fornire all’ente tutta la documentazione richiesta, tra cui la dichiarazione ISEE e altri documenti che possono attestare la tua situazione economica e patrimoniale.

Qualora dovessi riscontrare difficoltà nella fase di invio dell’istanza di richiesta dell’assegno sociale, puoi sempre contare sull’aiuto fornito dal servizio Contact Center INPS ai numeri:

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