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Assegno o Pensione Sociale?

Assegno Sociale o Pensione Sociale: quali sono le differenze? Ecco a chi spetta l'Assegno Sociale, con quali requisiti e quali sono gli importi.

di Carmine Roca

Maggio 2023

Assegno Sociale o Pensione Sociale? Sono la stessa cosa o ci sono differenze tra le due prestazioni? Scopriamolo in questo articolo (scopri le ultimissime notizie sulle pensioni sempre aggiornate. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Assegno Sociale o Pensione Sociale: cosa cambia?

Oggi vi parliamo di Assegno Sociale o Pensione Sociale e di cosa è cambiato dal 1° gennaio 1996.

Fino a questa data era in vigore la Pensione Sociale, una prestazione di tipo assistenziale che l’INPS erogava a chi, compiuti 65 anni, viveva in una condizione economica precaria.

Per beneficiarne, su domanda, era necessario avere la residenza in Italia e possedere un reddito pari a 0 euro o comunque entro i limiti previsti.

Dal 1° gennaio 1996, la Pensione Sociale si è trasformata in Assegno Sociale. Istituito dalla Legge 335 nel 1995, si tratta di una prestazione di tipo assistenziale che spetta a prescindere dai contributi versati (generalmente sotto la soglia minima per la pensione di vecchiaia), erogata a chi vive in condizioni economiche disagiate.

Chi, però, ha ottenuto la Pensione Sociale prima del 31 dicembre 1995 continua a beneficiarne tuttora.

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Assegno Sociale o Pensione Sociale: requisiti per l’Assegno Sociale

Abbiamo visto che Assegno Sociale o Pensione Sociale sono due prestazioni assistenziali identiche e cambia soltanto il nome della misura, oltre ai requisiti reddituali che variano di anno in anno, in base alla rivalutazione delle pensioni.

L’attuale Assegno Sociale ha un importo mensile di 503,27 euro. Viene erogato in misura piena soltanto se il richiedente è privo di reddito personale o da coniugato.

In caso di reddito personale inferiore a 6.542,51 euro (o 13.085,02 euro da coniugato) si avrà diritto all’Assegno Sociale in misura ridotta. L’importo è calcolato sottraendo il valore del proprio reddito dall’importo massimo previsto dalla legge.

Quindi, se, ad esempio, il richiedente ha un reddito di 4.000 euro, avrà diritto a un Assegno Sociale del valore di 2.542,51 euro annui, pari a 195,58 euro al mese.

Per gli invalidi civili titolari di pensione o di assegno mensile di assistenza, per i non udenti titolari di pensione, prima del compimento dei 65 anni di età, si fa riferimento esclusivamente al reddito personale nei limiti previsti dalle relative provvidenze economiche di invalidità o sordità.

Ai fini del calcolo del reddito si considerano:

Sono invece esclusi dal calcolo:

Assegno Sociale o Pensione Sociale
Assegno Sociale o Pensione Sociale: in foto una coppia e un portafogli vuoto.

Assegno Sociale o Pensione Sociale: erogazione sospesa e importi ridotti

Si può presentare domanda, in possesso dei requisiti economici richiesti, al compimento dei 67 anni di età, se si risiede in Italia da almeno 10 anni.

Vale per i cittadini italiani, per i cittadini comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza e per i cittadini extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno.

L’erogazione è sospesa se il beneficiario non risiede sul territorio italiano per 6 mesi consecutivi o per oltre 10 mesi in 5 anni, tranne nei casi di gravi motivi di salute o di estrema necessità.

L’Assegno Sociale viene ridotto in caso di ricovero presso un istituto con rette a carico dello Stato o di enti pubblici:

Non subisce diminuzioni, invece, se la retta comporta una spesa superiore al 50% dell’Assegno Sociale.

Ai titolari di Assegno Sociale spetta una maggiorazione dell’importo al compimento dei 70 anni di età. Mentre per i titolari di pensione di inabilità, gli invalidi civili totali, i sordomuti e i ciechi civili assoluti, l’età si riduce a 60 anni.

Per fruire della maggiorazione occorre un reddito personale annuo inferiore a 9.102,34 euro e un reddito da coniugato non inferiore a 15.644,85 euro. L’importo previsto è di 136,44 euro al mese.

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