Assegno sociale per due coniugi insieme: è possibile? Ecco cosa sapere (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Cos’è l’Assegno sociale?
L’Assegno sociale è una prestazione economica che l’INPS eroga previa domanda a chi vive in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge.
Il beneficio spetta al compimento del 67° anno di età:
- ai cittadini italiani;
- ai cittadini comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza;
- ai cittadini extracomunitari familiari di cittadino comunitario (articolo 19, commi 2 e 3, decreto legislativo 30/2007);
- ai cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e ai cittadini stranieri o apolidi titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.
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Assegno sociale 2024: importo e limiti di reddito
Per il 2024, l’importo della prestazione è di 534,41 euro al mese, per 13 mensilità.
Il limite di reddito personale è di 6.947,33 euro annui, mentre sale a 13.894,66 euro se il richiedente è coniugato.
Assegno sociale per due coniugi insieme: è possibile?
Ma marito e moglie possono percepire assieme l’Assegno sociale?
Sì, la legge non lo vieta, basta rientrare nel limite reddituale complessivo per l’anno in corso.
Se il reddito familiare è inferiore a 13.894,66 euro, entrambi i coniugi possono percepire l’Assegno sociale.
L’importo è in misura piena se i soggetti coniugati hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’assegno, ovvero 6.947,33 euro.
Altrimenti la prestazione spetta in misura ridotta se i coniugi hanno un reddito familiare compreso tra l’ammontare annuo dell’Assegno sociale e il doppio dell’importo annuo dell’assegno, ovvero tra 6.947,33 euro e 13.894,66 euro.
Se il reddito complessivo superasse i 13.894,66 euro annui, nessuno dei due coniugi avrebbe diritto all’Assegno sociale.
Assegno sociale se il coniuge percepisce la pensione: è possibile?
Ma se uno dei due coniugi percepisce una pensione, l’altro coniuge avrà diritto all’Assegno sociale?
Anche in questo caso non esistono divieti, ma soltanto dei requisiti reddituali da rispettare.
Se il reddito complessivo non supera i 13.894,66 euro sarà possibile percepire l’Assegno sociale anche se il coniuge ha presentato domanda per la pensione di vecchiaia o è già titolare di un trattamento previdenziale.
Assegno sociale 2024: quali redditi considerare?
Per il calcolo del reddito per l’Assegno sociale nel 2024 si considerano i seguenti redditi del coniuge e del richiedente:
- i redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
- i redditi esenti da imposta;
- i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
- i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei CCT e di ogni altro titolo di stato, interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e Società per Azioni, ecc.;
- i redditi di terreni e fabbricati;
- le pensioni di guerra;
- le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
- le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
- le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
- gli assegni alimentari corrisposti a norma del Codice civile.
Ai fini dell’attribuzione non si computano:
- i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
- il reddito della casa di abitazione;
- le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
- le prestazioni assistenziali erogate dallo Stato o altri enti pubblici e le prestazioni assistenziali estere;
- l’assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915-1918.
Come presentare domanda per l’Assegno sociale?
La domanda deve essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato.
In alternativa, si può fare la domanda tramite:
- Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
- enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Faq sull’Assegno sociale
Quanto dura l’Assegno sociale e quando lo ricevo?
Questo beneficio viene erogato mensilmente e continuerà ad essere fornito finché il beneficiario rispetta i requisiti di reddito e patrimonio. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario o altro metodo di pagamento che sceglierai al momento della domanda. È importante sapere che ogni anno potrebbero esserci delle verifiche sul reddito che potrebbero influenzare la continuazione del pagamento dell’assegno.
Cosa succede se cambio residenza mentre ricevo l’Assegno sociale
Se decidi di cambiare la tua residenza durante il periodo in cui ricevi l’assegno sociale, è fondamentale informare tempestivamente l’INPS o l’ufficio pensioni della tua nuova città. Questo passaggio è cruciale per evitare interruzioni nel pagamento dell’assegno. La modifica della residenza potrebbe anche influenzare l’importo dell’assegno se ti trasferisci in una regione con differenti soglie di reddito di riferimento.
È possibile perdere il diritto all’Assegno sociale
Il diritto all’Assegno sociale può essere revocato se ci sono cambiamenti significativi nel tuo reddito o nel tuo patrimonio che superano i limiti stabiliti dalla legge. Altre circostanze, come la falsificazione di informazioni nella domanda iniziale o un cambio di residenza non comunicato, possono anche portare alla perdita di questo beneficio. È essenziale mantenere tutte le informazioni aggiornate e fare attenzione a non superare i limiti di reddito per continuare a ricevere l’assegno.
L’Assegno sociale è soggetto a revisioni annuali?
Sì, l’importo dell’agevolazione può essere aggiornato annualmente dall’INPS in base all’inflazione e ad altre variabili economiche che influenzano il costo della vita. È quindi importante tenersi aggiornati sulle modifiche annuali dell’importo dell’assegno e sulle variazioni dei limiti di reddito che possono influenzare l’esigibilità al beneficio. Queste informazioni sono regolarmente pubblicate sul sito web dell’INPS e possono essere consultate anche presso i loro uffici territoriali.
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