Come funziona l’Assegno sociale per persone con invalidità civile? Ecco in cosa consiste questa misura che spetta al compimento del 67esimo anno di età a chi è in stato di bisogno economico (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Assegno sociale per persone con invalidità civile
Chi percepisce un assegno mensile di assistenza o la pensione di invalidità, al compimento dei 67 anni, riceve il diritto a beneficiare dell’Assegno sociale.
Questa misura viene attivata in automatico proprio perché, una volta raggiunta questa età anagrafica, decadono in automatico:
- la pensione di inabilità;
- l’Assegno mensile;
- la pensione per sordi.
Assegno sociale: quando non scatta?
Dal 1° gennaio 1996, l’Assegno sociale ha sostituito la pensione sociale. Tuttavia, gli invalidi civili e i sordi che hanno compiuto i 65 anni entro il 31 dicembre 1995 (cioè sono nati entro il 1930), continuano a percepire, come misura sostitutiva, la pensione sociale.
Inoltre, non avviene nessuno scatto da misura di sostegno al reddito all’Assegno sociale per i ciechi assoluti e per i cittadini che percepiscono la pensione per ciechi parziali. Queste agevolazioni vengono erogate anche dopo i 67 anni di età.
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Qual è l’importo dell’Assegno sociale
La cifra dell’Assegno mensile viene definita ogni anno a seconda di una serie di parametri che l’INPS prende in considerazione. Per il 2024, il valore designato si attesta a 534,41 euro al mese.
La durata dell’incentivo, che non è soggetto alle trattenute IRPEF, è pari a tredici mensilità. Hanno diritto all’Assegno nella sua totalità:
- i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito;
- i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’Assegno.
L’agevolazione subisce una riduzione invece, per:
- i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’Assegno;
- i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare compreso tra l’ammontare annuo dell’Assegno e il doppio dell’importo annuo dell’Assegno.
Assegno sociale e beneficiario in ospedale: cosa succede?
La normativa sull’Assegno sociale è molto chiara. Prevede una netta riduzione dell’incentivo qualora il beneficiario sia ricoverato in un istituto. La retta, in questo caso, non è a carico del beneficiario poiché è sostenuta dal sistema sanitario nazionale. In particolare, l’Assegno viene ridotto:
- del 50 per cento, nel caso in cui la retta è a totale carico dello Stato;
- del 25 per cento, se la retta versata dall’interessato o dai suoi familiari è di importo inferiore alla metà dell’Assegno sociale.
- non c’è riduzione qualora la retta comporta una spesa superiore al 50% dell’Assegno. In questo caso quindi il sussidio viene erogato nella sua totalità.
Assegno sociale e invalidità: le compatibilità
L’Assegno sociale, come abbiamo anche spiegato nei paragrafi precedenti, prevede una serie di compatibilità. È il caso dei cittadini che hanno delle pluriminorazioni riconosciute dall’INPS.
Per questa categoria di persone, gli assegni sociali sostitutivi della pensione o dell’Assegno di invalidità civile e della pensione non reversibile per sordità e per i ciechi, sono tra loro cumulabili.
Quali sono i requisiti per l’Assegno sociale?
Per ricevere questa misura assistenziale bisogna rispettare una serie di parametri che consistono in:
- avere 67 anni;
- rispettare i requisiti di reddito previsti per il 2024:
- pari a 6.947,33 euro annui per i non coniugati;
- pari a 13.894,66 euro per gli aspiranti beneficiari sposati;
- avere la cittadinanza italiana oppure essere iscritti all’anagrafe del comune di residenza per i cittadini stranieri comunitari, o possedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo per i cittadini stranieri extracomunitari;
- avere residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale italiano.
È necessario poi fare una precisazione:
- se l’invalidità era stata già riconosciuta prima dei 65 anni, l’Assegno sociale spetta in automatico. In questo caso, i requisiti reddituali sono gli stessi che determinano la concessione delle prestazioni di invalidità civile;
- qualora il riconoscimento dell’invalidità avviene dopo il complimento dei 65 anni, si applica la stessa normativa per quanto riguarda la generalità dei cittadini over 65. Si usano gli stessi limiti reddituali previsti per l’Assegno sociale o per la pensione sociale. In questo caso però, verranno calcolati i redditi personali insieme a quelli del coniuge.
Reddito personale e Assegno sociale: come viene calcolato
Il reddito personale per i cittadini non coniugati e sposati, viene calcolato tenendo conto de:
- i redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
- i redditi esenti da imposta;
- i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
- i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei CCT e di ogni altro titolo di stato, interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e Società per Azioni, ecc.;
- i redditi di terreni e fabbricati;
- le pensioni di guerra;
- le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
- le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
- le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
- gli assegni alimentari corrisposti a norma del Codice civile.
Non vengono presi in considerazione ai fini di questo calcolo:
- i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
- il reddito della casa di abitazione;
- le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
- le prestazioni assistenziali erogate dallo Stato o altri enti pubblici e le prestazioni assistenziali estere;
- l’assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915-1918.

FAQ sull’Assegno sociale
Cos’è l’Assegno Sociale?
L’Assegno rappresenta una forma di sostegno economico fondamentale per le persone che si trovano in condizioni economiche precarie.
Questo beneficio mira a garantire un minimo di dignità e sostenere coloro che si trovano in difficoltà finanziarie. È importante notare che l’Assegno Sociale non è una pensione contributiva ma ha una natura assistenziale, quindi non richiede contributi pregressi per poterne beneficiare.
A chi è rivolto l’Assegno Sociale?
L’Assegno sociale è rivolto a diverse categorie di persone che si trovano in difficoltà economica, inclusi cittadini italiani, cittadini comunitari residenti in Italia, e cittadini extracomunitari in determinate situazioni.
Questo beneficio mira a sostenere coloro che hanno bisogno di un aiuto finanziario per far fronte alle spese quotidiane.
Come si richiede l’Assegno sociale per invalidità civile?
La domanda per ricevere questo supporto assistenziale può essere presentata in diversi modi, tra cui online tramite il sito dell’INPS, attraverso il servizio noto come Contact Center o grazie all’intermediazione degli enti di patronato.
È importante seguire attentamente le istruzioni fornite per garantire una corretta compilazione della domanda e una rapida elaborazione da parte dell’INPS.
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