Assegno sociale senza contributi: quanto vale la prestazione? Come cambia il contributo che lo Stato destina ai pensionati che non riescono a soddisfare requisiti necessari per il collocamento a riposo dal lavoro? Scopriamolo insieme (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Assegno sociale senza contributi: quanto spetta?
L’importo dell’Assegno viene stabilito ogni anno dall’INPS che tiene conto di una serie di parametri generali nazionali sullo stato di salute dell’economia del Paese e delle famiglie italiane.
Per il 2024 il valore è stato fissato a 534,41 euro per la durata di tredici mensilità.
Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.
A chi spetta l’Assegno sociale?
Questo incentivo è destinato a diverse categorie di persone e, in particolare a:
- cittadini italiani;
- cittadini comunitari iscritti all’Anagrafe del comune di residenza;
- cittadini extracomunitari familiari di cittadino comunitario, secondo il decreto legislativo 30/2007;
- cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo,
- cittadini stranieri o apolidi titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.
I requisiti per Assegno sociale
Per poter richiedere l’erogazione dell’Assegno sociale però, bisogna rispettare una serie di requisiti definiti in modo chiaro sul portale ufficiale dell’INPS dedicato a questa misura:
- avere 67 anni di età (dal 1° gennaio 2019);
- essere in stato di bisogno economico;
- essere cittadini italiani o avere status legalmente equiparato (come si legge nell’elenco al precedente paragrafo ndr);
- avere la residenza effettiva in Italia;
- rispettare il requisito dei dieci anni di soggiorno legale e continuativo in Italia (dal 1° gennaio 2009).
- avere un reddito non oltre i:
- 6.947,33 euro annui, per chi non è sposato;
- 13.894,66 euro, se il soggetto è coniugato.
Reddito massimo: come viene calcolato
Per il calcolo del reddito vengono considerati:
- i redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
- i redditi esenti da imposta;
- i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
- i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei CCT e di ogni altro titolo di stato, interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e Società per Azioni, ecc.;
- i redditi di terreni e fabbricati;
- le pensioni di guerra;
- le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
- le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
- le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
- gli assegni alimentari corrisposti a norma del Codice civile.
Non vengono invece presi in considerazione:
- i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
- il reddito della casa di abitazione;
- le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
- le prestazioni assistenziali erogate dallo Stato o altri enti pubblici e le prestazioni assistenziali estere;
- l’assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915-1918.
Cos’è e come funziona l’Assegno sociale
L’Assegno sociale rappresenta uno dei pilastri del sistema di welfare italiano. Istituito dal 1° gennaio 1996 in sostituzione della già presente pensione sociale, questo beneficio mira a garantire un minimo di sicurezza finanziaria a chi ha redditi inferiori alle soglie stabilite dalla legge.
Ogni anno è compito dell’INPS comunicare, sulla base di vari fattori, qual è il limite reddituale massimo da rispettare come soggetti singoli e come coniugati per ricevere l’incentivo.
Questa misura non è esportabile all’estero, il che significa che non può essere percepito da chi risiede fuori dall’Italia. Inoltre, non è reversibile ai familiari superstiti dopo la morte del beneficiario.
Come richiedere l’Assegno sociale
La domanda di agevolazione deve essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Qualora dovessi riscontrare difficoltà, puoi sempre fare domanda tramite:
- il servizio di Contact center ai numeri:
- 803 164 (gratuito da rete fissa);
- 06 164 164 (a pagamento e attivo da rete mobile);
- gli enti di patronato e gli intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, presenti sul territorio.
Tempi e durata
Il pagamento dell’Assegno inizia dal mese successivo alla presentazione della domanda e viene verificato annualmente. Il beneficio poi viene sospeso se il titolare soggiorna all’estero per più di 29 giorni, con una possibile revoca dopo un anno di sospensione.
Dalla ricezione della domanda di incentivo l’INPS ha stabilito anche un termine pari a 45 giorni per rispondere in modo positivo o negativo a coloro che hanno presentato la richiesta. Questo termine si estende di quindici giorni rispetto ai normali 30 giorni che sono previsti per la maggior parte degli altri procedimenti.

FAQ sull’Assegno sociale
Quanto denaro si riceve con l’Assegno
La quantità di denaro che ricevi con l’Assegno sociale può cambiare ogni anno. Dipende da quante persone vivono nella tua famiglia e da quanto guadagnate in totale. L’INPS calcola l’importo basandosi su queste informazioni e ti fa sapere quanto denaro ti spetta.
L’Assegno sociale è per sempre?
L’assegno sociale lo ricevi ogni mese finché le tue condizioni economiche rimangono le stesse. Ogni anno devi dimostrare all’INPS che la tua situazione finanziaria non è cambiata. Se guadagni più soldi o le tue condizioni migliorano, potresti non avere più diritto all’assegno.
Cosa succede se si cambia residenza con la Pensione sociale?
Se cambi la tua residenza, devi informare l’INPS. Questo è importante perché l’assegno sociale viene dato solo a chi vive stabilmente in Italia. Se ti trasferisci in un altro paese, potresti perdere il diritto all’assegno sociale.
Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: