Nelle scorse settimane l’INPS ha licenziato il piano di fabbisogno del personale del triennio 2024-2026. Le assunzioni all’INPS previste sono migliaia. Scopriamo i dettagli su profili e modalità (scopri gli ultimi concorsi attivi e le offerte di lavoro. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Assunzioni INPS: migliaia di posti
Sono migliaia i posti di lavoro che saranno disponibili nel prossimi triennio all’INPS. L’Istituto ha infatti un forte bisogno di nuovo personale ed è pronto a bandire tanti avvisi di selezione.
Come potrai immaginare, non ci sarà un maxi bando per l’assunzione di quasi 7mila risorse. Questo grande numero di nuovi contratti sarà spalmato su tre annualità: 2024, 2025 e 2026.
Una buona parte dei reclutamenti avverrà attraverso la pubblicazione di appositi bandi di concorso. Le restanti caselle libere invece, saranno occupate attraverso lo scorrimento delle graduatorie ancora valide dei concorsi già espletati in passato.
Quanto sono i posti di lavoro disponibili?
Secondo quanto emerge dalla determinazione commissariale numero 19 del 23 febbraio 2024 i posti liberi e da colmare nel prossimo triennio sono 6.808. Come dicevamo, è prevista una ripartizione su più anni secondo questo schema:
- anno 2024. Le nuove assunzioni previste sono 4.552, di cui 3.715 tramite una serie di concorsi pubblici;
- anno 2025. Saranno 1.154 i nuovi posti di lavoro disponibili, di cui 1.145 tramite concorso pubblico e 5 tramite il corso-concorso SNA;
- anno 2026. Sono previste 1.102 assunzioni, di cui 1.094 tramite concorso pubblico e 7 attraverso il corso-concorso SNA.
I concorsi saranno accessibili sia ai laureati sia ai diplomati. Il titolo di studio minimo richiesto varierà a seconda del profilo ricercato dall’Istituto.
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Quali sono le prove di concorso previste?
Tutti i concorsi che saranno banditi nelle prossime settimane prevedranno una serie di prove concorsuali da svolgere e superare obbligatoriamente. Più alto sarà il punteggio conseguito e più è alta la possibilità di essere assunti per quel determinato ruolo all’INPS.
Di norma i concorsi pubblici all’INPS prevedono una prova scritta e un colloquio orale. A questi due esami, molto spesso, se ne aggiunge un altro che è un test preselettivo. La prova di pre selezione viene proposta solo quando c’è un alto numero di iscritti al concorso. Trattandosi di un bando INPS però, è molto probabile che questo accada e che quindi venga aggiunta una nuova prova.
La riforma sui concorsi pubblici
Nel luglio del 2023, il Governo Meloni ha approvato una nuova riforma di modifica delle modalità di svolgimento dei concorsi pubblici. Si è cercato di rendere più veloce la procedura di selezione riducendo la burocrazia e i tempi che condizionano le assunzioni della maggior parte dei bandi.
Tra le novità previste dal provvedimento c’è il limite di durata per un concorso pari a sei mesi. Questo parametro ha l’obiettivo di far concludere quanto prima le selezioni, evitando così di farle durare mesi se non anni.
Un altro importante cambiamento prevede invece che le prove orali si svolgano in aule aperte al pubblico. Devono essere spazi di grande ampiezza, adatte ad assicurare la massima partecipazione. Qualora questo non dovesse essere possibile, l’ente dovrà garantire questa accessibilità attraverso delle modalità digitali.
L’INPS utilizzerà queste procedure già nei prossimi concorsi? Una risposta ufficiale non c’è anche se, secondo gli addetti ai lavori, questo non accadrà.
A oggi infatti, l’Istituto non ha mai scelto di adottare le nuove linee guida per i concorsi che, ricordiamolo, non sono obbligatorie e vincolanti ma nascono come possibilità data agli enti di sburocratizzare le procedure di selezione.
Quali sono i profili ricercati dall’INPS?
In questi tre anni, l’INPS assumerà una vasta varietà di profili proprio perché l’ente ha bisogno di rinnovare il suo organico in tutti i vari settori.
Tra le circa 4.000 assunzioni previste per quest’anno, spicca la quota destinata all’Area assistenti. I nuovi funzionari previsti che rientrano in questo inquadramento infatti sono 1.792. Stando ai primi piani approvati, che dovranno poi trovare attuazione all’interno dei singoli bandi, la suddivisione sarà la seguente:
- 1.180 Assistenti ai servizi (1.144 sul territorio nazionale e 36 nella sede di Bolzano);
- 582 Assistenti informatici;
- 30 Assistenti tecnici.
Dove trovo i bandi di concorso INPS?
Ovviamente, al momento, non sono ancora stati pubblicati i bandi per l’assunzione di tutte le circa 7.000 nuove risorse previste. Gli avvisi di selezione saranno resi noti, attraverso i canali ufficiali, in modo progressivo durante tutto il triennio.
Per evitare di perderti la pubblicazione di qualche bando, il nostro consiglio è quello di monitorare due piattaforme ufficiali che si occupano di raccoglierli tutti:
- il sito INPS, all’interno della sezione dedicata ai concorsi;
- il portale di reclutamento INPA.

FAQ sul lavorare all’INPS
Quali sono le mansioni di un dipendente INPS?
Le mansioni di un dipendente INPS variano a seconda del ruolo e dell’ufficio di assegnazione. Un dipendente può occuparsi di diverse attività amministrative, come la gestione delle pratiche pensionistiche, la verifica dei contributi versati dai lavoratori, e la valutazione delle richieste di prestazioni assistenziali.
Altri ruoli possono includere la consulenza e l’assistenza ai cittadini, la gestione dei rapporti con altre istituzioni pubbliche, e la partecipazione a progetti di miglioramento dei servizi offerti dall’INPS. Inoltre, ci sono posizioni tecniche che richiedono competenze specifiche in informatica, ingegneria, statistica e altre discipline.
Quanto guadagna un dipendente INPS?
Il salario di un dipendente INPS varia in base al ruolo, all’anzianità e alla posizione ricoperta. In genere, lo stipendio iniziale per un impiegato amministrativo può oscillare tra i 1.500 e i 1.800 euro netti al mese.
Con il passare del tempo e l’avanzamento di carriera, il salario può aumentare, arrivando anche a superare i 2.500 euro al mese per posizioni di maggiore responsabilità o per ruoli dirigenziali. Oltre al salario base, i dipendenti possono ricevere indennità e bonus legati alle performance o a specifiche funzioni.
Quali sono i vantaggi di lavorare all’INPS?
Lavorare all’INPS offre numerosi vantaggi, tra cui la stabilità lavorativa e uno stipendio sicuro. I dipendenti godono di vari benefit, come ferie pagate, malattia retribuita, e permessi per motivi personali o familiari.
Inoltre, l’INPS offre opportunità di formazione continua e sviluppo professionale, permettendo ai dipendenti di avanzare nella loro carriera.
L’ambiente di lavoro pubblico garantisce anche una certa sicurezza e protezione dei diritti lavorativi, grazie ai contratti collettivi e alla presenza di sindacati. Infine, lavorare all’INPS può dare grande soddisfazione personale, poiché si contribuisce direttamente al benessere sociale e alla protezione dei diritti dei cittadini.
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