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Per le attività artigiane burocrazia zero

È entrato in vigore un decreto legge che semplifica le procedure di avvio per una impresa artigiana. Ci sarà burocrazia zero, o quasi, per 45 attività e 85 codici Ateco. Dai muratori ai graphic designer, dai falegnami ai vetrinisti. Vediamo quali sono i vantaggi e per chi.

di Redazione

Marzo 2024

Per le attività artigiane burocrazia zero: è entrato in vigore un decreto legge che semplifica l’avvio di un’impresa. Sono incluse 45 attività e 85 codici Ateco. Dagli imbianchini ai graphic designer, dai falegnami ai produttori di software. Vediamo nel dettaglio. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Attività artigiane: eliminati gli adempimenti

Semplificare 600 procedure entro il 2026

Il decreto legge si inserisce in un contesto più ampio, quello degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è trasformare radicalmente il rapporto della Pubblica Amministrazione con l’imprenditoria, con un focus particolare, in questo caso, sulle attività artigiane. Il ministro della PA, Paolo Zangrillo, ritiene che sia importante rendere l’amministrazione non solo più snella ma anche più veloce ed efficiente.

L’obiettivo finale è quello di contribuire attivamente alla ripartenza del Paese, spingendo sulla crescita e sullo sviluppo economico. In questo quadro, il decreto legge si pone il compito di semplificare 600 procedure entro il 2026. Un traguardo ambizioso che ha lo scopo di eliminare ostacoli burocratici inutili, agevolando così la vita degli imprenditori artigiani.

Riduzione degli oneri amministrativi

Attività artigiane: si tagliano anche i costi

Il decreto non si limita a snellire la burocrazia interviene anche sugli oneri amministrativi che gravano sulle imprese artigiane. Fino ad oggi, avviare, riorganizzare o chiudere un’attività artigiana implicava un numero elevato di adempimenti, spesso privi di una reale base giuridica, che comportavano sforzi economici aggiuntivi.

Grazie a questo decreto, le procedure vengono uniformate e il quadro normativo reso più chiaro, eliminando in molti casi la necessità del titolo abilitativo per l’avvio delle attività.

Questo passaggio comporta un risparmio medio superiore ai 2.000 euro per le imprese, con un impatto significativo sull’efficienza e sulla riduzione dei tempi necessari per l’avvio delle attività.

Ad esempio, la necessità della Scia e dei relativi allegati viene eliminata, anche per attività come il calzolaio, semplificando ulteriormente il processo e riducendo i costi.

200 Semplificazioni nel 2024

Per il ministero l’intervento contribuisce agli obiettivi della Missione M1C1-60 del PNRR, che prevede la semplificazione di 200 procedure entro il 2024. Questa iniziativa getta anche le basi per ulteriori semplificazioni, con oltre un centinaio già in atto e che riguardano diversi ambiti: dall’economia verde alle infrastrutture digitali, passando per le licenze edilizie e gli appalti pubblici. Il fine ultimo è quello di trasformare la burocrazia da ostacolo a opportunità, facilitando l’avvio e la gestione delle attività artigiane e contribuendo così al rilancio economico del Paese.

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Il futuro delle attività artigiane con il decreto burocrazia zero

Il decreto legge Pnrr-ter n. 19 rappresenta dunque una svolta per le attività artigiane in Italia. Con la promessa di burocrazia zero, si apre una nuova era per imprenditori e professionisti del settore. Il decreto incide profondamente sulla gestione quotidiana e sul potenziale di crescita di queste attività. La riduzione degli oneri burocratici e amministrativi, accompagnata da un significativo taglio dei costi, stimola l’innovazione e l’espansione nel mercato.

Le attività coinvolte

Le 45 attività artigiane interessate dalla semplificazione spaziano attraverso un variegato panorama professionale, dall’artigianato tradizionale alle professioni più moderne legate al digitale. Questo ampio raggio d’azione assicura che nessun settore venga lasciato indietro nel percorso verso la modernizzazione e l’efficienza.

I benefici concreti del decreto

La semplificazione burocratica si traduce in benefici concreti per gli imprenditori artigiani:

Conclusioni

L’impegno a semplificare 600 procedure entro il 2026, insieme alla riduzione di 200 procedure previste per il 2024, dimostra una chiara volontà di riformare profondamente il rapporto tra imprese artigiane e amministrazione pubblica. Queste azioni sono destinate a creare un ambiente più favorevole per la nascita e la crescita di attività imprenditoriali innovative, consolidando il ruolo fondamentale dell’artigianato nel tessuto economico e culturale italiano.

Il decreto legge Pnrr-ter n. 19 e le misure correlate rappresentano, quindi, non solo una semplificazione amministrativa ma un vero e proprio investimento nel futuro delle attività artigiane italiane, con l’obiettivo di rendere il settore più competitivo, dinamico e resiliente.

Per le attività artigiane burocrazia zero
Nell’immagine una serie di attività artigiane: dal sarto, al falegname, al graphic designer.

FAQ (domande e risposte)

Quali attività artigiane beneficiano della “burocrazia zero” grazie al decreto legge?

Il decreto legge Pnrr-ter n. 19, entrato in vigore il 2 marzo, ha introdotto una significativa riduzione della burocrazia per 45 attività artigiane, che abbracciano un ampio spettro professionale. Tra queste, si annoverano falegnami, imbianchini, piastrellisti, carpentieri, sarti, vetrinisti, e i nuovi professionisti del web e del digitale. Alcune categorie, come calzolai, corniciai, fabbri, tornitori del legno e gastronomi, pur godendo di semplificazioni, devono ancora adempiere a requisiti specifici legati alla sicurezza e all’ambiente.

Quanti Codici Ateco sono inclusi nel decreto legge per le attività artigiane?

Il decreto legge mira a facilitare l’avvio e la gestione di attività artigiane includendo 85 differenti Codici Ateco. Questa inclusione dimostra l’intento di coprire una vasta gamma di settori all’interno dell’artigianato, garantendo che un’ampia varietà di imprenditori possa beneficiare delle nuove misure semplificative.

Qual è lo scopo del decreto legge Pnrr-ter n. 19 per le imprese artigiane?

L’obiettivo primario del decreto legge Pnrr-ter n. 19 è rendere l’avvio di un’impresa artigiana molto più semplice e meno oneroso. Facilitando la procedura burocratica e riducendo gli oneri amministrativi e i costi associati, il decreto mira a stimolare l’innovazione, supportare la crescita economica e contribuire alla ripresa del Paese. Inoltre, intende rendere la Pubblica Amministrazione più snella, veloce ed efficiente.

Come influisce il decreto sulla riduzione degli oneri amministrativi per le imprese artigiane?

Il decreto ha un impatto diretto sulla riduzione degli oneri amministrativi per le imprese artigiane, eliminando o semplificando una lunga serie di adempimenti burocratici. In particolare, uniforma il quadro normativo e, in molti casi, elimina la necessità del titolo abilitativo per l’avvio delle attività, riducendo drasticamente sia il tempo sia i costi necessari per aprire e gestire un’impresa artigiana.

Quanto si prevede di risparmiare in media con la semplificazione burocratica per le imprese artigiane?

Grazie alle misure introdotte dal decreto, si stima che le imprese artigiane possano risparmiare oltre 2.000 euro in media. Questo risparmio deriva dalla riduzione degli adempimenti burocratici e dall’eliminazione del titolo abilitativo per l’avvio di molte attività, il che rappresenta un incentivo significativo per l’avvio e lo sviluppo di nuove imprese nel settore.

Quanti procedimenti prevede di semplificare il Piano nazionale di ripresa e resilienza entro il 2026?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si pone l’ambizioso obiettivo di semplificare 600 procedure entro il 2026. Questo fa parte di un più ampio progetto di riforma che mira a rendere la Pubblica Amministrazione italiana più agile ed efficiente, contribuendo significativamente alla crescita economica e alla competitività del Paese sul piano internazionale.

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