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Badante diurna: cosa sapere

Badante diurna: cosa c'è da sapere su orari di lavoro, inquadramento e retribuzioni aggiornate al 2024? Scoprilo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

In questo approfondimento vi diremo tutto quello che c’è da sapere sulla badante diurna: orario di lavoro, costi e competenze (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Badante diurna: cosa fa?

Per badante diurna si intende che il collaboratore domestico assunto non presta servizio di notte.

Cosa fa una badante diurna? Di seguito ecco elencate le mansioni di sua competenza:

Per evitare mancanze o incomprensioni, il datore di lavoro è tenuto a indicare per iscritto le mansioni di competenza della badante, soprattutto in relazione agli orari e alle indicazioni per l’assunzione dei farmaci.

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Cosa non deve fare la badante diurna?

Se non ha competenze infermieristiche, la badante non dovrà assolutamente svolgere compiti sanitari, come ad esempio somministrare terapie intramuscolari e sottocutanee, effettuare medicazioni o bendaggi e praticare tutte attività che sono di competenza degli OSSS (Operatore Socio-Sanitario Specializzato) e degli infermieri.

La badante deve limitarsi a ricordare all’assistito o a sé stessa, i farmaci da assumere e vigilare sulla corretta procedura, ma non deve in alcun modo interferire con iniziative personali o modificare la terapia.

Qual è l’orario di lavoro di una badante diurna?

Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) del personale domestico prevede che la durata dell’orario di lavoro sia:

Per quel che riguarda i lavoratori domestici conviventi, le 54 ore massime previste per la settimana andranno intervallate tassativamente da 11 ore consecutive di riposo giornaliero.

Inoltre, i lavoratori conviventi avranno diritto al riposo di domenica per 24 ore, e altre 12 ore di cui beneficiare in qualsiasi altro giorno della settimana, concordato tra le parti. Mentre per i lavoratori non conviventi sono previste 11 ore consecutive di riposo giornaliero più 24 ore di riposo settimanale.

Quali sono i livelli di inquadramento delle badanti diurne?

L’articolo 9 del CCNL colf e badanti prevede l’inserimento dei collaboratori domestici in un determinato livello, scelto in base alle mansioni, al titolo di studio conseguito e all’esperienza posseduta.

Il collaboratore va inquadrato in base alle mansioni prevalenti.

CATEGORIA DI INQUADRAMENTOMANSIONI
LIVELLO A– Assistente familiare generico non addetto all’assistenza, sprovvisto di esperienza professionale, che svolge le proprie mansioni a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro. Profili:
– Addetto esclusivamente alle pulizie della casa.
– Addetto esclusivamente alla lavanderia.
– Aiuto di cucina.
– Stalliere.
– Assistente ad animali domestici.
– Addetto innaffiatura ed aree verdi.
– Operaio comune. Svolge piccoli interventi di manutenzione e pulizie.
Nel caso di svolgimento di più mansioni tra quelle elencate, il livello di inquadramento corretto è il livello B.
LIVELLO ASAddetto esclusivamente alla compagnia di persone adulte autosufficienti, senza effettuazione di alcun’altra prestazione di lavoro.
LIVELLO B– Assistente familiare che, in possesso della necessaria esperienza, svolge con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo. Profili:
– Collaboratore generico polifunzionale.
– Custode di abitazione privata.
– Addetto alla stireria.
– Cameriere.
– Giardiniere.
– Operaio qualificato: addetto alla manutenzione con interventi anche complessi.
– Autista.
– Addetto al riassetto camere e servizio prima colazione anche per gli ospiti del datore.
– Addetto a mansioni plurime: pulizie, riassetto casa, addetto cucina, lavanderia e assistente ad animali domestici etc.
LIVELLO BSAssistente di persone autosufficienti o bambini (baby sitter), comprese attività di preparazione del vitto e pulizia della casa degli assistiti.
LIVELLO CAssistente familiare che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, opera con totale autonomia e responsabilità.
Profilo: Cuoco. 
LIVELLO CSAssistente di persone non autosufficienti (non formato), comprese attività di preparazione del vitto e pulizia della casa degli assistiti.
LIVELLO DAssistente familiare che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricopre specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento. Profili:
– Amministratore dei beni e del patrimonio di famiglia.
– Maggiordomo: mansioni di coordinamento e gestione dell’ambito familiare.
– Governante: mansioni di coordinamento attività di lavanderia, di cameriere, di stiro, etc.
– Capo cuoco.
– Capo giardiniere: mansioni di gestione e coordinamento attività di cura aree verdi e manutenzione.
– Istitutore: mansioni di istruzione/educazione dei componenti del nucleo familiare.
LIVELLO DS– Assistente (formato) di persone non autosufficienti comprese attività di preparazione del vitto e pulizia della casa degli assistiti.
– Direttore di casa: mansioni di coordinamento e gestione relative a tutte le esigenze connesse all’andamento di casa.
– Assistente familiare educatore formato per progetti di inserimento nei rapporti sociali di persone con disabilità psichica o con disturbi dell’apprendimento o relazionali.
Tabella con i livelli di inquadramento per i collaboratori domestici

Quanto guadagna una badante diurna nel 2024?

Nei primi giorni di gennaio 2024 sono stati pubblicati i nuovi minimi retributivi per colf, badanti e baby sitter, previsti dal CCNL, ritoccati in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

L’aumento dello stipendio è irrisorio: lo 0,56% in più rispetto al 2023.

Per fare qualche esempio, lo stipendio di una badante convivente di livello A passa dai 725,19 euro del 2023 ai 729,25 euro del 2024.

La retribuzione di una badante convivente per persone non autosufficienti (livello C) sale a 1.127,04 euro rispetto ai 1.120,76 euro del 2023.

Nella tabella in basso vi abbiamo elencato tutti i nuovi importi degli stipendi delle badanti, in base al livello di competenze:

Tabella ATabella BTabella CTabella DTabella ETabella G
Lavoratori conviventiLav. non conviventi meno di 30 ore settimanaliLav. non conviventi 40 ore settimanaliAssistenza notturnapresenza notturnaLavoratori per copertura riposo
Valori mensiliValori mensiliValori orariValori mensiliValori mensiliValori orari
Livello A729,25 euro5,30 euro
Livello AS861,86 euro6,24 euro
Livello B928,15 euro

662,96 euro

6,62 euro
Livello BS994,44 euro693,13 euro7,03 euro1,143,60 euro
Livello C1.060,76 euro769,02 euro7,42 euro
Livello CS1.127,04 euro7,83 euro1.296,09 euro8,41 euro
Livello D1.325,92 euro (+ 196,07 di indennità)9,03 euro1.592,17 euro10,09 euro
Livello DS1.391,21 euro (+ 196,07 di indennità)9,41 euro1.601,09 euro10,15 euro
Livello unico761,45 euro
Retribuzioni badanti aggiornate al 1° gennaio 2024
Badante diurna
Badante diurna: in foto una badante si prende cura di una donna allettata.

Faq sul lavoro domestico

In caso di badante convivente bisogna versare i contributi previdenziali?

In ambito domestico, non vi è un orario lavorativo settimanale minimo per le colf, ma è importante notare che i contributi previdenziali versati all’INPS dal datore di lavoro sono maggiori per contratti part-time inferiori a 24 ore settimanali. Per contratti di 25 ore settimanali, i contributi INPS sono fissi e non dipendono dall’ammontare della retribuzione.

Come si può pagare una badante?

Il compenso per la badante può essere pagato tramite diverse modalità, quali contanti, assegno, o tramite trasferimento bancario. In quest’ultima opzione, è necessario utilizzare l’IBAN del lavoratore. Il metodo di pagamento scelto sarà poi riportato in ogni busta paga prodotta.

Qual è l’orario della badante notturna?

Il Contratto collettivo nazionale di lavoro prevede due tipologie di orario, a seconda del contratto sottoscritto:

Entrambi i contratti prevedono la convivenza, anche se durante le ore diurne la collaboratrice domestica fa ritorno nella sua abitazione.

Che titoli di studio occorrono per fare la badante?

I titoli di studio necessari per diventare una badante possono variare. In generale, non è richiesto un titolo di studio formale come una laurea.

Tuttavia, è importante avere una buona padronanza della lingua italiana e delle competenze di base nel campo dell’assistenza domiciliare. Solitamente, un corso di formazione specifico per badanti può essere molto utile per acquisire le conoscenze necessarie per svolgere il lavoro in modo professionale.

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