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Bonus 100 euro: calcoli ed esempi

Il bonus 100 euro (ex bonus Renzi) è stato confermato dal governo anche per il 2024. Ma alcune regole sono cambiate e non tutti coloro che lo ricevevano ne avranno ancora diritto. Vediamo come e perché utilizzando anche calcoli ed esempi.

di Redazione

Dicembre 2023

Il bonus 100 euro (ex bonus Renzi) è stato confermato dal governo anche nella prossima legge di Bilancio. Quest’anno il beneficio è stato riassorbito nelle detrazioni da lavoro dipendente. Le regole sono dunque cambiate e non tutti continueranno a riceverlo. Vediamo come, perché e chi ne ha diritto con calcoli ed esempi. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus 100 euro (ex Renzi): come funziona

Il bonus 100 euro, noto anche come ex bonus Renzi, è un’agevolazione fiscale introdotta per sostenere i lavoratori dipendenti. Questa misura, confermata nella legge di bilancio 2024, punta a ridurre il carico fiscale mensile con uno sconto sull’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Il bonus 100 è dunque uno sconto diretto sull’Irpef e garantisce un risparmio significativo nel corso dell’anno. Ecco i dettagli:

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Chi può beneficiare del bonus?

Il bonus 100 euro non è universale, ma è destinato a specifiche categorie di lavoratori. Ecco chi può beneficiarne:

Come si calcola il bonus?

Il calcolo del bonus si basa sul reddito annuo del lavoratore. Ci sono specifici limiti di reddito che determinano l’ammontare del beneficio. Ecco i passaggi principali:

  1. Reddito annuo: si considera il reddito totale del lavoratore nell’anno.
  2. Scala di riduzione: man mano che il reddito aumenta, l’importo del bonus diminuisce fino a raggiungere il limite massimo di reddito consentito.

Bonus 100 euro, i limiti di reddito

Il bonus 100 euro si adatta alle diverse fasce di reddito. Nel 2024, questo bonus continua a essere una componente essenziale del sostegno ai lavoratori, ma con regole aggiornate.

Come si calcolano i limiti di reddito?

Il calcolo dei limiti di reddito per il bonus 100 euro determina chi ne beneficia e quanto riceve. I limiti sono stati confermati dall’ultima Manovra e si suddividono in due fasce principali:

  1. Reddito fino a 15.000 euro:
    • Lavoratori con un reddito annuo fino a 15.000 euro ricevono il bonus completo.
    • Il totale annuo del bonus può raggiungere 1.200 euro.
  2. Reddito tra 15.000 e 28.000 euro:
    • Per i lavoratori in questa fascia di reddito, il bonus viene calcolato in base alle detrazioni e all’imposta lorda dovuta.
    • È importante che la somma delle detrazioni sia inferiore all’imposta lorda per evitare di dover restituire il bonus dopo la dichiarazione dei redditi.

Detrazioni considerate nel calcolo

Il calcolo del bonus per i lavoratori con un reddito superiore a 15.000 euro prende in considerazione diverse detrazioni. Queste includono:

Novità nella manovra

La manovra ha introdotto alcune novità importanti:

Bonus 100 euro, le categorie che ne hanno diritto

Il bonus 100 euro del 2024 mantiene una larga fascia di beneficiari, molto simile agli anni precedenti. Vediamo.

Chi può beneficiare del bonus?

Il bonus 100 euro non è limitato solo ai lavoratori dipendenti tradizionali, ma si estende anche a una varietà di altri profili lavorativi. Ecco chi rientra nelle categorie aventi diritto al bonus nel 2024:

  1. Soci lavoratori di cooperative: questi lavoratori partecipano attivamente nella gestione e nelle attività della cooperativa e possono beneficiare del bonus.
  2. Dipendenti in cassa integrazione: include varie forme di CIG, come ordinaria, straordinaria, in deroga, assegno ordinario ed assegno di solidarietà.
  3. Collaboratori con contratto a progetto o co.co.co: questa categoria, che comprende lavoratori con contratti flessibili, ha diritto al bonus.
  4. Stagisti e tirocinanti: anche chi è in fase di formazione tramite stage o tirocini può accedere al bonus.
  5. Percettori di borsa di studio, assegno o premio per studio: studenti e ricercatori che ricevono borse di studio o assegni si qualificano per il bonus.
  6. Lavoratori socialmente utili: individui impegnati in attività socialmente rilevanti sono inclusi.
  7. Sacerdoti: Anche le figure religiose rientrano nella categoria beneficiaria.
  8. Disoccupati in regime di indennità NASpI e DIS-COLL: coloro che percepiscono queste forme di sostegno disoccupazione sono ammessi.
  9. Disoccupati agricoli: lavoratori stagionali o temporanei nel settore agricolo possono beneficiare del bonus.
  10. Lavoratrici in maternità per congedo obbligatorio e lavoratori in congedo di paternità: genitori in congedo per nascita o adozione di un figlio hanno diritto al bonus.
  11. Revisori di società e amministratori comunali: professionisti in queste categorie sono inclusi.
  12. Addetti della Pubblica Amministrazione: impiegati statali e comunali sono ammessi al bonus.

Chi è escluso dal bonus?

Alcune categorie non hanno accesso al bonus 100 euro:

Erogazione mensile o conguaglio

Modalità di erogazione del bonus

Il bonus 100 euro può essere erogato in due modi principali:

  1. Erogazione mensile in busta paga:
    • I lavoratori dipendenti ricevono il bonus direttamente nella loro busta paga ogni mese.
    • Questa modalità porta un immediato vantaggio finanziario, ma comporta il rischio di dover restituire la somma in caso di non spettanza del bonus.
  2. Conguaglio a fine anno:

Procedure per la richiesta

Come funziona in caso di pensione

Pensionati lavoratori e il bonus

Cambiamenti nei limiti di reddito

Flessibilità e criteri di accesso

Bonus 100 euro: come cambiano i calcoli

La Manovra fiscale recente ha introdotto cambiamenti significativi nel calcolo del bonus 100 euro per il 2024. Queste modifiche riflettono l’adattamento alle nuove realtà fiscali e ai cambiamenti nelle aliquote dell’Irpef. Ecco come queste modifiche influenzano il calcolo e l’erogazione del bonus:

Impatto dell’accorpamento delle aliquote Irpef

Variazione nella curva delle detrazioni da lavoro dipendente

Nuovi limiti di reddito per l’erogazione del bonus

Calcolo del bonus 100 euro per redditi fino a 15.000 euro

Il calcolo del bonus 100 euro per i lavoratori dipendenti nel 2024 si basa su specifici criteri legati al reddito annuo. Ecco come viene determinato il bonus per coloro che hanno un reddito fino a 15.000 euro:

Aliquota Irpef e scaglione di reddito

Requisiti per il Bonus

Condizioni per l’erogazione

Calcolo del bonus 100 euro per redditi tra 15.000 e 28.000 euro

Il bonus 100 euro nel 2024 si adatta a specifiche fasce di reddito, inclusa quella tra 15.000 e 28.000 euro. Ecco come funziona il calcolo per i lavoratori in questa fascia:

Determinazione dell’importo del bonus

Tipi di detrazioni considerate

Abbiamo già accennato alle detrazioni che influenzano il calcolo del bonus includono, entriamo più nel dettaglio:

Impatto sul diritti al bonus

Conclusioni

Il bonus 100 euro nel 2024 continua a essere un supporto per i lavoratori dipendenti, nonostante le modifiche apportate dalla legge di bilancio:

Bonus 100 euro: calcoli ed esempi
Nell’immagine due impiegati che mostrano una banconota da 100 euro.

FAQ (domande e risposte)

Cos’è il bonus 100 euro (ex bonus Renzi)?

Il bonus 100 euro, ex “bonus Renzi”, è un incentivo fiscale introdotto dal governo italiano per fornire un sostegno ai lavoratori dipendenti. Si tratta di uno sconto sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef) che viene erogato mensilmente. Il bonus può raggiungere un importo massimo di 1.200 euro all’anno ed è calcolato in base al reddito del beneficiario. È stato esteso anche ad altre categorie di cittadini, come lavoratori atipici e disoccupati, che prima erano esclusi. La somma può essere anticipata direttamente dal datore di lavoro in busta paga o erogata dall’INPS. In alternativa, è possibile richiederlo come rimborso tramite la dichiarazione dei redditi presso l’Agenzia delle Entrate.

Chi può ricevere il bonus 100 euro nel 2024?

Il bonus 100 euro nel 2024 è destinato a diverse categorie di lavoratori dipendenti e percettori di reddito assimilato. Le categorie di beneficiari includono:

Tuttavia, è importante notare che il bonus non è accessibile ai pensionati, ai lavoratori autonomi e agli incapienti, ovvero a coloro che non soddisfano i requisiti minimi di reddito. Il calcolo del reddito per determinare l’ammissibilità al bonus tiene conto delle detrazioni e delle specifiche condizioni fiscali.

Come vengono calcolati i limiti di reddito per il bonus 100 euro?

Nel 2024, i limiti di reddito per il bonus 100 euro sono definiti dalle seguenti condizioni:

  1. I lavoratori con un reddito fino a 15.000 euro hanno diritto alla misura massima del bonus.
  2. I lavoratori con un reddito compreso tra 15.000 euro e 28.000 euro ricevono il bonus in misura parziale.

Per calcolare l’importo corretto da erogare mensilmente, vengono considerate le detrazioni pertinenti, tra cui detrazioni per familiari a carico, detrazioni per i redditi da dipendente, detrazioni sugli interessi dei mutui (fino al 31 dicembre 2022), detrazioni per prestiti e mutui agrari, detrazioni per spese sanitarie e detrazioni per spese edilizie.

Le detrazioni da lavoro dipendente sono state modificate con la legge di bilancio e ora ammontano a 1.955 euro, garantendo il bonus 100 euro alle persone con un reddito superiore a 8.174 euro annui e fino a 15.000 euro.

Quali sono le nuove regole per il bonus 100 euro nella legge di bilancio?

La legge di bilancio ha introdotto alcune nuove regole per il bonus 100 euro nel 2024. Le principali modifiche includono:

  1. Accorpamento delle aliquote Irpef: Le prime due aliquote dell’Irpef sono state accorpate in un’unica aliquota del 23% per i redditi fino a 28.000 euro a partire dal 2024.
  2. Aumento delle detrazioni: Le detrazioni da lavoro dipendente sono state aumentate da 1.880 a 1.955 euro. Questo valore garantisce il bonus 100 euro alle persone con un reddito superiore a 8.174 euro annui e fino a 15.000 euro.
  3. No tax area: La no tax area è fissata a 8.500 euro per i dipendenti, il che significa che coloro con un reddito inferiore a questa soglia non sono soggetti all’imposta.
  4. Fasce di reddito: I lavoratori con un reddito fino a 15.000 euro hanno diritto alla misura massima del bonus, mentre quelli con un reddito tra 15.000 euro e 28.000 euro ricevono il bonus in misura parziale.

Queste modifiche riflettono le nuove disposizioni fiscali e la necessità di adeguare il calcolo del bonus alle condizioni attuali.

Come viene erogato il bonus 100 euro ai lavoratori?

Il bonus 100 euro può essere erogato in diverse modalità:

  1. In busta paga: La modalità più comune è attraverso la busta paga, con il bonus aggiunto direttamente allo stipendio mensile.
  2. Conguaglio a credito: In caso di eccesso nel pagamento del bonus, si verifica un “conguaglio a credito”, che viene regolato alla fine dell’anno fiscale.
  3. Dal datore di lavoro: Se il bonus non viene percepito in busta paga, è possibile riceverlo come conguaglio a fine anno dal datore di lavoro, durante la dichiarazione dei redditi.
  4. Conguaglio a debito: In caso di pagamento in eccesso rispetto a quanto dovuto, si verifica un “conguaglio a debito”, che richiede la restituzione dell’importo eccessivo.
  5. Rimborso dall’Agenzia delle Entrate: Per chi non ha un sostituto d’imposta, come i lavoratori autonomi, il bonus può essere ottenuto come rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

La scelta della modalità di erogazione dipende dalle circostanze individuali dei lavoratori.

Quali cambiamenti sono stati introdotti per il bonus 100 euro nel 2024?

Nel 2024, sono stati introdotti alcuni cambiamenti significativi per il bonus 100 euro:

  1. Accorpamento delle aliquote Irpef: Le prime due aliquote dell’Irpef sono state accorpate in un’unica aliquota del 23% per i redditi fino a 28.000 euro. Questo ha influenzato il calcolo del bonus.
  2. Aumento delle detrazioni da lavoro dipendente: Le detrazioni da lavoro dipendente sono state aumentate da 1.880 a 1.955 euro, consentendo il bonus 100 euro alle persone con un reddito superiore a 8.174 euro annui e fino a 15.000 euro.
  3. No tax area: È stata fissata una no tax area a 8.500 euro per i dipendenti, al di sotto della quale non si è soggetti all’imposta.
  4. Fasce di reddito: I lavoratori con un reddito fino a 15.000 euro hanno diritto alla misura massima del bonus, mentre quelli con un reddito tra 15.000 euro e 28.000 euro ricevono il bonus in misura parziale.

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