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Bonus 2 giugno (domenica) in busta paga: quanto spetta

Bonus per il 2 giugno in busta paga: è previsto quest'anno, anche se la festa della Repubblica cade di domenica? Ecco cosa sapere sulla legge del 1949.

di Carmine Roca

Maggio 2024

Ci sarà un bonus per il 2 giugno in busta paga? E quanto spetta? Ne parliamo in questo articolo (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus per il 2 giugno in busta paga: ci sarà?

Quest’anno il 2 giugno, ovvero la Festa della Repubblica Italiana, cade di domenica.

Una combinazione che non piace alla maggior parte dei lavoratori dipendenti, i quali perderanno un giorno festivo e riposeranno un giorno in meno quest’anno.

A rincuorare i dipendenti, almeno sul lato economico, è una legge del 1949, che prevede la regolare retribuzione in busta paga della giornata di riposo non goduta.

Una tutela per il lavoratore, che vedrà considerato il 2 giugno di domenica come una giornata lavorata a tutti gli effetti, con una conseguenziale maggiorazione dello stipendio di giugno 2024.

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Bonus per il 2 giugno in busta paga: la legge del 1949

La legge in questione è la numero 260 del 1949, che all’articolo 5, comma 3 prevede che, quando una festività cade di domenica, come nel caso del 2 giugno 2024, ai lavoratori dipendenti è dovuta un’ulteriore retribuzione.

La norma stabilisce che qualora la festività ricorra nel giorno di domenica, spetterà ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera“.

Bonus per il 2 giugno in busta paga: a quanto ammonta?

Ma a quanto ammonta questo bonus in busta paga per il 2 giugno non goduto? Dipende dal tipo di stipendio.

Gli impiegati e gli operai retribuiti con stipendio fisso riceveranno un bonus in busta paga di importo pari a quanto percepito per un giorno di lavoro effettivamente svolto, ovvero 1/26 (un ventiseiesimo) della retribuzione lorda.

Quindi, se ad esempio lo stipendio percepito ha un importo di 2.000 euro lordi, il bonus in busta paga sarà di 77 euro lordi; con uno stipendio da 2.500 euro lordi, il bonus avrà un importo di circa 96 euro lordi e così via.

Per quanto riguarda gli operai retribuiti in misura oraria, la norma prevede il riconoscimento di un bonus in busta paga di importo pari al compenso orario moltiplicato per le ore abituali di lavoro.

Il calcolo è semplice: ad esempio, un operaio che lavora 6 ore al giorno, percependo 10 euro l’ora, riceverà un bonus in busta paga di 60 euro.

Bonus per il 2 giugno in busta paga a chi lavora: cosa aspettarsi?

Ma chi lavora di domenica e lavorerà pure il 2 giugno, riceverà un bonus in busta paga?

La legge prevede per loro l’erogazione di una maggiorazione sulla retribuzione mensile, variabile a seconda dei settori. Per calcolare l’effettivo ammontare del bonus per il 2 giugno è necessario fare riferimento al proprio CCNL.

Ad esempio, i commercianti che lavoreranno domenica 2 giugno avranno diritto a una maggiorazione del 30% della normale retribuzione.

Chi effettua pulizie (CCNL Multiservizi) riceverà una maggiorazione del 50%, mentre il settore della ristorazione collettiva, commerciale e turismo riceverà un bonus in busta paga del 20%.

In genere non è prevista una doppia maggiorazione per il festivo di domenica. Chi lavora domenica 2 giugno avrà diritto a un solo bonus in busta paga, ma alcuni CCNL possono disciplinare diversamente.

Bonus per il 2 giugno in busta paga
Bonus per il 2 giugno in busta paga: in foto due cubi con la scritta 2 giugno, in inglese.

Faq su lavoro dipendente

Quali sono i bonus per lavoratori dipendenti nel 2024?

La tabella di seguito illustra le caratteristiche dei principali bonus dipendenti 2024.

AgevolazioneDescrizioneImporto/Percentuale
Bonus IrpefAgevolazione fiscale per lavoratori dipendenti, noto anche come Trattamento IntegrativoFino a 1.200 euro/anno
Taglio al cuneo fiscaleEsonero contributivo parziale per i lavoratori dipendenti7% fino a 1.923 euro, 6% fino a 2.692 euro, 0% oltre 2.692 euro
Tassazione ridotta sui premi di risultatoTassazione agevolata al 5% sui premi di risultato e partecipazione agli utiliApplicabile fino a 3.000 euro lordi
Trattamento Integrativo del 15%Per il settore turistico e alberghiero15% della retribuzione lorda
Detassazione dei fringe benefitNon concorrono a formare reddito da lavoro dipendenteFino a 2.000 euro (con figli a carico), fino a 1.000 euro (altri lavoratori)
Potenziamento Tutele per Maternità e PaternitàIndennità aumentata per il congedo parentale60% per il secondo mese, 80% per il 2024
Decontribuzioni per Lavoratrici MadriEliminazione dei contributi IVS per madri lavoratrici100% fino al compimento del 18°/10° anno del figlio
Tabella dei Bonus dipendenti 2024

A chi spettano i 100 euro di Bonus Renzi nel 2024?

Dal 1° gennaio 2022 il Trattamento Integrativo in busta paga, o ex Bonus Renzi, è destinato in misura piena ai redditi fino a 15.000 euro. Altrimenti si riduce rispetto all’importo, come spiegato nel paragrafo dedicato. I 28.000 euro rappresentano la soglia di reddito da non superare per percepire il Trattamento integrativo.

Come si determina l’ammontare del TFR per dipendenti?

L’ammontare del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per i dipendenti viene calcolato sommando, per ogni anno di servizio, la retribuzione utile del lavoratore divisa per 13,5. Questo metodo è inderogabile e si applica sia in caso di miglioramento che di peggioramento per il lavoratore.

Quanto dura la malattia per i dipendenti statali?

Il primo limite previsto dalla contrattualizzazione nazionale, è quello dei diciotto mesi (definito periodo di comporto ndr). Il comma 1 dell’articolo 29 infatti afferma che «Il dipendente non in prova, assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di diciotto mesi». Questo periodo massimo è prorogabile per altri diciotto mesi solo «per casi particolarmente gravi» e previa richiesta del lavoratore dipendente.

Un dipendente pubblico può intraprendere un’attività lavorativa occasionale?

Secondo la legislazione italiana, non è possibile per un dipendente pubblico svolgere altre attività lavorative, incluse le prestazioni occasionali. Questo è dovuto al principio di esclusività del rapporto di lavoro pubblico, stabilito per prevenire potenziali conflitti d’interesse. L’unica eccezione è se un dipendente pubblico lavora part-time, in tal caso potrebbe svolgere altri lavori occasionali che non contrastino con le sue mansioni nella pubblica amministrazione.

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