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Bonus lavoratori da 100 euro: come funzionerà in pratica

Scopri in cosa consiste, a chi spetta e come funziona il Bonus lavoratori da 100 euro ideato dal Governo Meloni per il 2025.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

Il Bonus lavoratori da 100 euro è slittato al 2025. Le promesse del Governo Meloni sono state disattese: non ci sono coperture finanziarie per erogare l’incentivo nell’immedito. Approfondiamo insieme i dettagli del caso (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus lavoratori da 100 euro: dal 2025

Il Bonus lavoratori arriverà solo a partire dal 2025. Ribatezzato da molti Bonus Meloni, era intenzione dell’esecutivo di centrodestra presentarlo ai contribuenti ed erogarlo in questo mese.

Tuttavia, verificando la situazione dei conti pubblici, ci si è resi conto che non c’era una totale copertura economica per il sussidio. Stando alle prime indiscrezioni poi il decreto 1° maggio doveva prevederlo per dicembre. Alla fine però, l’incentivo è invece stato rinviato al 2025.

«È il primo tassello cui seguirà, trovando le relative risorse, l’intervento per le tredicesime» ha dichiarato il viceministro all’Economia e alle Finanze, Maurizio Leo. «Non è che abbiamo una visione strabica, per imprese e lavoro autonomo, prestiamo altrettanta attenzione al lavoro dipendente, che ha numeri molto più rilevanti e bisogna trovare equilibrio per le coperture».

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A chi spetta il Bonus lavoratori da 100 euro?

Il Bonus dovrebbe arrivare ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti con redditi annui fino a 28mila euro. L’incentivo è riconosciuto ai lavoratori dipendenti che soddisferanno determinate condizioni per il 2024.

I requisiti reddituali

Tra i criteri principali troviamo quelli reddituali i quali prevedono che:

Il secondo criterio si può riassumere in pochi termini affermando che il lavoratore non deve essere incapiente.

I parametri familiari

Ai requisiti legati al reddito personale si aggiungono quelli familiari che, invece, pretendono che il lavoratore:

Bonus 100 euro ai lavoratori: sono lordi!

Ascoltando l’intervista del viceministro all’Economia Leo, emerge un dato importante da chiarire: il Bonus per i lavoratori dipendenti sarà pari a 100 euro lordi.

L’incentivo sarà infatti soggetto a ritenute e dunque l’importo sarà variabile, in base all’aliquota e alle detrazioni di imposta che spettano al lavoratore dipendente.

Visto che l’incentivo è destinato alle persone con redditi fino a 28mila euro, l’aliquota applicabile è quella marginale del 23 per cento e non si andrà oltre di trattenuta. Questo vuol dire che l’incentivo scenderà a circa 80 euro.

Bonus Meloni per i neo assunti

È giusto poi chiarire ancora un altro aspetto di questa misura. L’importo che spetterà al beneficiario sarà rapportato al suo periodo di lavoro.

Se un lavoratore sarà assunto il 1° luglio quindi, il Bonus di partenza sarà pari a 50 euro. È ovvio che anche su questo importo saranno applicate delle ritenute di pari entità.

Come richiedere il Bonus lavoratori dipendenti da 100 euro

Il Bonus sarà erogato solo previa richiesta da parte del lavoratore. È quasi certo infatti che l’indennità sarà erogata con la busta paga di gennaio 2025. Il Bonus dovrebbe interessare 1,1 milioni di famiglie italiane.

Stando alle prime informazioni trapelate dal Ministero dell’Economia sarà compito del lavoratore richiedere al proprio datore di lavoro l’incentivo. Il dipendente dovrà produrre un’autocertificazione indicando il codice fiscale del coniuge e dei figli e dichiarando di rispettare tutti i requisiti previsti dalla misura.

Chi eroga l’incentivo?

Il Bonus, come previsto per tutti i sussidi pubblici, verrà finanziato con appositi fondi dello Stato. L’intermediazione del datore di lavoro sarà però fondamentale.

Sarà infatti compito loro anticipare la misura e ricoprire il ruolo di sostituti di imposta. Questo credito, maturato nei confronti dello Stato, sarà recuperato con un’apposita compensazione delle imposte e dei contributi.

Inoltre, sempre secondo le notizie circolate in queste ore, saranno sempre i sostituti d’imposta a verificare in sede di conguaglio se il lavoratore avesse o meno diritto a ricevere l’indennità. Se si dovesse rivelare un abuso, sarà sempre compito del datore di lavoro recuperare l’importo già erogato.

Bonus lavoratori da 100 euro: come funzionerà in pratica
L’immagine rappresenta il tema del Bonus lavoratori da 100 euro

FAQ sul lavoro dipendente

Quali sono i diritti di un lavoratore dipendente?

I diritti di un lavoratore dipendente in Italia sono protetti da leggi che garantiscono condizioni di lavoro eque e sicure. Tra i diritti fondamentali ci sono il diritto a un compenso adeguato per le ore lavorate, la tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, il diritto a ferie pagate e a permessi per motivi personali o familiari.

Inoltre, i lavoratori hanno diritto alla tutela in caso di malattia o infortunio e alla protezione contro licenziamenti ingiustificati.

Come si fa per lasciare un lavoro dipendente?

Lasciare un lavoro dipendente richiede di rispettare le procedure indicate nel contratto di lavoro. Generalmente, ciò implica presentare una lettera di dimissioni in cui si comunica la decisione di terminare il rapporto di lavoro, rispettando il periodo di preavviso stabilito dal contratto.

Durante il periodo di preavviso, il lavoratore continua a esercitare le sue funzioni, permettendo così all’azienda di organizzare una transizione ordinata. È consigliabile discutere le proprie intenzioni con il datore di lavoro e, se possibile, lasciare in termini amichevoli.

Qual è la differenza tra lavoro dipendente e lavoro autonomo?

La principale differenza tra lavoro dipendente e lavoro autonomo risiede nella natura del rapporto lavorativo. Nel lavoro dipendente, il lavoratore è subordinato al datore di lavoro, che controlla il processo lavorativo, fornisce gli strumenti e paga uno stipendio regolare.

Nel lavoro autonomo, l’individuo gestisce la propria attività, scegliendo i clienti, stabilendo le tariffe e assumendosi il rischio economico. I lavoratori autonomi godono di maggiore flessibilità ma devono anche provvedere a tutti gli aspetti della loro attività, inclusa la copertura assicurativa e le tasse.

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