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Bonus mamme, perché non è arrivato

Il bonus mamme era atteso per gennaio, avrebbe dovuto comportare un aumento del netto in busta paga. Ma nessuna lavoratrice lo ha ricevuto. Vediamo perché, se saranno rimborsati gli arretrati e a quanto ammonta il beneficio.

di Redazione

Febbraio 2024

Del bonus mamme a gennaio non c’è traccia nello stipendio. Come spesso accade ci sono problemi tecnici. Ovvero: l’INPS non ha ancora comunicato le indicazioni operative alle aziende. Senza quelle istruzioni è di fatto impossibile erogare il beneficio. Vediamo com’è la situazione. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus mamme, arriveranno gli arretrati

L’esonero totale dei contributi (fino al un massimo di 3000 euro), previsto per il 2024 alle mamme con due figli e fino al 2026 alle lavoratrici con almeno tre figli, avrebbe dovuto essere applicato nella busta paga di gennaio. Ma non c’è traccia. Per una ragione, come vedremo, esclusivamente tecnica.

Le mamme lavoratrici possono comunque stare tranquille: gli arretrati del bonus mamme arriveranno. L’INPS sta lavorando per approvare e inviare una circolare esplicativa ai datori di lavoro. Questo documento è importante perché spiega come pagare il bonus.

Processo di approvazione e invio

Prima che i datori di lavoro possano pagare il bonus, devono ricevere queste istruzioni chiare dall’INPS. La circolare deve essere però prima approvata del ministero. Un processo piuttosto lento, ma garantisce che tutto sia fatto correttamente.

Quando verranno pagati gli arretrati?

E dunque gli arretrati saranno pagati non appena i datori di lavoro ricevono le istruzioni. Le mamme riceveranno il bonus a partire dal 1° gennaio 2024 nella prima busta paga utile. Significa che riceveranno anche l’importo arretrato che non hanno avuto a gennaio o febbraio.

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Bonus mamme, cos’è

Il bonus mamme è una misura introdotta dal governo per supportare le mamme lavoratrici. Questo beneficio ha l’obiettivo di promuovere la genitorialità, l’occupazione femminile e la natalità.

Beneficio in busta paga

Il bonus si traduce in un aumento della busta paga delle lavoratrici madri. L’incremento può arrivare fino a 1.700 euro. Questo aumento non corrisponde a un incremento totale del reddito disponibile. Non incide quindi sulle tasse. Nella prima stesura del bonus il beneficio era ancora più consistente, perché era prevista la decontribuzione piena per le mamme lavoratrici.

Calcolo del beneficio

L’Ufficio parlamentare di bilancio spiega che gli sgravi contributivi non si traducono completamente in reddito netto. Il beneficio, al netto delle imposte, aumenta progressivamente. Si stabilizza intorno a 1.700 euro per una retribuzione lorda di circa 27.500 euro. Questa cifra rimane quasi costante anche per retribuzioni superiori.

Il governo ha anche previsto delle agevolazioni per le donne in gravidanza.

Esonero dai contributi sociali

Il bonus mamme prevede un esonero totale dal versamento dei contributi sociali a carico della lavoratrice madre, fino a un massimo di 3.000 euro lordi. Questa misura è pensata per sostenere in particolare le madri con più figli.

Destinatarie del bonus nel triennio 2024-26

Per il periodo 2024-26, il bonus è destinato alle madri con tre o più figli, di cui almeno uno minorenne. Inoltre, per il solo 2024, anche le madri con due o più figli, di cui almeno uno di età inferiore ai dieci anni, possono beneficiare dello stesso sostegno.

A chi spetta il bonus mamme

Il bonus mamme ha quindi un obiettivo preciso: offrire un aiuto concreto alle madri lavoratrici, contribuendo a un miglior equilibrio tra vita lavorativa e familiare.

Destinatarie del Bonus

Il bonus mamme è destinato a circa 800 mila lavoratrici in Italia. È destinato alle madri con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Sono incluse tutte le lavoratrici, senza limitazioni relative al livello di retribuzione. Il bonus non si applica al lavoro domestico.

Ti ricordiamo che è anche attivo il bonus mamme disoccupate.

Condizioni per ricevere il bonus

Per beneficiare del bonus mamme, ci sono dunque queste condizioni fondamentali:

  1. La lavoratrice deve avere un contratto a tempo indeterminato.
  2. Il livello di retribuzione non è un fattore limitante.
  3. Il lavoro domestico è escluso da questa misura.

Interazione con altre misure

Il bonus mamme si combina con altre misure già in atto. Inclusa la proroga al 2024 dell’esonero parziale dai contributi Ivs. Un esonero che varia tra il 6 e il 7 percento per le lavoratrici con un reddito fino a 35.000 euro.

Effetto complessivo del bonus

L’effetto del bonus mamme sulle lavoratrici è significativo perché riduce in modo importante il cosiddetto “cuneo fiscale”. Le lavoratrici beneficiano di un maggiore reddito disponibile.

Come incide sullo stipendio

Il beneficio complessivo del bonus mamme può raggiungere 1.777 euro. Questa somma si compone in due parti:

  1. 1.159 euro derivano dal taglio del cuneo generalizzato.
  2. 618 euro provengono dalla decontribuzione specifica per le madri lavoratrici.

Distribuzione del beneficio

Il modo in cui il bonus viene distribuito tra le lavoratrici è importante:

Impatto sulle diverse fasce retributive

Le donne che guadagnano meno di 35.000 euro ricevono una parte importante del bonus. Per le lavoratrici con retribuzioni più alte, il bonus assume un valore diverso. Per loro, i minori contributi possono equivalere a quasi tremila euro lordi.

Benefici finanziari per le lavoratrici madri

Nel suo complesso, il bonus mamme rappresenta una riduzione di contributi per circa 1,5 miliardi di euro. Di questi, 790 milioni sono dovuti alla decontribuzione generalizzata, mentre il resto è attribuibile allo sgravio specifico per le madri lavoratrici.

Costo dell’operazione per il governo

Il costo complessivo di questa operazione è stimato in quasi mezzo miliardo di euro, una cifra notevole e che riflette l’impegno del governo nel sostenere le lavoratrici madri e di conseguenza, questo è l’obiettivo, l’incremento della natalità.

Bonus mamme, perché non è arrivato
Nell’immagine una mamma saluta i suoi due figli prima di andare al lavoro.

FAQ (domande e risposte)

Cosa prevede il bonus mamme nella legge di Bilancio 2024?

Il bonus mamme, secondo l’ultima legge di Bilancio, è una misura destinata a supportare le madri lavoratrici, promuovendo genitorialità, occupazione femminile e natalità. Il beneficio spetta dal 1° gennaio 2024 e prevede un aumento in busta paga fino a 1.700 euro. Questo aumento deriva dalla decontribuzione per le lavoratrici madri, che è un’agevolazione fiscale riducendo i contributi sociali a loro carico.

Per chi è destinato il bonus mamme per il triennio 2024-26?

Per il triennio 2024-26, il bonus mamme è destinato alle madri con tre o più figli, di cui almeno uno minorenne. Inoltre, per il solo anno 2024, il bonus si estende anche alle madri con due o più figli, purché uno di essi sia di età inferiore ai dieci anni. La misura mira a sostenere un ampio spettro di madri lavoratrici.

Qual è l’importo massimo del beneficio del bonus mamme?

L’importo massimo del beneficio del bonus mamme è di circa 1.700 euro. Questa somma rappresenta il vantaggio massimo che una lavoratrice madre può ricevere grazie agli sgravi contributivi, che si traducono in un aumento progressivo del reddito disponibile fino a raggiungere questo valore al netto delle imposte.

Come incide il bonus mamme sulle buste paga delle lavoratrici?

Il bonus mamme incide significativamente sulle buste paga delle lavoratrici. Una lavoratrice madre può ottenere un beneficio complessivo di 1.777 euro, derivante da un taglio del cuneo generalizzato e dalla decontribuzione specifica. Questo beneficio varia in base alla retribuzione, con il 57% destinato a lavoratrici con stipendi inferiori a 35.000 euro e il 43% a quelle con retribuzioni superiori. In alcuni casi, per le lavoratrici con stipendi più alti, il beneficio può arrivare quasi a tremila euro lordi.

Quali sono le condizioni per ricevere il bonus mamme nel 2024?

Le condizioni per ricevere il bonus mamme nel 2024 includono l’essere una madre lavoratrice con un contratto a tempo indeterminato e avere almeno due figli, di cui uno di età inferiore ai dieci anni. Questa misura si applica a tutte le lavoratrici, indipendentemente dal livello della loro retribuzione, ad eccezione di quelle nel settore del lavoro domestico.

Qual è l’impatto finanziario del bonus mamme per il governo?

L’impatto finanziario del bonus mamme per il governo è significativo. L’Ufficio parlamentare di bilancio ha calcolato che le lavoratrici madri beneficeranno di una riduzione di contributi di circa 1,5 miliardi di euro, di cui 790 milioni derivano dalla decontribuzione generalizzata e il resto dallo sgravio specifico. Il costo totale dell’operazione per il governo è stimato in quasi mezzo miliardo di euro.

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