L’ex Bonus Renzi fino a che reddito spetta? Ecco le soglie da rispettare e gli importi previsti (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Ex Bonus Renzi: introduzione ed evoluzione
L’articolo 1° della legge numero 21 del 5 febbraio 2020 ha sostituito il Bonus Renzi da 80 euro al mese con il Bonus IRPEF (noto anche come Trattamento Integrativo) da 100 euro mensili, erogato in busta paga ai lavoratori dipendenti pubblici e privati.
Al Trattamento Integrativo attuale ci si è arrivati dopo un lungo percorso: nel 2014 fu introdotto il Bonus Renzi (decreto legge numero 66 del 24 aprile 2014), che prevedeva l’erogazione di 80 euro per il solo 2014, ai lavoratori dipendenti il cui reddito non superava i 24.000 euro annui.
Con un reddito superiore, l’importo dell’integrazione decresceva dai 640 euro totali fino ad azzerarsi in caso di reddito superiore a 26.000 euro annui.
Successivamente l’articolo 1°, commi da 12 a 15, della legge numero 190 del 23 dicembre 2014 ha reso strutturale l’integrazione aumentando l’importo totale fino a 960 euro sui redditi non superiori a 24.000 euro, confermando la soglia massima di reddito oltre il quale non si aveva diritto al Bonus (26.000 euro annui).
Come detto in precedenza, nel 2020, l’articolo 1° del decreto legge numero 21 del 5 febbraio 2020 ha sostituito il Bonus Renzi da 80 euro nel Trattamento Integrativo di 100 euro al mese (600 euro per il 2020 e 1.200 euro a partire dal 2021) erogato in busta paga ai lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 28.000 euro.
E siamo arrivati al 2023, quando sono rimaste in vigore le ultime modifiche apportate al Trattamento Integrativo attraverso l’articolo 1, comma 3 della legge 234 del 2021 (Legge di bilancio 2022).
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Ex Bonus Renzi fino a che reddito spetta?
Attualmente, l’ex Bonus Renzi spetta in misura piena (100 euro al mese, 1.200 euro l’anno) con un reddito fino a 15.000 euro.
Con un reddito superiore a 15.000 euro e inferiore a 28.000 euro, l’ex Bonus Renzi spetta solo se la somma delle detrazioni fiscali spettanti supera l’IRPEF lorda dovuta.
Facciamo un esempio: se le detrazioni ammontano a 1.800 euro l’anno e l’imposta lorda del contribuente è di 1.200 euro, spetta un Trattamento Integrativo da 600 euro annuo.
Quali sono le detrazioni previste per l’ex Bonus Renzi?
Le detrazioni previste sono quelle per:
- carichi di famiglia;
- lavoro dipendente;
- interessi su mutui contratti fino al 31 dicembre 2021;
- le rate relative alle detrazioni per spese sanitarie;
- detrazioni edilizie per spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.
Oltre i 28.000 euro di reddito, l’ex Bonus Renzi non viene erogato.
A chi spetta l’ex Bonus Renzi?
I beneficiari dell’ex Bonus Renzi sono solo i possessori di reddito di lavoro dipendente o assimilati.
Sono inclusi nella platea di beneficiari anche gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, i percettori di cassa integrazione guadagni, di indennità di mobilità e indennità di disoccupazione, fatta eccezione per i titolari di:
- reddito da pensione e gli assegni equiparati;
- compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative;
- indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
- somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale;
- redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
- remunerazioni dei sacerdoti;
- prestazioni pensionistiche complementari;
- compensi per lavori socialmente utili.
A chi non spetta l’ex Bonus Renzi?
L’ex Bonus Renzi non spetta ai contribuenti con un reddito superiore a 28.000 euro annui, ma anche ai contribuenti “incapienti“.
Per contribuenti incapienti si intendono coloro che hanno un reddito inferiore alla soglia minima di 8.174 euro annui. A loro non spetta l’ex Bonus Renzi, perché entro il limite della no tax area.

Faq sull’ex Bonus Renzi
Come si restituisce l’ex Bonus Renzi non dovuto?
L’importo percepito e non spettante del trattamento integrativo viene restituito in fase di dichiarazione dei redditi, cioè quando si compila il modello 730 e si ottiene il quadro completo del reddito e delle detrazioni.
In pratica, nella dichiarazione dei redditi viene effettuato un conguaglio che tiene conto anche del trattamento integrativo percepito in relazione ai redditi e alle detrazioni. Nel caso in cui preveda di dover restituire il Bonus Irpef, il lavoratore ha anche la possibilità di richiedere al proprio datore di lavoro, che agisce come sostituto di imposta, di non erogare il trattamento integrativo tramite la busta paga.
L’ex Bonus Renzi spetta ai pensionati?
Sì, l’ex Bonus Renzi spetta ai pensionati percettori di prestazioni INPS se non ricevono altri trattamenti risarcitori o assistenziali come il Reddito di cittadinanza.
Quando finisce la Naspi finisce anche il Trattamento integrativo?
La durata della Naspi e del Trattamento integrativo cambia da beneficiario a beneficiario. La Naspi è una prestazione di disoccupazione pagata per un periodo specifico, mentre il Trattamento integrativo ha una durata diversa.
Di solito, il Trattamento integrativo non viene più pagato quando scade la Naspi. Si possono verificare le specifiche normative e le condizioni applicabili nel tuo caso particolare.
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