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Calcolo età pensione e importi: come fare

Scopri come funziona il calcolo dell’età per la pensione e quali fattori influiscono sugli importi.

di Chiara Del Monaco

Agosto 2023

Ogni anno vengono introdotte delle novità sulle pensioni e sui cittadini che ne avranno diritto. Quello che non cambia, almeno per ora, è che l’età della pensione diventa sempre più elevata. In questo approfondimento analizziamo il calcolo dell’età per la pensione (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quello della pensione sta diventando un traguardo sempre più difficile da raggiungere per i futuri lavoratori. Chi ha la possibilità di accedervi, in ogni caso si ritrova con degli importi piuttosto bassi, a tal punto che molti pensionati preferiscono trasferirsi all’estero per vivere una pensione più serena e non di stenti.

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Con tutte le riforme per la pensione che sono state introdotte nel corso degli anni, capire a che età si va in pensione diventa sempre più difficile.

Per questo motivo, nei prossimi paragrafi vediamo come funziona il calcolo dell’età per la pensione.

Calcolo dell’età per la pensione: regime pensionistico

Prima di addentrarci nel calcolo dell’età per la pensione, è importante saper distinguere i regimi pensionistici e capire qual è il regime a cui si appartiene: retributivo, contributivo o misto.

Conoscere il sistema pensionistico non solo permette di calcolare la somma mensile percepita dal singolo cittadino, ma anche l’età pensionabile.

Il regime pensionistico contributivo consiste in un assegno mensile calcolato in base all’ammontare dei contributi versati dal contribuente nel corso della sua vita lavorativa. L’insieme dei contributi, chiamato montante contributivo, è poi convertito in rendita a seconda dell’età di pensionamento in rapporto alle aspettative di vita.

Invece, il regime pensionistico retributivo consiste in un assegno mensile calcolato in base alle ultime retribuzioni ottenute dal lavoratore. Quindi si tratta di un sistema vantaggioso per il futuro pensionato.

Leggi come andare in pensione con 23 anni di contributi.

Fino al 1995, il metodo retributivo era quello vigente. Tuttavia, visto che era troppo oneroso per lo Stato, dal sistema retributivo si è passati a un sistema contributivo con la Legge Fornero, nel 2011. Questo però ha causato un innalzamento dell’età di pensionamento e ha alleggerito in maniera significativa gli assegni previdenziali.

Al momento, il sistema vigente è quello misto: per i lavoratori che hanno maturato almeno 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995 si applica il metodo retributivo fino al 31 dicembre 2011 e contributivo per gli anni successivi. Dall’altro lato, per i lavoratori che hanno meno di 18 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995 si applica il retributivo fino al 1995 e il contributivo per gli anni successivi.

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Calcolo dell’età per la pensione: sistema di calcolo

Come è facile immaginare, non basta saper distinguere il sistema contributivo da quello retributivo o misto per calcolare la pensione. Il calcolo dell’importo, infatti, dipende da diversi fattori,tutti strettamente legati al singolo cittadino.

In particolare, sull’ammontare della pensione influiscono questi elementi:

Visto che è necessaria una base di 38 anni di contributi per andare in pensione, al momento sarebbe impensabile farlo solo con il sistema contributivo: dal 1996 a oggi, infatti, sono passati solo 27 anni. Di conseguenza, chi è in procinto di andare in pensione potrà calcolare quanto gli spetta attraverso il sistema misto.

Per questo motivo, l’attuale metodo utilizzato per il calcolo dell’età per la pensione è il seguente:

In questo modo, chi ha una carriera pari o più lunga di 18 anni di versamenti prima del 1996 si trova in vantaggio: il diritto al calcolo retributivo vale per tutti gli anni di carriera fino al 31 dicembre 2011, mentre per i successivi anni si passa al calcolo contributivo.

Calcolo dell’età per la pensione con il sistema misto

Come hai potuto vedere nel paragrafo precedente, il calcolo della pensione utilizzato oggi si divide in due parti: quella retributiva e quella contributiva, che vanno calcolate separatamente.

Il calcolo della pensione con il sistema retributivo si effettua facendo una media delle retribuzioni percepite e vale circa il 2% per ogni anno di carriera.

Invece, il calcolo della pensione con sistema contributivo prevede di accantonare ogni anno una quota destinata ai contributi. Per i lavoratori dipendenti si mette da parte il 33% della Retribuzione Annua Lorda, cioè la cosiddetta RAL.

Il risultato di questo calcolo passa per i cosiddetti coefficienti di trasformazione, ossia i parametri che permettono di trasformare il montante dei contributi in pensione. I coefficienti cambiano in base all’età di uscita dal lavoro: più si è giovani all’accesso alla pensione, meno favorevoli all’assegno previdenziale sono questi coefficienti. Qui sotto una tabella con i coefficienti di trasformazione aggiornati, validi per il biennio 2023-2024.

Età di pensionamentoCoefficienti
574,270%
584,378%
594,493%
604,615%
614,744%
624,882%
635,028%
645,184%
655,352%
665,531%
675,723%
685,931%
696,154%
706,395%
716,655%
Tabella coefficienti di trasformazione 2023-2024.
Calcolo età pensione e importi: come fare
Calcolo età pensione e importi: come fare – Uno stampo in legno di una persona anziana e pile di monetine.

Calcolo dell’età per la pensione: simulatore INPS

Se vuoi sapere a che età andrai in pensione e qual è l’importo che ti spetta, puoi sfruttare il servizio offerto dall’INPS proprio a questo proposito. Si tratta di un simulatore pensionistico accessibile dal sito ufficiale dell’Istituto di Previdenza.

Una volta entrati nel sito INPS, bisogna accedere alla pagina La mia pensione futura: simulazione della propria pensione. Il calcolo si basa sulla normativa in vigore al momento della simulazione e su tre dati fondamentali relativi al lavoratore, ossia età, storia lavorativa e retribuzione/reddito.

Possono usufruire di questo utile servizio dell’INPS le seguenti categorie di lavoratori:

Grazie al simulatore, il lavoratore può svolgere varie attività, per esempio controllare i contributi che risultano versati in INPS e comunicare all’Istituto i periodi di contribuzione mancanti tramite la funzionalità di segnalazione contributiva. Oppure può conoscere la data in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata, così come ipotizzare la sospensione del lavoro, inserendo la data in cui interrompere l’attività lavorativa e scegliere il fondo su cui basare la simulazione.

FAQ Calcolo pensione

Cos’è il calcolo dell’età per la pensione?

Il calcolo dell’età per la pensione è un procedimento che aiuta a capire quando una persona può andare in pensione. Questo dipende dal tipo di regime pensionistico a cui appartiene la persona (retributivo, contributivo o misto) e da altri fattori come il numero totale degli anni di contributi, l’età di uscita dal lavoro e le retribuzioni percepite durante la carriera.

Come si distinguono i diversi regimi pensionistici?

I regimi pensionistici possono essere retributivi, contributivi o misti. Nel regime retributivo, la pensione viene calcolata in base alle ultime retribuzioni ottenute dal lavoratore, nel contributivo in base ai contributi versati nel corso della vita lavorativa, mentre il regime misto prevede l’applicazione del metodo retributivo per i contributi fino al 1995 o 2011 e del metodo contributivo per gli anni successivi.

Come si calcola l’importo della pensione?

L’importo della pensione si calcola tenendo conto di diversi fattori, tra cui il numero totale degli anni di contributi, gli anni di contribuzione prima e dopo il 1996, l’età di uscita dal lavoro e le retribuzioni percepite durante la carriera. Per il calcolo si usa un sistema misto, con il metodo retributivo per i contributi antecedenti al 1996 e il contributivo per quelli successivi.

Cosa sono i coefficienti di trasformazione?

I coefficienti di trasformazione sono parametri che permettono di trasformare l’ammontare dei contributi in pensione. Questi coefficienti cambiano in base all’età di pensionamento: più si è giovani quando si va in pensione, meno favorevoli all’assegno previdenziale sono i coefficienti.

Come posso conoscere la mia futura pensione?

Per conoscere la tua futura pensione, puoi utilizzare il simulatore offerto dall’INPS. Questo strumento ti permette di fare una stima della tua pensione basandosi sulla normativa vigente, la tua età, la tua storia lavorativa e la tua retribuzione o reddito.

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