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Caregiver, quando può andare in pensione

Quando può andare in pensione un caregiver? Ecco quali misure previdenziali tutelano i caregiver e quali requisiti possedere per accedervi.

di Carmine Roca

Marzo 2024

Quando può andare in pensione un caregiver? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando può andare in pensione un caregiver?

Il caregiver è colui che si prende cura dei propri cari in difficoltà, in modo gratuito, facendosi carico dell’assistenza del disabile in condizione di gravità.

Lo Stato italiano tutela questa figura attraverso alcune misure previdenziali anticipate a cui accedere.

Parliamo di:

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Quando può andare in pensione un caregiver con l’Ape Sociale?

L’Ape Sociale è l’anticipo pensionistico che accompagna il caregiver fino all’età pensionabile (67 anni).

Vi si può accedere con 63 anni e 5 mesi di età (fino al 2023 bastavano 63 anni) e 30 anni di contributi versati (la stessa anzianità contributiva è richiesta ai disoccupati e ai lavoratori invalidi con una percentuale di riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%).

Per le donne caregiver è previsto uno sconto contributivo di un anno (con un figlio avuto) o di due anni (con due o più figli avuti):

Per avere diritto all’Ape Sociale, il caregiver deve prestare assistenza da almeno 6 mesi al coniuge o a un familiare di primo grado convivente con disabilità grave (Legge 104, articolo 3, comma 3).

Può essere assistito anche un parente o un affine di secondo grado convivente con disabilità grave, se i genitori o il coniuge dell’assistito siano:

Ogni mese il pensionato caregiver ha diritto a un’indennità pari al valore dell’assegno pensionistico maturato al momento della domanda per l’Ape Sociale, ma in ogni caso l’importo non può superare i 1.500 euro lordi al mese.

Quando può andare in pensione un caregiver con Quota 41 precoci?

Un’altra misura previdenziale che dà diritto al pensionamento anticipato ai caregiver è Quota 41 per lavoratori precoci.

In questo caso occorre aver versato almeno 41 anni di contributi, di cui un anno prima di compiere 19 anni di età. Ai fini del diritto alla pensione non è richiesto il rispetto di un’età anagrafica minima.

Anche in questo caso, possono presentare domanda i caregiver che da almeno 6 mesi assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità; oppure un parente o un affine di secondo grado, con disabilità grave, se i genitori o il coniuge dell’assistito siano mancanti o deceduti, oppure abbiano più di 70 anni di età, oppure siano a loro volte affetti da patologie invalidanti.

Almeno fino al compimento dell’età pensionabile (67 anni) o al perfezionamento dei requisiti per la pensione anticipata ordinaria (gli uomini devono attendere almeno 1 anno e 10 mesi; le donne 10 mesi), il caregiver in pensione con Quota 41 precoci non potrà prestare alcuna attività lavorativa.

Quando può andare in pensione una caregiver con Opzione Donna?

L’ultima possibilità di accesso alla pensione anticipata per un caregiver è Opzione Donna, la misura previdenziale rivolta esclusivamente alle donne appartenenti alle categorie fragili.

La prestazione è accessibile alle caregiver che da almeno 6 mesi assistono il coniuge o un familiare di primo grado convivente con disabilità grave, oppure un parente o un affine di secondo grado convivente, con disabilità grave, se i genitori o il coniuge dell’assistito siano mancanti o deceduti, ultra 70enni o affetti da una o più patologie.

Ai fini del diritto a Opzione Donna è necessario aver compiuto 61 anni di età e maturato almeno 35 anni di contributi.

Si ha diritto a uno sconto anagrafico di un anno (se la donna lavoratrice ha avuto un figlio) o di due anni (se la donna lavoratrice ha avuto due o più figli). Di conseguenza è possibile accedere a Opzione Donna a 60 anni o 59 anni di età. L’importo della pensione è ricalcolato col metodo contributivo, anche per gli anni di contributi versati prima del 1° gennaio 1996.

Quando può andare in pensione un caregiver
Quando può andare in pensione un caregiver: in foto un uomo spinge un disabile in carrozzina.

Faq sulle pensioni per caregiver

Quando fare domanda per l’Ape sociale nel 2024?

La domanda per il riconoscimento del diritto all’accesso all’Ape Sociale va presentata entro il 31 marzo dell’anno in corso. Si tratta di una procedura preliminare di accesso da inoltrare prima dell’invio della domanda di liquidazione dell’indennità. Entro il 30 giugno, l’INPS comunicherà l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica delle condizioni presentate entro fine marzo.

Per i ritardatari sono previste altre due finestre entro cui richiedere la certificazione del diritto alla prestazione: la prima termina il 15 luglio 2024 (l’INPS comunicherà l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica entro il 15 ottobre 2024), la seconda il 30 novembre 2024 (l’INPS risponderà entro il 31 dicembre 2024). In quest’ultimo caso le domande verranno prese in considerazione soltanto se risultano disponibili le risorse finanziarie destinate all’Ape Sociale.

Posso lavorare mentre aspetto l’approvazione dell’Ape Sociale 2024?

No, non puoi lavorare mentre aspetti che l’INPS decida se hai i requisiti per ottenere l’Ape Sociale. Se accetti un lavoro, anche a tempo determinato o di collaborazione a termine, rischi di perdere l’accesso alla misura che permette il pensionamento anticipato.

Quando presentare domanda per la pensione per lavoratori precoci

La domanda va presentata entro il 1° marzo di ogni anno. Eventuali domande presentate dopo il 1° marzo e non oltre il 30 novembre, saranno prese in considerazione dall’INPS soltanto se sono disponibili risorse finanziarie.

Come richiedere Opzione Donna?

Puoi richiedere questa misura tramite il sito ufficiale dell’INPS. La domanda va inviata online utilizzando una delle identità digitali riconosciute tra SpidCie Cns. Ricorda che se dovessi riscontrare difficoltà o problemi con la piattaforma dell’Istituto, puoi sempre fare affidamento ai servizi offerti da Caf patronati territoriali.

Chi sceglie Opzione Donna può continuare a lavorare?

Sì, si può continuare a percepire la pensione di Opzione Donna e continuare a svolgere un lavoro di tipo libero e autonomo. Qualora sceglierai di continuare a eseguire mansioni lavorative, sarai obbligata a versare contributi obbligatori previsti per i liberi professionisti.

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