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Carta docenti, 500 euro anche ai precari

Carta docenti, il bonus da 500 euro deve essere esteso anche ai precari dopo la sentenza del Tar della Toscana. Dopo 12 mesi le disposizioni dei giudici non sono state ancora applicate. Vediamo com’è la situazione e come funziona la nuova Carta docenti.

di Redazione

Febbraio 2024

Carta docenti, 500 euro anche ai precari: lo hanno stabilito con una sentenza dello scorso anno i giudici del tribunale di Prato e di recente lo ha ribadito anche il Tar della Toscana, chiamato a pronunciarsi perché a 12 mesi dal primo verdetto le disposizioni dei giudici non erano state ancora eseguite. Vediamo com’è la situazione, quali sono le immediate prospettive e ti ricordiamo come funziona e come si utilizza la Carta docenti. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Carta docenti, la sentenza del tribunale

Lo scorso anno il tribunale di Prato ha emesso una sentenza sulla fruizione dei 500 euro della Carta docenti: è stato stabilito che il beneficio deve essere esteso anche ai prof precari. I magistrati hanno quindi riconosciuto il diritto al beneficio per tutti i professionisti dell’insegnamento. La sentenza ha anche sottolineando come sia importante garantire pari opportunità di accesso ai fondi per l’aggiornamento professionale.

Eppure, a distanza di dodici mesi da quella sentenza, le disposizioni stabilite dal tribunale non sono ancora state eseguite. Un ritardo che ha sollevato interrogativi sulla volontà e la capacità delle istituzioni di rispettare le direttive giudiziarie, lasciando i docenti precari in una situazione di incertezza rispetto al diritto di ricevere la Carta docenti.

C’è da dire che per rispettare la sentenza il ministero ha ampliato le risorse economiche per questo beneficio.

Il silenzio delle istituzioni ha però portato a un’altra sentenza, che ha fissato anche dei tempi precisi per riconoscere (con gli interessi) il bonus da 500 euro ai professori precari.

La conferma del Tar

Infatti, anche il Tar Toscana ha dato ragione alla Flc Cgil di Prato e agli insegnanti a tempo determinato che avevano precedentemente ottenuto dal Tribunale di Prato il riconoscimento del diritto al beneficio della Carta docenti.

Come accennato, nonostante la prima sentenza fosse stata notificata, il pieno adempimento non è mai stato realizzato. I docenti, supportati dal sindacato, hanno dovuto nuovamente rivolgersi all’avvocato Isetta Barsanti Mauceri per far valere le loro ragioni.

Il Tar toscano ha accolto il ricorso, evidenziando il caso di una docente che, nonostante la sentenza favorevole del giudice del lavoro datata un anno prima, non ha ancora ricevuto il bonus previsto dalla Carta docente.

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Carta docente, cosa hanno stabilito i giudici

La decisione del Tar, secondo una nota divulgata dalla Cgil pratese, impone al ministero dell’Istruzione di agire senza indugi per dare completa ed effettiva attuazione alla sentenza del Tribunale di Prato n.92 del 2023.

Il giudizio stabilisce un termine preciso: sessanta giorni dalla notifica della sentenza per adempiere a quest’obbligo. Oltre alla messa in atto delle disposizioni, il Tar ha ordinato anche il pagamento degli interessi legali accumulatisi dal momento del dovuto fino al saldo effettivo.

Ma non solo. Il prefetto di Firenze, in caso di mancato adempimento entro i termini stabiliti, avrà il compito di intervenire come commissario ad acta, garantendo così che le direttive del Tar siano rispettate nei sessanta giorni successivi alla scadenza.

Si tratta di un’importante vittoria per la Flc Cgil di Prato e, più in generale, per i docenti precari, che spesso si trovano a lottare per il riconoscimento dei propri diritti da un’amministrazione che, nonostante le condanne, rimane inerte.

La Carta docente: la Corte di Giustizia

La Carta docente è uno strumento di aggiornamento e formazione per i docenti di ruolo nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, introdotto con la legge 13 luglio 2015, n. 107. A partire dal 2023, il beneficio è stato esteso anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile.

Questa estensione è stata decisa dopo numerosi ricorsi e una sentenza favorevole della Corte di Giustizia europea. Grazie a queste evoluzioni giuridiche, la Carta è ora accessibile anche ai supplenti e ai precari con contratto annuale fino al 31 agosto 2024, che coprono un posto vacante, interessando oltre 80.000 insegnanti.

I beni acquistabili con la Carta

La Carta docente consente l’acquisto di una vasta gamma di beni e servizi destinati all’aggiornamento professionale e alla formazione. Tra questi troviamo:

La recente aggiunta di materiali ludico-didattici come ulteriori beni acquistabili, sottolineata dalla sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti, amplia ulteriormente le possibilità offerte dalla Carta, rispecchiando l’intento di promuovere un continuo arricchimento professionale dei docenti.

Come richiedere la Carta docente

Qual è la procedura per ottenere la Carta docente? Il beneficio viene assegnato automaticamente ai docenti di ruolo a tempo indeterminato nelle istituzioni scolastiche statali. È incluso sia il personale a tempo pieno che quello a tempo parziale, nonché i docenti in periodo di formazione e prova, quelli dichiarati inidonei per motivi di salute, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, e i docenti impiegati nelle scuole all’estero e nelle scuole militari.

Per utilizzare il bonus di 500 euro, i docenti devono accedere al sito Cartadeldocente.istruzione.it. Qui, tramite un’interfaccia semplice e intuitiva, possono generare Buoni di spesa elettronici da utilizzare per l’acquisto dei beni e servizi previsti. La piattaforma online facilita l’intero processo, consentendo ai docenti di beneficiare in modo efficiente e trasparente del loro diritto alla formazione e all’aggiornamento professionale.

La Carta docente, nelle intenzioni di chi l’ha istituita, non solo sostiene la crescita individuale degli insegnanti ma contribuisce anche al miglioramento della qualità dell’insegnamento nelle scuole italiane, a beneficio degli studenti e dell’intero sistema educativo nazionale.

Carta docenti, 500 euro anche ai precari
Nell’immagine una prof precaria insegna in una classe delle scuole superiori.

FAQ (domande e risposte)

Cos’è la Carta docenti e chi ne beneficia nel 2023?

La Carta docenti è un’iniziativa legislativa introdotta per sostenere l’aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo attivi nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Si tratta di un bonus annuale di 500 euro, stabilito dalla legge del 13 luglio 2015, n. 107, destinato all’acquisto di materiali e servizi formativi. Nel 2023, il beneficio è stato esteso anche ai docenti con contratti di supplenza annuale su posti vacanti e disponibili, una novità significativa che amplia la portata di questa misura a un numero più vasto di insegnanti, includendo oltre 80.000 professionisti dell’educazione.

Quali nuovi beni si possono acquistare con la Carta docenti?

Oltre agli articoli tradizionalmente acquistabili con la Carta docenti, come libri, hardware e software, iscrizioni a corsi di formazione e aggiornamento professionale, e accesso a eventi culturali, è stato recentemente ampliato l’elenco dei beni fruibili. Grazie alle indicazioni fornite dalla sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, ora include anche materiale ludico-didattico, come giochi e giocattoli educativi, purché questi siano identificati come tali dai venditori e descritti nelle relative relazioni tecniche.

Come si fa domanda per la Carta docenti?

La Carta docenti è assegnata automaticamente ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle scuole statali, sia a tempo pieno che parziale, e a diverse altre categorie di docenti, inclusi quelli in formazione, inidonei per salute, in comando o distacco, e quelli impiegati all’estero o nelle scuole militari. Per utilizzare il bonus, i docenti devono accedere al portale dedicato Cartadeldocente.istruzione.it, dove possono generare buoni elettronici per l’acquisto dei beni e servizi previsti dal programma.

Quali sono le recenti sentenze sul bonus Carta docenti per i precari?

Recentemente, il Tar della Toscana ha emesso sentenze favorevoli all’estensione della Carta docenti ai docenti precari, stabilendo che anche loro hanno diritto al bonus di 500 euro. Queste decisioni giuridiche sono state una risposta diretta ai ricorsi presentati dalla Flc Cgil di Prato e altri insegnanti a tempo determinato, riconoscendo il loro diritto a beneficiare delle stesse opportunità di formazione e aggiornamento professionale dei colleghi di ruolo.

Come ha reagito il Tar alla mancata esecuzione delle sentenze sulla Carta docenti?

Di fronte alla mancata esecuzione delle sue sentenze, il Tar ha imposto al ministero dell’Istruzione l’obbligo di adempiere in modo completo ed integrale alle disposizioni giudiziarie entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza, inclusa la previsione del pagamento degli interessi legali maturati. Ha inoltre designato il prefetto di Firenze come commissario ad acta per garantire l’esecuzione delle sentenze, dimostrando un impegno deciso a far rispettare i diritti dei docenti precari.

Quanti insegnanti sono coinvolti nell’estensione della Carta docenti ai precari?

L’estensione della Carta docenti ai docenti precari ha un impatto significativo sul mondo dell’educazione italiana, coinvolgendo oltre 80.000 insegnanti. Questa estensione rappresenta un importante riconoscimento delle esigenze e dei diritti di un vasto segmento di professionisti dell’educazione, precedentemente esclusi da questa forma di sostegno alla formazione professionale.

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