In questo articolo vi parleremo di categorie protette e bandi di concorso per la Pubblica Amministrazione: ecco quelli attivi a dicembre 2023 (scopri gli ultimi concorsi attivi e le offerte di lavoro. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Categorie protette: possono partecipare ai concorsi pubblici?
Iniziamo subito col dire che chi rientra nelle categorie protette ha diritto a partecipare a concorsi per la Pubblica Amministrazione, usufruendo di tempo in più per lo svolgimento delle prove d’esame.
Con una percentuale di invalidità superiore all’80%, il candidato appartenente alle categorie protette è esentato dal sostenere le prove selettive previste dal concorso. Inoltre, come vedremo in seguito, esistono concorsi pubblici destinati esclusivamente alle categorie protette.
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Categorie protette nella Pubblica Amministrazione: come funziona?
A disciplinare la presenza di categorie protette nella Pubblica Amministrazione è l’articolo 35 del decreto legislativo numero 165 del 2001, secondo il quale le assunzioni avvengono con contratto individuale di lavoro:
- tramite procedure selettive, conformi ai principi del comma 3, volte all’accertamento della professionalità richiesta, che garantiscano in misura adeguata l’accesso dall’esterno;
- mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della legislazione vigente per le qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, facendo salvi gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità.
Assunzione categorie protette nella Pubblica Amministrazione: le quote di riserva
Le Pubbliche Amministrazioni, così come i datori di lavoro privati, hanno l’obbligo di assumere lavoratori appartenenti alle categorie protette, disabili o comunque svantaggiati.
Secondo quanto previsto per le quote di riserva, secondo l’articolo 3 della Legge 68 del 1999, le Pubbliche Amministrazioni hanno l’obbligo di assumere:
- un lavoratore con disabilità in luoghi di lavoro con 15-35 dipendenti;
- due lavoratori con disabilità in luoghi di lavoro con 36-50 dipendenti;
- il 7% dei lavoratori disabili in luoghi di lavoro con più di 50 dipendenti.
Per il riconoscimento della quota di riserva dedicata ai lavoratori disabili è necessario essere iscritti nelle liste speciali, presso i centri dell’impiego del comune di residenza.
Nel caso in cui sia previsto un concorso, il Ministero del Lavoro specifica che l’iscrizione alle liste del collocamento non è indispensabile per partecipare alla selezione, ma solo al momento della firma di un contratto di lavoro.
Nonostante l’interpello del Ministero, però, l’articolo 7 della Legge 68 del 1999 non ha mai subito modifiche e, ancora oggi, l’iscrizione nelle liste del collocamento è una condizione obbligatoria per partecipare ai concorsi pubblici.
In ogni caso è necessario che la persona disabile sia priva di occupazione al momento dello svolgimento della prova selettiva e della firma del contratto di lavoro.
Chi sono le categorie protette?
Le categorie protette sono riconosciute dagli articoli 1 e 18 della legge 68/1999.
L’articolo 1 della legge 68 del 1999 riconosce come categorie protette:
- le persone affette da minorazioni psichiche, fisiche e sensoriali o con handicap intellettivo, con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
- le persone invalide del lavoro con una percentuale di invalidità superiore al 33%;
- le persone non vedenti e sordomute;
- le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra o per causa di servizio.
L’articolo 18 della legge 68 del 1999, invece, inserisce nelle categorie protette anche:
- gli orfani e i coniugi delle vittime del lavoro, di guerra o di servizio nelle pubbliche amministrazioni;
- i coniugi e i figli di soggetti riconosciuti come grandi invalidi di guerra, di servizio e del lavoro;
- gli orfani e i coniugi delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (legge numero 407 del 1998);
- i profughi italiani rimpatriati con status riconosciuto ai sensi della legge numero 763 del 26 dicembre 1981;
- fratelli e sorelle qualora unici superstiti di vittime del dovere e del terrorismo e criminalità organizzata solo se conviventi e a carico
- testimoni di giustizia (articolo 7 del decreto legge numero 101 del 2013 convertito con modificazioni dalla legge numero 125 del 2013 e DM numero 204 del 2014);
- orfani del disastro dell’Hotel Rigopiano (legge numero 12 del 2019);
- medici, operatori sanitari, infermieri, farmacisti, operatori sanitari e socio-sanitari, lavoratori delle strutture sanitarie e socio-sanitarie impegnati nelle azioni di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 che durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, che abbiano contratto, in conseguenza dell’attività di servizio prestata, una patologia alla quale sia conseguita la morte o un’invalidità permanente per effetto, diretto o come concausa, del contagio da COVID-19 e loro coniugi e figli superstiti, fratelli e sorelle qualora unici superstiti solo se conviventi e a carico, in alternativa all’avente diritto a titolo principale.
Categorie protette e bandi di concorso: cosa sapere?
Per effetto delle quote di riserva, un numero di posti previsti dal concorso pubblico deve essere riservato agli appartenenti delle categorie protette.
Come spiegato in apertura, gli appartenenti alle categorie protette possono partecipare a tutti i concorsi per il pubblico impiego, banditi da qualsiasi amministrazione pubblica, oltre ai concorsi a loro riservati.
Anche se, alcuni settori presentano limitazioni e deroghe. Parliamo dei servizi di polizia, protezione civile e difesa nazionale. In questi casi, il collocamento dei disabili è previsto nei soli servizi amministrativi.
Categorie protette e bandi di concorso attivi a dicembre 2023: quali sono?
Attualmente, a dicembre 2023, sono attivi 5 concorsi pubblici aperti anche (o soltanto) alle categorie protette:
| CONCORSO | NUMERO POSTI | SCADENZA BANDO | APPROFONDIMENTI |
| Esperto amministrativo contabile presso il Comune di Spoleto | 6 posti (di cui 2 riservati ai soggetti disabili appartenenti alle categorie protette; concorso per soli esami) | 16 dicembre 2023 | [email protected] |
| Personale tecnico-amministrativo presso l’Università “IUAV” di Venezia | 10 posti | 18 dicembre 2023 | [email protected] |
| Assistente amministrativo Asp di Reggio Calabria | 10 posti riservati agli appartenenti alle categorie protette con disabilità (articolo 1, legge 68/1999) | 21 dicembre 2023 | [email protected] |
| Collaboratori amministrativi Ares 118 | 3 posti riservati alle categorie protette (articolo 18, comma 2, legge 68/1999) | 14 dicembre 2023 | ares118.it/pec |
| Istruttore amministrativo presso il Comune di Gaeta | 4 posti riservati alle categorie protette (articolo 1 e articolo 18 della legge 68/1999) | 30 dicembre 2023 | PAGINA UFFICIALE |
Faq sulle categorie protette
Quali sono i tipi di contratto di lavoro per categorie protette
Chi viene assunto come categoria protetta ha gli stessi diritti di contratto di un lavoratore assunto con procedura ordinaria. Chi è iscritto a questi elenchi infatti può sottoscrivere un accordo di lavoro:
- di stage;
- a tempo determinato diretto della durata di 6 mesi;
- in somministrazione con durata minima di 12 mesi;
- di staff leasing;
- a tempo indeterminato;
- tramite cooperative sociali di tipo B.
Le categorie protette possono fare gli straordinari?
Attualmente, non esistono normative specifiche che disciplinino l’orario di lavoro per coloro che fanno parte di queste categorie. In assenza di normative specifiche riguardanti categorie protette e straordinari, è possibile affermare che, qualora il lavoro sia in linea con il tuo stato di salute, hai il diritto di richiedere l’esecuzione di lavoro straordinario.
Quando non c’è l’obbligo di assunzione delle categorie protette?
Non c’è obbligo di assunzione delle categorie protette quando il numero di dipendenti dell’azienda è inferiore a 15. Inoltre, l’obbligo è sospeso se il datore di lavoro si trova in difficoltà economica e ha avviato procedure come la CIGS o il licenziamento collettivo.
In alcune circostanze connesse alle caratteristiche del settore produttivo, i datori di lavoro non sono obbligati ad assumere lavoratori appartenenti alle categorie protette. Inoltre, se l’attività produttiva presenta condizioni specifiche che rendono difficile occupare l’intera quota di riserva, il datore di lavoro può richiedere un’esenzione parziale dall’obbligo di assunzione.
Come funzionano i concorsi nella scuola per le categorie protette?
Nell’ambito dei concorsi scolastici l’appartenenza alle categorie protette va dichiarata insieme alla domanda di partecipazione. Facciamo subito un chiarimento. Gli iscritti a questi elenchi non devono per forza concorrere solo ai bandi a loro riservati. Le categorie protette hanno infatti il diritto a partecipare a qualsiasi avviso pubblico di lavoro.
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