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Categorie protette: contratto di lavoro

Ecco quali tipi di contratto di lavoro per categorie protette sono ammessi per legge e qual è la procedura di assunzione.

di Antonio Dello Iaco

Ottobre 2023

Quali sono i tipi di contratto di lavoro per categorie protette che è possibile sottoscrivere e quali sono gli obblighi di assunzione per Pubbliche Amministrazioni e imprese? A definire tutti gli aspetti c’è la normativa numero 68 del 1999 (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quali sono i tipi di contratto di lavoro per categorie protette

Il contratto di lavoro per le categorie protette è uguale alla stipula di un normale documento di inizio di un rapporto lavorativo tra un dipendente e un datore. In particolare, i contratti possono essere:

Concorso o chiamata diretta?

In base alla realtà responsabile dell’assunzione, cambiano le modalità. Le aziende private infatti, possono assumere persone disabili direttamente facendo riferimento alle proprie conoscenze oppure chiedendo l’aiuto dei Centri per l’Impiego territoriali.

Gli enti locali e centrali di tipo statale invece, devono indire appositi concorsi. In genere, all’interno delle ordinarie selezioni pubbliche, viene riservata una quota di posti a chi appartiene alle categorie protette.

In fase di selezione poi, queste persone possono godere di agevolazioni nello svolgimento delle prove concorsuali come la possibilità di tramutare i test scritti in orali o richiedere un tempo extra per terminare gli esami previsti.

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Quante ore deve fare una categoria protetta?

Una persona che viene assunta in qualità di categorie protetta non ha diritto a particolari riduzione dell’orario lavorativo. La legge infatti non stabilisce delle eccezioni rivolte a tutti coloro che sono iscritti a questi registri.

Il disabile può usufruire però, per esempio, dei permessi concessi dalla Legge 104 del 1992. Tuttavia, se non ne è titolare, potrebbe comunque svolgere lo stesso orario di lavoro di un qualsiasi altro lavoratore, compresi i turni straordinari e notturni.

Orario di lavoro ridotto con la Legge 104

Come accennavamo nel paragrafo precedente, chi è titolare della 104 può beneficiare di una riduzione dell’orario di lavoro. In particolare, questi lavoratori hanno diritto a tre giorni di congedo lavorativo retribuito al mese.

Questi permessi possono essere anche frazionati in più giorni. Coloro che invece hanno un contratto lavorativo di una durata minore dal classico full time, hanno diritto a:

Chi ha diritto al congedo 104?

Il congedo lavorativo retribuito garantito dalla Legge 104 è dedicato sia ai lavoratori, sia a coloro che se ne prendono cura (caregiver). Innanzitutto chiariamo che, per esserne titolari, è necessario avere una disabilità riconosciuta di tipo grave.

In questo caso, viene comunicato all’INPS il profilo di un tutore o di un familiare che si prende cura direttamente della persona disabile nei momenti di necessità, e che quindi può beneficiare dei tre giorni di permesso retribuito. È il caso dei:

In casi particolari, questa possibilità viene estesa anche ai parenti di terzo grado se i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano:

Lavoro notturno e trasferimenti con la Legge 104

I titolari della 104, assunti e iscritti negli elenchi dedicati alle categorie protette, hanno diritto anche ad altri benefici, oltre al congedo retribuito.

È il caso del diritto a non svolgere lavoro notturno ed è il caso del diritto a non subire trasferimenti e spostamenti dal proprio luogo lavorativo.

Inoltre, la legge prevede la possibilità di ottenere il trasferimento in un’altra sede lavorativa, quando possibile, per favorire il disabile negli spostamenti dalla sua residenza al luogo di lavoro.

Quando è obbligatorio assumere categoria protetta?

La legge che regola le categorie protette, la numero 68 del 1999, introduce anche degli obblighi, per aziende e Pubbliche di Amministrazioni, in merito all’assunzione di persone che appartengono a questi particolari registri.

L’articolo 3 del testo normativo infatti, introduce l’esistenza delle “quote di riserva“. Si tratta di un numero minimo di lavoratori appartenenti a queste categorie che le realtà pubbliche e private devono assumere obbligatoriamente. Le proporzioni da rispettare sono le seguente:

Per le realtà che hanno meno di 15 persone sotto contratto, non esiste nessun obbligo di assunzione di persone iscritte negli elenchi per le categorie protette.

Categorie protette: contratto di lavoro
L’immagine mostra alcuni esempi di contratto di lavoro per categorie protette

FAQ sui contratti di lavoro per le categorie protette

Chi può beneficiare dei contratti per le categorie protette?

La definizione di categorie protette è molto ampia. Non rientrano infatti solo le persone diversamente abili ma una serie di cittadini e cittadine. Ecco l’elenco completo:

Quali sono i vantaggi di assumere lavoratori delle categorie protette?

L’assunzione di lavoratori delle categorie protette può comportare diversi vantaggi per i datori di lavoro, tra cui incentivi fiscali, contributi economici e la possibilità di contribuire alla responsabilità sociale d’impresa.

Esistono infatti, oltre agli obblighi di assunzioni, leggi che introducono agevolazioni per le realtà private che assumono persone appartenenti a queste categorie. L’obiettivo degli incentivi è facilitare l’entrata nel mondo del lavoro delle persone iscritte a questi elenchi.

Come iscriversi alle categorie protette nei centri per l’impiego in Italia?

Per iscriversi alle categorie protette puoi seguire questi semplici passaggi:

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