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Categorie protette dislessia

Categorie protette e dislessia: chi soffre di questo disturbo ha diritto a rientrare tra le categorie protette? Ecco cosa dice la normativa.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

Oggi vi parleremo di categorie protette e dislessia: chi soffre di DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento rientra nelle categorie protette? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento?

Con l’acronimo DSA si intendono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, disturbi che interessano alcune abilità specifiche, acquisibili in età scolare.

I DSA comprendono:

Sono problemi di apprendimento che possono causare problemi durante il percorso scolastico, perché interessano attività importanti, quali la lettura, la scrittura e il calcolo.

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Cos’è la dislessia?

In questo approfondimento ci concentreremo sulla dislessia.

La dislessia è il disturbo che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo fluente e corretto.

Questo disturbo non è provocato da deficit cognitivi, né da problemi sensoriali, neurologici o psicologici. Ma, come la definisce l’International Dyslexia Association (IDA), la dislessia è una disabilità dell’apprendimento di origine neurobiologica, caratterizzata dalla difficoltà a effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura (ortografia)”.

Queste difficoltà derivano “da un deficit nella componente fonologica del linguaggio, spesso inatteso in rapporto alle altre abilità cognitive e alla garanzia di un’adeguata istruzione scolastica”.

Un bambino o un ragazzo dislessico può leggere e scrivere, ma non in modo automatico come gli altri coetanei. Queste azioni costano molta fatica e impegno: chi soffre di dislessia si stanca rapidamente, commette errori e rimane indietro con i programmi.

Quali agevolazioni per chi soffre di dislessia?

Ma mentre un bambino o un ragazzo con la dislessia ha diritto all’insegnante di sostegno, a strumenti didattici e tecnologici che possano compensare il deficit in ambito scolastico (Legge 170 del 2010), oltre che a misure dispensative, un adulto con la dislessia non potrà contare su alcuna agevolazione lavorativa.

Categorie protette e dislessia: è possibile?

Infatti, chi soffre di dislessia non rientra nelle categorie protette previste dalla legge 68 del 1999, tantomeno è previsto che possano fruire di strumenti compensativi in ambito lavorativo, soprattutto durante i concorsi.

La proposta di legge avanzata a marzo 2017 per modificare la legge 170 del 2010 inserendo alcune disposizioni per favorire l’inserimento lavorativo di persone con DSA e, in questo caso, di dislessia, è caduta nel vuoto.

Chi soffre di dislessia può accedere a qualsiasi lavoro, ma vivendo tutte le problematiche possibili e immaginabili legate alle proprie condizioni. In ogni caso, sono tanti gli adulti dislessici che riescono a svolgere un’attività lavorativa con competenza, malgrado tutto.

Chi rientra nelle categorie protette?

Come detto le persone che soffrono di dislessia non rientrano nelle categorie protette, che sono riconosciute dagli articoli 1 e 18 della legge 68/1999.

L’articolo 1 della legge 68 del 1999 riconosce come categorie protette:

L’articolo 18 della legge 68 del 1999, invece, inserisce nelle categorie protette anche:

Categorie protette e dislessia
Categorie protette e dislessia: in foto la parola dislessia scritta su dei cubi, in una nuvoletta gialla.

Faq sulle categorie protette

Quali sono i tipi di contratto di lavoro per categorie protette

Chi viene assunto come categoria protetta ha gli stessi diritti di contratto di un lavoratore assunto con procedura ordinaria. Chi è iscritto a questi elenchi infatti può sottoscrivere un accordo di lavoro:

Le categorie protette possono fare gli straordinari?

Attualmente, non esistono normative specifiche che disciplinino l’orario di lavoro per coloro che fanno parte di queste categorie. In assenza di normative specifiche riguardanti categorie protette e straordinari, è possibile affermare che, qualora il lavoro sia in linea con il tuo stato di salute, hai il diritto di richiedere l’esecuzione di lavoro straordinario.

Quando non c’è l’obbligo di assunzione delle categorie protette?

Non c’è obbligo di assunzione delle categorie protette quando il numero di dipendenti dell’azienda è inferiore a 15. Inoltre, l’obbligo è sospeso se il datore di lavoro si trova in difficoltà economica e ha avviato procedure come la CIGS o il licenziamento collettivo.

In alcune circostanze connesse alle caratteristiche del settore produttivo, i datori di lavoro non sono obbligati ad assumere lavoratori appartenenti alle categorie protette. Inoltre, se l’attività produttiva presenta condizioni specifiche che rendono difficile occupare l’intera quota di riserva, il datore di lavoro può richiedere un’esenzione parziale dall’obbligo di assunzione.

Categorie protette e lavoro domenicale: ci sono esoneri?

Chi appartiene alle categorie protette non ha diritto a nessun esonero in materia di orario di lavoro. La normativa italiana infatti non prevede nessun particolarismo per chi è iscritto a questi elenchi. Nella definizione di categorie protette non rientrano solo i disabili gravi ma anche altre tipologie di lavoratori e lavoratrici che possono svolgere le proprie mansioni di domenica e nei giorni festivi senza alcuna difficoltà.

Cosa cambia nel 2024 per le categorie protette che percepiscono il Reddito di cittadinanza?

In attesa dell’entrata in vigore dell’Assegno di inclusione per persone disabili, è possibile ancora richiedere categorie protette e Reddito di cittadinanza. In sostanza, non cambia nulla per le persone appartenenti alle categorie protette, e quindi con invalidità, nel 2023. Tuttavia, per presentare domanda per il Rdc, devi avere una percentuale di invalidità non inferiore al 56% se sei invalido civile e non inferiore al 35% se sei invalido sul lavoro. Per richiedere il Reddito di cittadinanza con invalidità civile, devi essere disabile ai fini della dichiarazione ISEE.

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