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Categorie protette nel cv

Categorie protette nel cv: va segnalato, nel curriculum, l'appartenenza alle categorie protette? Ecco come compilarne uno in modo corretto.

di Carmine Roca

Ottobre 2023

Oggi vi parleremo di categorie protette nel cv: come compilare un curriculum corretto e cosa scrivere? (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Categorie protette: chi sono?

La legge numero 68 del 1999 tutela le cosiddette categorie protette, ovvero quelle persone che, per motivi diversi, vivono una condizione di svantaggio sociale, personale o sanitario e hanno bisogno dell’aiuto dello Stato per essere agevolati in ambito lavorativo.

Fanno parte delle categorie protette:

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Requisiti per le categorie protette

In seguito all’iscrizione nelle liste dei centri per l’impiego, le categorie protette hanno diritto al collocamento mirato, che ha l’obiettivo di favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro in modo mirato, tenendo conto delle situazioni individuali e delle mansioni offerte dal mercato del lavoro.

Per iscriversi al centro per l’impiego e puntare al collocamento mirato è necessario:

Quando scatta l’obbligo di assunzione delle categorie protette?

I datori di lavoro, le imprese e le pubbliche amministrazioni, salvo alcuni casi, sono obbligati ad assumere almeno:

Categorie protette nel cv: è obbligatorio indicare la propria disabilità?

Chiariamo subito due concetti importanti: il curriculum di un lavoratore appartenente alle categorie protette ha la stessa struttura e va compilato come qualsiasi altro curriculum, indicando il titolo di studio conseguito, le esperienze lavorative pregresse e le competenze.

Inoltre, non esiste una legge che obbliga una persona appartenente alle categorie protette, soprattutto se invalida, a indicarlo nel curriculum vitae.

Però, se ci si sta per candidare a un annuncio di lavoro riservato alle categorie protette, con disabilità, allora diventa necessario indicarlo nel curriculum, con il relativo grado di invalidità:

Categorie protette nel cv: dove inserire la disabilità nel curriculum?

Se dovesse essere necessario indicare la propria disabilità, nel curriculum questo va fatto all’inizio, dove sono riportate le informazioni personali (nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail, ecc.).

La dicitura corretta da utilizzare è la seguente: “Appartenente alle categorie protette in base alla legge 68 del 1999, con un grado di invalidità del [percentuale di invalidità personale]”.

Quindi, alla fine del curriculum potrebbe essere rinforzato il concetto scrivendo: “Iscritto all’elenco del Collocamento Obbligatorio in base alla legge 68 del 1999 il [data di iscrizione]”.

Come scrivere un curriculum per categorie protette?

Come spiegato in precedenza, il curriculum di una persona appartenente alle categorie protette segue le stesse regole e la stessa struttura di un qualsiasi altro curriculum.

Anche per le categorie protette valgono queste regole:

Esempio di curriculum per categorie protette

Dopo aver indicato quali sono le regole da seguire per un stilare un corretto curriculum, ecco di seguito un esempio di curriculum per categorie protette:

Nome Cognome

Indirizzo

E-mail

Recapito telefonico

Link al profilo LinkedIn (opzionale)

Appartenente alle categorie protette in base alla legge 68 del 1999, con un grado di invalidità del [inserire percentuale] %.

Breve presentazione, con un sunto delle proprie skills e dei risultati raggiunti nel lavoro in corso e nelle esperienze lavorative precedenti.

Esperienze lavorative:

Nome azienda

Periodo di lavoro

Breve descrizione della mansione ricoperta e dei risultati raggiunti

Istruzione:

Titolo di studio conseguito

Nome ateneo/scuola/ente formativo

Periodo di studio

Valutazione finale o attestato conseguito

Hard e Soft Skills

Certificazioni

Iscritto all’elenco del Collocamento Obbligato in base alla legge 68 del 1999 in [data].

Categorie protette nel cv
Categorie protette nel cv: in foto un curriculum vitae, una sveglia, una penna, una calcolatrice e una piantina grassa.

Faq sulle categorie protette

È prevista assistenza durante lo svolgimento delle prove per i concorsi per categorie protette?

Sì, i candidati iscritti alle categorie protette che hanno bisogno di essere assistiti durante le prove scritte ne devono dare comunicazione all’ente banditore indicando l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap e l’eventuale necessità di tempi più lunghi. Inoltre, queste richieste vanno documentate allegando alla domanda di partecipazione un’apposita certificazione rilasciata dalla competente struttura sanitaria. Infine, il bando indica in ogni caso la corretta procedura da seguire.

Quali sono gli svantaggi delle categorie protette?

Gli svantaggi delle categorie protette possono riguardare la percezione negativa da parte di alcuni datori di lavoro, che potrebbero essere riluttanti ad assumere persone con determinate caratteristiche personali o di salute. Questa situazione può portare a una maggiore difficoltà nel trovare lavoro per le persone appartenenti a queste categorie. Tuttavia, è importante sottolineare che gli svantaggi sono superabili e che esistono normative e programmi volti a favorire l’occupazione di queste persone e a garantire la loro piena integrazione nella società lavorativa.

Le categorie protette possono accedere prima alla pensione?

Sì, chi appartiene alla categorie protette può beneficiare di alcune agevolazioni sul pensionamento previste dalla legge numero 68 del 1999. Chiariamo subito che si tratta degli stessi piani previdenziali di cui hanno diritto i titolari di invalidità civile.

Quali sono i motivi che consentono a un’azienda di non essere obbligata ad assumere categorie protette?

La sospensione dell’obbligo di assunzione delle categorie protette scatta in caso di situazione di difficoltà economica e ricorso a:

Quando l’impresa rientra da questa situazione di crisi, dovrà di nuovo tornare a rispettare gli adempimenti previsti sull’assunzione dei disabili.

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