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Categorie protette tiroide

Scopri come funziona la legge su categorie protette e tiroide e se è possibile iscriversi agli elenchi con queste patologie.

di Antonio Dello Iaco

Febbraio 2024

Categorie protette e tiroide: è possibile iscriversi a questi elenchi con patologie legate alla tiroide? Scopriamo insieme cosa prevede la normativa in materia (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Categorie protette e tiroide: ci si può iscrivere?

Per iscriversi alle categorie protette bisogna rispettare una serie di requisiti ben definiti dalla legge numero 68 del 1999. Questi elenchi sono infatti riservati a coloro che rientrano in determinate categorie come i cittadini e le cittadine con un’invalidità civile superiore al 45 per cento.

Le patologie tiroidee danno la possibilità di ottenere il riconoscimento di un’invalidità civile tra il 50 e il 100 per cento. La percentuale precisa varia a seconda della gravità della tua patologia.

Tiroide e invalidità civile: le percentuali

Come dicevamo nel paragrafo precedente, con la tiroide si può facilmente ottenere l’invalidità civile e anche di grado superiore al 37 per cento. Tuttavia, bisogna che i problemi tiroidei siano di una certa gravità.

Le commissioni mediche INPS infatti, in genere, valutano questa serie di patologie in questo modo:

Questo schema rappresenta in pieno il decreto ministeriale del 5 febbraio 1992 che ha portato all’approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali di invalidità per le minorazioni e per le malattie invalidanti.

Nel 2017 poi, l’INPS ha pubblicato delle nuove linee guida sulle patologie invalidanti e sul loro riconoscimento.

È normale che se soffri di problemi alla ghiandola tiroidea ma, per fortuna, non hai un livello di gravità elevato, non ti sarà riconosciuta l’invalidità civile.

Invalidità con la tiroide: come faccio a saperlo prima?

Come faccio a sapere se facendo richiesta di invalidità mi sarà accordata dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale? Rispondere a questo quesito non è per niente semplice. Purtroppo il responso non viene dato subito ma solo dopo alcune settimane, in genere un mese, dalla visita fatta davanti la commissione medica incaricata.

È normale che inviare una domanda per il riconoscimento dell’invalidità senza sapere di rientrare nei requisiti di base, è un po’ inutile. Piuttosto, potrebbe essere proficuo farsi consigliare da un medico esperto in materia.

Anche il tuo medico di base, al quale ti rivolgi per i problemi di salute più comuni, può darti una mano. Il personale di medicina generale è infatti esperto in materia e sa consigliarti se è il caso o meno di presentare domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile.

In più, puoi sempre scegliere di chiedere un consiglio a un caf o a un patronato territoriale. Questi enti infatti offrono spesso servizi di consulenza gratuita anche sui temi dell’invalidità civile.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Tiroide ed esenzione ticket

Chi soffre di problemi alla tiroide può, spesso, beneficiare dell’esenzione ticket per alcune prestazioni sanitarie mirate. Nella prossima tabella potrai consultare quali sono queste patologie e i codici di esenzione correlati:

Patologia diagnosticata dal medico competenteCodice della diagnosiCodice di esenzione ticket
lperparatiroídismo252.0026.252.0
lpoparatiroidismo252.1026.252.1
Ipotiroidismo congenito243027.243
Ipotiroidismo acquisito244027.244
Tiroidite Linfocitaria Cronica245.2056.245.2
Gozzo Tossico Diffuso242.00/01035.242.0
Gozzo Tossico Uninodulare242.10/11035.242.1
Gozzo Tossico Multinodulare242.20/21035.242.2
Gozzo Nodulare tossico non specificato242.30/31035.242.3
Esenzioni ticket con la tiroide

Come attivare le esenzioni ticket?

Per attivare le esenzioni ticket con la ghiandola tiroidea è innanzitutto necessario che ti vengano riconosciute queste patologie. Ti dovrai quindi rivolgere a un medico competente che, dopo una visita mirata, valuterà e classificherà il tuo problema.

Una volta ottenuto questo certificato, rivolgiti al tuo medico di base o recati direttamente agli uffici dedicati della tua azienda sanitaria locale.

Come riporta il sito ufficiale del Ministero della Salute infatti, “l’esenzione deve essere richiesta all’Azienda sanitaria locale (ASL) di residenza, presentando una certificazione che attesti la presenza di una o più malattie incluse nell’elenco, rilasciata da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica”.

Fatto questo passaggio potrai quindi beneficiare dell’esenzione per l’acquisto di medicinali e per il pagamento di prestazioni mediche legate alla tua patologia. Fatti aiutare dal tuo medico per la compilazione dei documenti necessari all’ottenimento di questo beneficio.

Ricorda poi che, spesso, le esenzioni vanno rinnovate ogni anno. Questo varia dalla gravità della patologia. Per saperne di più ti conviene chiedere direttamente all’ufficio asl competente del tuo territorio.

Categorie protette tiroide
L’immagine rappresenta l’accesso alle categorie protette e tiroide

FAQ sulle categorie protette

Chi può iscriversi alle categorie protette?

Oltre a chi possiede un’invalidità civile di almeno il 45 per cento, possono iscriversi alle categorie protette anche coloro che:

Come iscriversi alle categorie protette?

Per iscriversi negli elenchi delle categorie protette è necessario possedere lo stato di disoccupazione, oltre a rientrare in uno dei parametri prima elencati. Devi poi recarti al tuo centro per l’impiego territoriale.

Lì ti sarà chiesto di compilare una serie di documenti utili alla tua iscrizione negli elenchi e a comprendere quali sono i tuoi background di studio e lavorativi per facilitarti l’ingresso nel mondo del lavoro.

Categorie protette e concorsi pubblici

Chi è iscritto a questi elenchi speciali può partecipare ai bandi di selezione nella Pubblica Amministrazione dedicati proprio a queste categorie di persone.

Ricorda che chi risulta come categoria protetta può anche partecipare liberamente ai classici concorsi pubblici che non prevedono quote di riserva.

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