Oggi vi parliamo di categorie protette e Unicredit e come candidarsi per un posto di lavoro (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Categorie protette e Unicredit
Unicredit è un gruppo bancario internazionale, con sede legale e direzione generale a Milano. È una delle istituzioni finanziarie più importanti al mondo.
La banca dispone di una vasta rete di uffici rappresentativi e filiali, sparsi in 18 Paesi nel mondo.
Anche Unicredit ricerca personale, rivolgendosi agli appartenenti alle categorie protette, con o senza esperienza.
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Categorie protette e Unicredit: posizioni aperte per consulente di filiale
Si ricerca, in particolar modo, la figura di consulente bancario, da assumere presso le filiali Unicredit sparse sul territorio italiano.
Attualmente, a ottobre 2023, sono aperte quattro possibilità di assunzione per consulente di filale:
- in Piemonte
- a Cles (in provincia di Trento);
- in Emilia Romagna;
- in Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Categorie protette e Unicredit: requisiti per consulente di filiale
Requisiti necessari per candidarsi:
- possedere un diploma tecnico/liceale o una laurea di I o II livello, con ottima votazione;
- avere una buona conoscenza della lingua inglese e italiano madrelingua.
Il percorso di selezione prevede i seguenti step:
- candidatura online;
- completamento test online;
- assessment in gruppo;
- proposta di assunzione.
Categorie protette e Unicredit: cosa offre?
Unicredit offre un contratto di apprendistato professionalizzante, finalizzato alla conferma a tempo indeterminato, con un percorso di crescita e carriera chiaro e definito.
L’offerta di lavoro è centrata su tematiche come il wellbeing ed il work life balance includendo agevolazioni per la salute e il benessere, strumenti di flessibilità (es. periodi sabbatici, diritto a congedi straordinari, permessi orari) e un pacchetto retributivo competitivo con vantaggi sui servizi bancari.
Lavora in Unicredit: le altre posizioni aperte
In tutto, sono 21 le posizioni aperte per lavorare in Unicredit da categoria protetta o per tutti i candidati in regola con i requisiti.
Le altre posizioni aperte sono suddivise in questi macrogruppi:
- consulente (sedi di Verona e Bologna);
- revisore senior dei mercati, controllo dei rischi e back office (sede di Milano);
- client Risk Management – Vendite Distributive Istituzionali – Tirocinio Curriculare;
- internship curriculare (rivolto agli studenti impegnati in un percorso di formazione universitaria o scolastica);
- audit sulla gestione dei rischi finanziari del gruppo Unicredit;
- unicredit graduate program client solutions;
- specialista in audit di soluzioni clienti del gruppo e processi di servizi finanziari.
Come candidarsi per lavorare in Unicredit?
Per candidarsi, basta accedere al sito di Unicredit, cliccare in alto sulla voce “Chi siamo”, poi su “Carriera” e infine su “Scopri le posizioni aperte in Unicredit”.
Una volta dentro, il sistema vi permetterà di selezionare le parole chiave, la naziona e la località in cui ricercate il lavoro, il tipo di posizione e l’area funzionale che vorreste ricoprire, la società e l’orario di lavoro.
Una volta inseriti tutti i dati, cliccate sul tasto “Cerca” e avrete tutte le posizioni aperte a cui potrete accedere.
Chi sono le categorie protette?
L’articolo 1 della legge 68 del 1999 riconosce come categorie protette:
- le persone affette da minorazioni psichiche, fisiche e sensoriali o con handicap intellettivo, con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
- le persone invalide del lavoro con una percentuale di invalidità superiore al 33%;
- le persone non vedenti e sordomute;
- le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra o per causa di servizio.
L’articolo 18 della suddetta legge, invece, inserisce nelle categorie protette anche:
- gli orfani e i coniugi delle vittime del lavoro, di guerra o di servizio nelle pubbliche amministrazioni;
- i coniugi e i figli di soggetti riconosciuti come grandi invalidi di guerra, di servizio e del lavoro;
- gli orfani e i coniugi delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (legge numero 407 del 1998);
- i profughi italiani rimpatriati con status riconosciuto ai sensi della legge numero 763 del 26 dicembre 1981.
Quote di riserva per categorie protette: come funziona?
I datori di lavoro e le aziende pubbliche e private hanno l’obbligo di riservare assunzioni per le categorie protette, secondo le quote di riserva.
Le quote di riserva sono pari a:
- un lavoratore disabile per le aziende con più di 15 dipendenti
- due lavoratori disabili per le aziende con più di 35 dipendenti;
- il 7% dei lavoratori occupati per aziende con più di 50 dipendenti.
Un’altra quota di riserva è destinata ai soggetti non disabili, ma appartenenti alle categorie protette perché in situazioni di svantaggio o disagio sociale:
- un 1 lavoratore per le aziende con un numero di dipendenti compreso tra 51 e 150;
- l’1% per le aziende con più di 150 dipendenti.

Faq sulle categorie protette
Quando non c’è l’obbligo di assunzione delle categorie protette?
Non c’è obbligo di assunzione delle categorie protette quando il numero di dipendenti dell’azienda è inferiore a 15. Inoltre, l’obbligo è sospeso se il datore di lavoro si trova in difficoltà economica e ha avviato procedure come la CIGS o il licenziamento collettivo. In alcune circostanze connesse alle caratteristiche del settore produttivo, i datori di lavoro non sono obbligati ad assumere lavoratori appartenenti alle categorie protette. Inoltre, se l’attività produttiva presenta condizioni specifiche che rendono difficile occupare l’intera quota di riserva, il datore di lavoro può richiedere un’esenzione parziale dall’obbligo di assunzione.
Quali sono i tipi di contratto di lavoro per categorie protette
Il contratto di lavoro per le categorie protette è uguale alla stipula di un normale documento di inizio di un rapporto lavorativo tra un dipendente e un datore.
In particolare, i contratti possono essere:
- di stage;
- a tempo determinato diretto della durata di 6 mesi;
- in somministrazione con durata minima di 12 mesi;
- di staff leasing;
- a tempo indeterminato;
- tramite cooperative sociali di tipo B.
Esistono riduzioni dell’orario di lavoro per le categorie protette?
Una persona che viene assunta in qualità di categorie protetta non ha diritto a particolari riduzione dell’orario lavorativo. La legge infatti non stabilisce delle eccezioni rivolte a tutti coloro che sono iscritti a questi registri. Il disabile può usufruire però, per esempio, dei permessi concessi dalla Legge 104 del 1992. Tuttavia, se non ne è titolare, potrebbe comunque svolgere lo stesso orario di lavoro di un qualsiasi altro lavoratore, compresi i turni straordinari e notturni.
È possibile rientrare nelle categorie protette se si soffre di ansia sociale?
L’ansia sociale, se collegata ad altri disturbi più gravi, può consentire al lavoratore o alla lavoratrice di rientrare nelle categorie protette.
Vale solo per queste patologie:
- sindrome depressiva endogena media (dal 45% al 50% d’invalidità);
- sindrome depressiva endogena grave (dal 71% all’80% d’invalidità);
- nevrosi fobico ossessiva grave (dal 45% al 50% d’invalidità);
- psicosi ossessiva (dal 71% all’80%. d’invalidità).
Ecco alcune delle aziende che assumono in questi mesi: