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Categorie protette Vaticano dicembre 2023

Categorie protette nello Stato del Vaticano: ecco le offerte attive (anche nei Comuni limitrofi) a dicembre 2023, e chi rientra nelle categorie protette.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

In questo approfondimento vi parleremo di categorie protette nello Stato del Vaticano e delle offerte di lavoro attive a dicembre 2023 (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Categorie protette nello Stato del Vaticano: offerte di lavoro

Iniziamo il nostro approfondimento col dirvi che, attualmente, a dicembre 2023, non ci sono offerte di lavoro rivolte alle sole categorie protette nello Stato del Vaticano.

Però, aiutandoci con Indeed.com e allargando il nostro campo di ricerca fino a 10 km dallo Stato del Vaticano, abbiamo 270 annunci di lavoro ancora disponibili.

Di seguito vi elencheremo quelli pubblicati negli ultimi 14 giorni (sono 53 annunci), per lavorare in Comuni limitrofi (a Roma), fino a 10 chilometri di distanza dallo Stato del Vaticano:

Per candidarsi per una o più offerte di lavoro appena elencate, vi consigliamo di accedere a questo sito e procedere con l’inoltro delle informazioni richieste.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Chi sono le categorie protette?

Le categorie protette sono tutti coloro che a causa di disabilità, patologie gravi e altre forme di invalidità psico-fisiche, potrebbero subire delle discriminazioni in ambito lavorativo.

Lo Stato, attraverso la legge 68 del 1999, protegge questi individui, inserendoli nelle cosiddette categorie protette. Oltre alle persone disabili, lo Stato tutela anche altre categorie di lavoratori, integrandole nelle categorie protette.

Le persone con disabilità sono tutelate dall’articolo 1 della legge 68 del 1999, che riconosce come categorie protette:

L’articolo 18, invece, fa rientrare nelle categorie protette anche:

Collocamento mirato e quote di riserva per categorie protette

per legge, le aziende private e le pubbliche amministrazioni sono tenute ad assumere la cosiddetta quota di riserva, in base al numero di dipendenti in servizio.

Le quote di riserva sono le seguenti:

Un’altra quota di riserva è destinata ai soggetti non disabili, ma appartenenti alle categorie protette perché in situazioni di svantaggio o disagio sociale:

Per entrare a far parte delle categorie protette e avere diritto a rientrare nelle quote di riserva, è necessario, per il lavoratore, iscriversi al collocamento mirato, l’insieme di strumenti tecnici e di supporto, che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nella posizione lavorativa adatta, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione.

Oltre a soddisfare un requisito sanitario, per il collocamento mirato, è necessario avere un’età superiore a 15 anni inferiore a 65 anni, essere disoccupati e non aver raggiunto l’età per il pensionamento.

Se in possesso di tutti i requisiti richiesti, tramite i centri per l’impiego, l’interessato verrà inserito in una graduatoria per il collocamento mirato, volta a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro delle categorie protette.

Categorie protette nello Stato del Vaticano
Categorie protette nello Stato del Vaticano: in foto un uomo cerca lavoro su giornali di annunci.

Faq sulle categorie protette

Quando non c’è l’obbligo di assunzione delle categorie protette?

Non c’è obbligo di assunzione delle categorie protette quando il numero di dipendenti dell’azienda è inferiore a 15. Inoltre, l’obbligo è sospeso se il datore di lavoro si trova in difficoltà economica e ha avviato procedure come la CIGS o il licenziamento collettivo.

In alcune circostanze connesse alle caratteristiche del settore produttivo, i datori di lavoro non sono obbligati ad assumere lavoratori appartenenti alle categorie protette. Inoltre, se l’attività produttiva presenta condizioni specifiche che rendono difficile occupare l’intera quota di riserva, il datore di lavoro può richiedere un’esenzione parziale dall’obbligo di assunzione.

Quanto tempo occorre per l’assunzione di una categoria protetta?

Il datore di lavoro ha il diritto di richiedere una preselezione dei candidati appartenenti alle categorie protette, ma è tenuto a effettuare l’assunzione entro un periodo di 60 giorni dal momento in cui scatta l’obbligo di assunzione. Durante questo periodo, può scegliere tra diverse modalità di assunzione, tra cui l’assunzione residuale, una richiesta numerica o nominativa.

Che contratto prevede la legge per le categorie protette?

La Legge 68/1999 prevede diversi tipi di contratto per le categorie protette. Questi possono essere di stage, a tempo determinato, in somministrazione, di staff leasing, a tempo indeterminato, o tramite cooperative sociali di tipo B.

Cosa accade in seguito all’aggravarsi delle condizioni di salute di una categoria protetta?

Nel caso in cui le condizioni di salute della categoria protetta dovessero aggravarsi, rendendo problematico o impossibile lo svolgimento delle mansioni lavorative, il contratto potrà essere risolto per giusta causa. In questi casi, sia la categoria protetta che il datore di lavoro potranno chiedere la verifica della compatibilità delle mansioni svolte con la nuova condizione di disabilità.

Cosa vuol dire chiamata nominativa di una categoria protetta?

La chiamata nominativa di una categoria protetta si riferisce a una modalità specifica di assunzione, in cui il datore di lavoro seleziona in modo diretto e individuale candidati che appartengono a categorie protette. Questo processo permette all’azienda di scegliere le persone idonee in base alle loro capacità e competenze, garantendo al contempo l’inclusione di persone con invalidità o disabilità. Questa pratica assicura che le persone appartenenti a categorie protette siano considerate in modo equo e non siano discriminate nell’accesso al mondo del lavoro.

Ecco alcune delle aziende che assumono in questi mesi: