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Chi è e cosa fa il mediatore familiare

Chi è cosa fa il mediatore familiare e quando può essere utile per evitare lunghe cause civili in tribunale. Questa figura professionale serve a dirimere in modo amichevole contrasti tra coniugi o nell'ambito familiare. Vediamo come funziona, quando serve e quando è indispensabile.

di Redazione

Febbraio 2024

Chi è e cosa fa il mediatore familiare? Parliamo in questo post di una figura poco conosciuta ma che può evitare di ricorrere al tribunale quando ci sono contrasti tra coniugi o tra parenti. In pratica, consente di risparmiare tempo e denaro. E contenziosi che possono creare fratture insanabili tra componenti della stessa famiglia. Vediamo come funziona. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Mediatore familiare, a cosa serve?

Il mediatore familiare è una figura professionale che interviene nei conflitti familiari, soprattutto tra coniugi. Ha il compito di evitare che le dispute sfocino in procedimenti giudiziari lunghi e costosi, offrendo un percorso alternativo per la risoluzione delle controversie.

Evitare le lunghe cause civili

In Italia, le cause civili possono essere estremamente prolungate, dispendiose e dall’esito incerto. Spesso chi perde si trova a dover affrontare anche le spese legali della controparte. Il mediatore familiare interviene proprio per ridurre questi rischi, fornendo una soluzione più rapida ed economica.

Facilitare la comunicazione tra le parti

Il mediatore familiare aiuta le parti a comunicare meglio tra di loro. In situazioni di conflitto, può essere difficile valutare la situazione in modo oggettivo e senza farsi travolgere dalle emozioni. Il mediatore agisce come un facilitatore imparziale, aiutando a gestire queste emozioni e a trovare un terreno comune.

In questo post puoi verificare come siano in aumento gli accordi di separazione fuori dai tribunali.

Mediazione in dispute familiari

La mediazione si rivela particolarmente utile nelle dispute tra marito e moglie o tra parenti. Attraverso il dialogo e la negoziazione, il mediatore aiuta a trovare accordi che siano vantaggiosi per entrambe le parti, con l’obiettivo di preservare le relazioni familiari e di evitare che si acuiscano i conflitti.

Mediatore familiare: titolo di studio

Per diventare mediatore familiare il professionista deve aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, Psicologia o altre facoltà, e aver frequentato un corso di formazione. Il mediatore familiare può guadagnare dai 1.000 euro al mese e arrivare, con l’esperienza, anche a più di 7.000 euro al mese.

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Chi è il mediatore familiare?

Il mediatore familiare è dunque un professionista specializzato nella gestione dei conflitti all’interno della famiglia. È dotato di competenze specifiche che gli permettono di guidare i familiari attraverso un processo di dialogo costruttivo. Queste competenze includono non solo una profonda comprensione delle dinamiche familiari ma anche abilità nella gestione delle emozioni e nella risoluzione dei conflitti.

Come funzionano il divorzio e la separazione veloci.

Come agisce il mediatore familiare?

Il mediatore familiare opera senza influenze, garantendo a tutte le parti coinvolte la possibilità di esprimersi liberamente. L’obiettivo è di trovare un accordo soddisfacente, che rispetti le esigenze e i diritti di ciascuno. Il mediatore non impone soluzioni ma aiuta le parti a scoprire e valutare insieme le opzioni disponibili.

Il mediatore familiare nelle separazioni

IL ruolo del mediatore familiare può essere molto importante in situazioni di separazione o divorzio. Aiuta marito e moglie a mantenere un rapporto di rispetto reciproco, fondamentale per affrontare questioni delicate come l’assegno di mantenimento, l’affido condiviso dei figli, l’assegnazione della casa coniugale, il pagamento delle spese universitarie per i figli.

Perché scegliere la mediazione familiare?

La scelta della mediazione familiare permette di affrontare la separazione in un clima più sereno e costruttivo, evitando di inasprire i rapporti. Può rivelarsi particolarmente vantaggioso quando ci sono figli coinvolti, permettendo di salvaguardare il loro benessere emotivo e di ridurre lo stress legato alla separazione dei genitori.

Come trovare un mediatore familiare

In Italia, è possibile trovare un mediatore familiare contattando le associazioni di categoria o gli elenchi ministeriali. Molti avvocati divorzisti offrono anche servizi di mediazione, fornendo così un supporto completo ai clienti. Il primo incontro con un mediatore familiare è solitamente informativo, seguito da incontri successivi mirati a trovare un accordo.

Il Processo di mediazione familiare

Il processo di mediazione richiede generalmente 10 o 12 incontri. Il mediatore guida le parti attraverso discussioni strutturate, aiutandole a comprendere le rispettive posizioni e a trovare soluzioni consensuali.

Di cosa si occupa il mediatore familiare?

Il mediatore familiare non ha l’obiettivo di riappacificare la coppia. Piuttosto, cerca di aprire il dialogo per trovare accordi vantaggiosi per entrambe le parti, evitando così lunghi e costosi procedimenti giudiziari.

Differenze tra mediatore familiare e consulente matrimoniale

Non bisogna confondere il mediatore familiare con il consulente matrimoniale. Il consulente cerca di risolvere i problemi per dare un’altra chance al matrimonio, mentre il mediatore facilita la comunicazione per raggiungere un’intesa pacifica e costruttiva, indipendentemente dalla decisione finale sulla relazione.

Le coppie che scelgono la mediazione hanno già preso la decisione di separarsi. Ma desiderano procedere nel modo più sereno e collaborativo possibile. Il mediatore li aiuta a dialogare correttamente, stabilendo un terreno comune e riattivando i canali di comunicazione.

Altri conflitti familiari

Oltre alle separazioni, la mediazione familiare è utile anche in altri tipi di conflitti familiari, come quelli tra fratelli, soprattutto in situazioni complesse come la gestione dei genitori anziani.

Verifica in questo post come funziona il divorzio senza separazione.

Benefici della mediazione familiare

I benefici della mediazione familiare sono notevoli:

Il mediatore familiare nelle cause di separazione

Come abbiamo accennato il mediatore familiare può offrire nelle cause di separazione un’alternativa pacifica e costruttiva al percorso giudiziario tradizionale.

Ci sono tre percorsi che una coppia può intraprendere quando decide di non proseguire il matrimonio:

  1. Separazione di fatto: i coniugi scelgono di vivere separati senza intraprendere azioni legali, rimanendo legalmente sposati.
  2. Causa in tribunale: l’approccio più tradizionale, le questioni vengono risolte in sede giudiziaria.
  3. Separazione consensuale: un percorso collaborativo, dove il mediatore familiare aiuta i coniugi a raggiungere un accordo amichevole.

La separazione consensuale

La separazione consensuale, facilitata dal mediatore familiare, rappresenta spesso la soluzione più conveniente e veloce per ufficializzare la fine di un matrimonio. Questo processo consente di ridurre i tempi per il divorzio e gestire la situazione in modo più sereno e collaborativo.

Il mediatore familiare e la Legge n.162 del 2014

Con l’introduzione della legge n.162 del 2014, sono state create nuove possibilità per i coniugi che desiderano separarsi mantenendo rapporti civili:

Vantaggi delle alternative alla causa ordinaria

Queste alternative offrono flessibilità e costi contenuti rispetto alla causa ordinaria. In presenza di figli minori o maggiorenni non autosufficienti, però, la legge richiede la presenza di un legale per proteggere i diritti dei bambini.

La mediazione può essere obbligatoria?

La mediazione familiare può assumere diverse forme a seconda del contesto legale e delle specifiche necessità. In alcuni casi, può diventare una procedura obbligatoria, come stabilito dal sistema giuridico italiano.

Tipologie di mediazione familiare

Mediazione facoltativa

Mediazione delegata

Mediazione obbligatoria

Materie per cui la mediazione è obbligatoria

Le aree in cui la mediazione è obbligatoria includono:

  1. Conflitti condominiali: dispute tra condomini o con l’amministrazione del condominio.
  2. Diritti reali: controversie legate alla proprietà di terreni, usufrutto, usucapione, ecc.
  3. Successioni ereditarie: dispute legate all’eredità.
  4. Locazioni e comodati: problemi relativi a affitti o prestiti di uso di beni.
  5. Risarcimento per responsabilità medica: casi di negligenza medica.
  6. Diffamazione: sia tramite stampa che altri mezzi di comunicazione.
  7. Contratti bancari, assicurativi e finanziari: dispute relative a questioni finanziarie e assicurative.

Eccezioni alla mediazione obbligatoria

Esistono però situazioni in cui la mediazione non è necessaria, come:

Chi è cosa fa il mediatore familiare
Due coniugi in fase di separazione dialogano con il mediatore familiare.

FAQ (domande e risposte)

Cosa fa un mediatore familiare per evitare il tribunale?

Un mediatore familiare agisce per prevenire che i conflitti tra coniugi o parenti finiscano in tribunale. Questo professionista facilita la comunicazione tra le parti, aiutandole a capire meglio le rispettive posizioni e a trovare un accordo comune. Il mediatore aiuta a negoziare soluzioni pacifiche e consensuali, riducendo così la necessità di procedimenti legali lunghi e dispendiosi.

Quali sono i vantaggi della mediazione familiare?

I vantaggi della mediazione familiare includono il risparmio di tempo e denaro, la riduzione dello stress e del conflitto emotivo, e la possibilità di trovare soluzioni personalizzate che rispettano le esigenze di tutte le parti. La mediazione favorisce la conservazione di relazioni familiari rispettose e funzionali, evitando l’acrimonia tipica dei procedimenti giudiziari.

In cosa differisce un mediatore familiare da un consulente matrimoniale?

Il mediatore familiare e il consulente matrimoniale hanno ruoli distinti. Mentre il consulente matrimoniale si concentra sulla risoluzione dei problemi per tentare di salvare il matrimonio, il mediatore familiare aiuta le coppie che hanno già deciso di separarsi a trovare un accordo amichevole e collaborativo. La mediazione non punta alla riappacificazione ma al raggiungimento di soluzioni pratiche e mutuamente accettabili.

Quando è utile la mediazione familiare nelle separazioni?

La mediazione familiare è particolarmente utile nelle separazioni quando le coppie vogliono evitare il tribunale e cercano una soluzione pacifica per le loro differenze. È efficace per gestire questioni come l’assegno di mantenimento, l’affido condiviso dei figli e l’assegnazione della casa coniugale. Aiuta a mantenere un clima sereno, specialmente importante se ci sono figli coinvolti.

Come può un mediatore familiare aiutare in cause di separazione?

In cause di separazione, un mediatore familiare aiuta i coniugi a comunicare efficacemente e a negoziare accordi su questioni critiche come la divisione dei beni, l’affido dei figli e gli aspetti finanziari. Il mediatore guida le parti verso soluzioni consensuali, assicurando che entrambe le voci vengano ascoltate e che gli accordi siano equi e realizzabili.

La mediazione familiare è obbligatoria in Italia per quali materie?

In Italia, la mediazione familiare è obbligatoria per alcune materie specifiche, come conflitti condominiali, diritti reali, successioni ereditarie, locazioni e comodati, risarcimento per responsabilità medica, diffamazione e contratti bancari, assicurativi e finanziari. Questa obbligatorietà mira a alleggerire il carico della giustizia, fornendo soluzioni più semplici e rapide per risolvere tali controversie.

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