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Chi va in pensione come caregiver: agevolazioni

Ecco di quali misure di collocamento a riposo dal lavoro in anticipo ha diritto chi va in pensione come caregiver.

di Antonio Dello Iaco

Marzo 2024

Chi va in pensione come caregiver di quali agevolazioni ha diritto? Il nostro ordinamento prevede una serie di misure di anticipazione del collocamento a riposo dal lavoro per chi si occupa di un familiare disabile (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Le misure per chi va in pensione come caregiver

Chi riesce ad andare in pensione grazie al suo status di caregiver ha diritto a una serie di misure di prepensionamento previste dall’ordinamento italiano.

Non esiste un istituto o un incentivo dedicato proprio a questa categoria di cittadini e cittadine. Tuttavia, combinando il tutto con altri requisiti, si può accedere a vari servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione per andare in pensione in anticipo.

Pensione Quota 41 per i caregivers

Quota 41 è un’importante opportunità per gli assistenti familiari che desiderano andare in pensione. Questo incentivo è infatti dedicato, tra le varie categorie, anche alle persone che:

«assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104)».

Può essere assistito anche «parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 70 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti».

È fondamentale aver raggiunto i 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2026 e rientrare nella definizione di lavoratori precoci, cioè cittadine e cittadini che possono far valere 12 mesi di contribuzione effettiva prima del compimento del 19esimo anno.

Caregiver e Ape Sociale

Una delle misure previste per i caregiver che vogliono beneficiare dell’uscita anticipata dal lavoro è l’Ape Sociale. Si tratta di «un’indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia».

Tra i vari beneficiari, possono ricevere l’Ape i lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle sue forme sostitutive, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata che:

Può essere assistito anche un parente o un affine di secondo grado convivente ma a patto che i genitori o il coniuge della persona con handicap riconosciuto in situazione di gravità abbiano:

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Anticipo pensionistico per assistenti familiari: la domanda

Per beneficiare di una delle due misure che abbiamo visto nei paragrafi precedenti e andare in pensione anticipata come caregiver, bisogna collegarsi al sito ufficiale dell’INPS e presentare domanda.

La procedura da seguire è abbastanza semplice e prevede il rispetto di una serie di passaggi:

  1. collegati al sito ufficiale dell’INPS utilizzando un qualsiasi motore di ricerca: www.inps.it;
  2. cerca il servizio che più ti interessa tra “APE Sociale – Anticipo pensionistico – Verifica Requisiti” e “Pensione per i lavoratori precoci – Domanda“;
  3. accedi al portale dell’Istituto utilizzando una delle identità digitali riconosciute dalla Pubblica Amministrazione tra:
  4. inserisci in piattaforma tutte le informazioni richieste a partire da quelle anagrafiche, fino a quelle che fanno riferimento al tuo titolo di studio o ai tuoi pregressi occupazionali e contributivi.

Qualora dovessi riscontrare difficoltà nella fase di presentazione della domanda, puoi rivolgerti a un Centro di assistenza fiscale (CAF) o a un patronato del tuo territorio.

In alternativa, puoi sempre contattare un operatore INPS tramite il servizio ufficiale di Contact Center raggiungibile ai numeri:

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FAQ sulla figura del caregiver

Cosa fa un caregiver?

Un assistente familiare svolge un ruolo essenziale nell’assistenza e nel sostegno di coloro che hanno bisogno di cure e attenzioni speciali, come anziani, malati o disabili. Queste persone, spesso familiari o amici stretti, si impegnano nell’aiutare con una vasta gamma di compiti quotidiani e necessità personali.

Questo può includere fornire assistenza con le attività domestiche, come la preparazione dei pasti e la pulizia della casa, o assistere nella gestione delle terapie mediche, somministrando farmaci o monitorando la salute.

Oltre a ciò, i caregiver offrono un prezioso supporto emotivo e compagnia, aiutando a creare un ambiente confortevole e sicuro per la persona assistita.

Quali sono le responsabilità di un caregiver?

Le responsabilità di un caregiver possono essere varie e dipendono dalle esigenze specifiche della persona assistita. Tra le attività quotidiane ci sono la somministrazione di farmaci, l’assistenza nella mobilità e nella cura personale, come la vestizione e il bagno.

Tuttavia, il ruolo dell’assistente familiare va oltre le semplici mansioni pratiche. Essi sono spesso l’anello di congiunzione tra il paziente e il sistema sanitario, gestendo appuntamenti medici, comunicando con i professionisti della salute e monitorando eventuali cambiamenti nelle condizioni del paziente.

Inoltre, i caregiver forniscono un sostegno emotivo fondamentale, ascoltando le preoccupazioni della persona assistita e offrendo conforto e incoraggiamento.

Come posso diventare un caregiver?

Diventare una persona che assiste un familiare disabile richiede un impegno significativo e una buona dose di preparazione. È importante educarsi sulle esigenze specifiche della persona che si sta assistendo, acquisendo competenze pratiche e conoscenze mediche se necessario.

Ciò può comportare la partecipazione a corsi di formazione o workshop dedicati all’assistenza domiciliare e alla gestione delle malattie croniche. Inoltre, è essenziale creare una rete di supporto, che può includere altri caregiver, familiari, amici o servizi di assistenza domiciliare.

Nonostante le sfide che possono presentarsi nel ruolo di assistente, è importante ricordare l’importanza di prendersi cura anche di sé stessi, trovando il tempo per il riposo, il relax e il sostegno emotivo.

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