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Click day badanti: 86mila domande per 9.500 posti

Il click day badante si è chiuso come molti immaginavano: le richieste hanno superato di dieci volte le offerte.l Il risultato è che per molte famiglie resteranno senza una assistente domestica. La protesta delle associazioni. La situazione.

di Redazione

Dicembre 2023

Com’era prevedibile il click day badanti si è chiuso con un numero di domande dieci volte superiore ai posti disponibili. Il fabbisogno delle famiglie resta così ampiamente scoperto. Protestano le associazioni di categoria. Vediamo cosa è successo e com’è la situazione. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Il click day badanti del 4 dicembre 2023 e il decreto flussi

Cos’è il click day badanti?

Il click day badanti è una giornata importante per il settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria in Italia. Si tratta di un evento annuale dove i datori di lavoro possono richiedere permessi di soggiorno per lavoratori domestici non comunitari tramite un sistema online. È un momento particolarmente atteso, poiché segna una chiave di svolta per molti nuclei familiari che hanno bisogno di supporto domestico.

L’importanza del decreto flussi nel settore domestico

Il Decreto Flussi è una normativa che regola l’ingresso di lavoratori non comunitari in Italia. Per il 2023, il decreto ha stabilito un limite di 136.000 ingressi totali nel paese, di cui una quota specifica è dedicata ai lavoratori domestici. Quest’anno solo 9.500 posti sono stati assegnati al settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria. Questo limite ha creato un notevole squilibrio tra la domanda e l’offerta di lavoro nel settore, con ripercussioni significative sia per le famiglie che per i lavoratori.

Per le famiglie c’è anche da considerare un altro aspetto: l’aumento dei costi delle badanti, senza che il governo abbia adottato un necessario piano di detrazioni per aiutare i datori di lavoro domestico.

La situazione del fabbisogno familiare

L’analisi di Assindatcolf, l’Associazione sindacale nazionale dei datori di lavoro domestico, ha messo in luce un fabbisogno ben più ampio:

Questa discrepanza evidenzia una marcata insufficienza nel numero di lavoratori autorizzati rispetto al reale bisogno delle famiglie italiane.

Risposta delle famiglie e delle associazioni

Le famiglie italiane e le associazioni di categoria hanno espresso forte preoccupazione per questa situazione. Il numero elevato di domande presentate per il click day badanti – ben 607.904 tra ottobre e novembre – dimostra una domanda molto più alta rispetto alle quote disponibili. Di queste, 86.074 erano specificamente per il settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria. Le associazioni, come Assindatcolf, hanno richiesto un aumento delle quote per rispondere adeguatamente alle esigenze delle famiglie.

Un’analisi critica della situazione

L’elevato numero di domande rispetto alle quote disponibili ha trasformato il click day in una sorta di “lotteria”, con solo un lavoratore domestico su 10 che ha la possibilità di rientrare nelle quote. Questa situazione ha sollevato critiche e richieste di revisione del sistema attuale per evitare simili problemi in futuro.

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Le accuse di Assindatcolf al Click Day Badanti

Problemi tecnici e logistici durante il click day

Durante il click day badanti ci sono stati diversi problemi. Lo ha sottolineato Assindatcolf. Il presidente Andrea Zini ha evidenziato problemi significativi:

  1. Rallentamenti nell’invio delle domande: molti datori di lavoro hanno incontrato difficoltà tecniche sul portale del click day, che ha subito ripetuti blocchi.
  2. Preoccupazione per le tempistiche: c’è una crescente preoccupazione riguardo al trattamento delle oltre 76.000 domande in eccesso, soprattutto considerando l’imminente prossimo click day.

Richiesta di cambiamenti da parte di Assindatcolf

La risposta di Assindatcolf alla situazione critica del click day non si è limitata a mettere in evidenza i problemi, ma ha anche incluso richieste specifiche al governo e al ministero:

Come si fa domanda per il click day badanti

Procedura per inviare la domanda

Partecipare al click day badanti richiede di seguire una procedura telematica specifica. Questa procedura è essenziale per datori di lavoro che vogliono ottenere permessi di soggiorno per lavoratori domestici extra-UE e per lavoratori autonomi che desiderano ottenere il permesso lavorativo. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Accesso al portale: collegarsi al sito https://portaleservizi.dlci.interno.it con SPID o Carta d’Identità Elettronica.
  2. Inserimento dei dati: immettere tutte le informazioni richieste dal sistema, che includono dettagli sul datore di lavoro e sul lavoratore domestico.
  3. Sottomissione della domanda: dopo aver riempito tutti i campi necessari, inviare la domanda attraverso il portale.
  4. Attendi la graduatoria: le domande vengono esaminate e i permessi di soggiorno vengono assegnati basandosi sull’ordine di presentazione e sulla validità delle informazioni fornite.

L’identikit di colf e badanti

Il profilo medio dei lavoratori domestici in Italia, come riportato da Assindatcolf nel loro Rapporto 2023, mostra caratteristiche specifiche:

Click day badanti: provenienza dei lavoratori domestici

Nel contesto del click day badanti, la provenienza geografica dei lavoratori domestici rivela dettagli importanti:

Questa diversità nella provenienza e nell’età dei lavoratori domestici sottolinea la varietà e la complessità del settore in Italia.

Quanto incassa lo stato dal decreto flussi

La retribuzione dei lavoratori domestici e l’incasso dello stato italiano sono aspetti chiave del decreto flussi. Le dinamiche economiche sono così delineate:

Click day badanti: 86mila domande per 9.500 posti
Nell’immagine una giovane badante che si appresta a entrare nell’abitazione del suo assistito.

FAQ (domande e risposte)

Qual è stato l’esito del click day badanti del 4 dicembre 2023?

L’esito del click day badanti del 4 dicembre 2023 è stato notevolmente sovraccarico. Il numero di domande presentate ha superato di dieci volte i posti disponibili, evidenziando una disparità significativa tra la domanda e l’offerta nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria. Questo squilibrio ha lasciato scoperte le esigenze di molte famiglie italiane.

Quante quote per badanti ha destinato il Decreto Flussi 2023?

Il Decreto Flussi del 2023 ha destinato solo 9.500 quote per i lavoratori non comunitari nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria. Questa cifra si rivela notevolmente insufficiente rispetto al fabbisogno stimato, che Assindatcolf quantifica in circa 68.000 colf, badanti e baby sitter nel triennio 2023-2025.

Qual è stata la reazione di Assindatcolf al click day badanti?

Assindatcolf, l’Associazione sindacale nazionale dei datori di lavoro domestico, ha espresso profonda preoccupazione e protesta per il modo in cui si è svolto il click day badanti. La loro principale critica riguardava i rallentamenti tecnici del sistema e la limitata quantità di quote disponibili, che non soddisfacevano le esigenze delle famiglie. Hanno richiesto tempi di risposta più rapidi e un aumento delle quote per il settore domestico.

Come si inoltra una domanda per il click day badanti?

Per inoltrare una domanda per il click day badanti, i datori di lavoro devono accedere al portale https://portaleservizi.dlci.interno.it utilizzando SPID o Carta di Identità Elettronica. Dopo aver inserito i dati richiesti, la domanda viene inviata telematicamente. La graduatoria viene poi determinata in base all’ordine di accesso al portale e alla validazione delle domande.

Qual è l’identikit medio di colf e badanti in Italia nel 2023?

Nel 2023, l’identikit medio di colf e badanti in Italia è rappresentato prevalentemente da donne (86,4%), di origine straniera (69,5%), e con un’età media piuttosto elevata. La maggior parte di queste lavoratrici ha più di 50 anni (55,6%), con una notevole percentuale superiore ai 60 anni (21,4%). Questi lavoratori provengono in gran parte dall’Est Europa, con significative minoranze provenienti da altre regioni del mondo.

Quanto incassa lo Stato dal Decreto Flussi per i lavoratori domestici?

Lo Stato italiano incassa dal Decreto Flussi per i lavoratori domestici un importo significativo. Nel primo anno di applicazione del decreto, le entrate sono state stimate a circa 16 milioni di euro, con una previsione di crescita nel corso dei tre anni successivi, fino a raggiungere circa 48,6 milioni di euro per 28.500 addetti all’assistenza. Queste cifre si basano sulla retribuzione minima di 503,27 euro mensili per lavoratore.

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