privacy
Home / Lavoro / Colf a ore, come impostare il contratto
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Colf a ore, come impostare il contratto

Scopri qual è la procedura per regolarizzare una colf a ore senza contratto e cosa si rischia in caso di contratto a nero.

di Antonio Dello Iaco

Aprile 2024

Colf a ore senza contratto: cosa bisogna fare per regolarizzare la posizione lavorativa della collaboratrice domestica? Scopriamo insieme la procedura da seguire e cosa si rischia in caso di dipendenti in nero (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Colf a ore senza contratto: i limiti

La normativa italiana relativa ai contratti delle collaboratrici domestiche è molto chiara. Non è previsto un monte orario minimo di lavoro da garantire. Tuttavia, per la regolarizzazione con un apposito contratto, c’è un massimo di ore lavorative nelle quali è possibile svolgere le proprie mansioni.

I limiti settimanali che non possono essere sforati:

La procedura per regolarizzare la colf a ore

Anche in caso di una sola ora di lavoro a settimana quindi, per rendere regolare il rapporto di lavoro, è necessario seguire una procedura che prevede i seguenti passaggi:

Come comunicare all’INPS l’assunzione di una nuova colf

La comunicazione all’INPS della contrattualizzazione di una nuova colf può avvenire secondo tre differenti modalità

Attraverso un apposito codice, che verrà fornito direttamente dall’INPS all’atto della comunicazione, sarà possibile comunicare all’istituto l’eventuale cessazione del rapporto lavorativo.

ASSEGNO DI INCLUSIONE, QUANDO ARRIVA CASO PER CASO: con domanda sospesa, accolta o respinta

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Lavoro occasionale e colf

Se non vuoi seguire la procedura tradizionale, un’alternativa valida può essere pagare la colf attraverso l’uso dei libretti famiglia, sottoforma di lavoro occasionale.

Il ricorso a prestazioni occasionali è permesso solo alle persone fisiche e può essere applicato per una varietà di servizi domestici, che includono attività di giardinaggio, pulizia, manutenzione, assistenza domiciliare per bambini, anziani, persone malate o disabili, e insegnamento privato aggiuntivo.

Il tutto deve avvenire attraverso l’uso del Libretto famiglia. Questo non è altro che un sistema di pagamento nominativo anticipato, che si avvale di buoni del valore di 10 euro ciascuno, destinati a remunerare servizi che non eccedano la durata di un’ora.

Per accedere ai vantaggi del Libretto famiglia, sia chi offre il lavoro sia chi lo svolge, deve registrarsi sulla piattaforma dedicata dell’INPS. Questo può avvenire attraverso un servizio online, contattando il Contact Center, oppure tramite Patronati e intermediari autorizzati, come indicato dalla circolare INPS del 5 luglio 2017, numero 107.

ASSEGNO DI INCLUSIONE da 1449 EURO: PER CHI, OVER 60, DISABILI e CALCOLO degli IMPORTI con ESEMPI

Cosa rischio se assumo una colf in nero?

I rischi associati all’assunzione di una colf in nero sono numerosi. In primis, in assenza di una documentazione ufficiale che attesti i pagamenti effettuati, il datore di lavoro si espone a potenziali rivendicazioni legali per retribuzioni arretrate, contributi previdenziali non versati e risarcimenti per infortuni sul lavoro.

Inoltre si è del tutto fuori legge nei confronti dello Stato e degli enti che si occupano di gestione e controllo dei rapporti lavorativi.

Anche se la legge che impone il pagamento dello stipendio tramite bonifico bancario non si applica al lavoro domestico, chi sceglie di pagare in contanti senza rilasciare ricevute lo fa a proprio rischio. Il pagamento cash delle prestazioni lavorative può avvenire ma è necessario che sia tracciato.

Inoltre, se il salario pagato è inferiore a quanto stabilito dal contratto collettivo, la colf potrebbe chiedere la differenza citando in giudizio il datore di lavoro.

Senza prove concrete dei pagamenti e delle condizioni lavorative concordate, sarà difficile per il difendersi in tribunale. È quindi fondamentale mettere in regola sin da subito le relazioni lavorative che si hanno con colf e con tutti i lavoratori domestici.

Colf a ore, come impostare il contratto
L’immagine rappresenta una colf a ore senza contratto che lavora

FAQ sul lavoro domestico e colf

Come si determina il costo minimo orario per una colf?

Il costo minimo orario per una colf dipende direttamente dal suo livello di inquadramento, che è definito dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) specifico per il settore domestico.

Questo livello varia in base a diversi fattori, tra cui l’esperienza, le competenze e le mansioni assegnate. Per esempio, per l’anno 2023, una colf classificata al livello A ha diritto a un salario orario minimo di 5,27 euro. Questo sistema assicura che la retribuzione rifletta le responsabilità e le capacità richieste per il ruolo.

Posso assicurare una colf anche se non è stata regolarmente assunta?

In teoria, è possibile assicurare una colf anche senza una regolare assunzione per proteggersi dal rischio di dover pagare un risarcimento in caso di infortuni sul lavoro. Questo può sembrare un modo per garantire una forma di protezione sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro.

Quali rischi comporta assicurare una colf non regolarmente assunta?

Assicurare una colf senza averla regolarmente assunta può presentare dei rischi significativi. Se l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) scopre che il rapporto di lavoro è irregolare, potrebbe segnalare la situazione all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) per ulteriori verifiche e accertamenti.

Questo potrebbe portare alla luce la mancata regolarizzazione del rapporto di lavoro, con conseguenti sanzioni per il datore di lavoro.

Ecco i 5 articoli sul lavoro preferiti dagli utenti: