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Come andare in pensione nel 2024

Vediamo in questo post come andare in pensione nel 2024 dopo le misure che sono state adottate nell’ultima legge di bilancio. Molte le restrizioni, azzerate anche alcune possibilità di prepensionamento. Vediamo nel dettaglio com’è la situazione e su cosa può contare chi ha intenzione di uscire dal lavoro.

di Redazione

Gennaio 2024

Come andare in pensione nel 2024, quali sono i requisiti, i criteri, le misure e cosa è cambiato rispetto al 2023. La manovra di bilancio non ha portato le novità che molti attendevano. Anzi, sono state disposte altre restrizioni e cancellate diverse strade per il prepensionamento. Restano queste possibilità. Vediamole nel dettaglio. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Indice

Pensione di vecchiaia e anticipata

Nel 2024, le regole per andare in pensione di vecchiaia o anticipata sono le stesse dell’anno precedente, ma con alcuni punti fermi da comprendere bene.

La pensione anticipata: criteri invariati

Per andare in pensione anticipata nel 2024, i requisiti restano gli stessi del 2023. Per gli uomini sono necessari 42 anni e 10 mesi di contributi, mentre per le donne il requisito è leggermente inferiore: 41 anni e 10 mesi di contributi. Equivale rispettivamente a 2227 e 2175 settimane di lavoro versate.

Differimento del primo pagamento

Una volta raggiunti i requisiti pensionistici, sia nel settore privato che pubblico, è previsto un differimento di tre mesi per la decorrenza del primo pagamento della pensione. E quindi, dal momento in cui si raggiungono i requisiti necessari, bisognerà attendere un trimestre prima di ricevere effettivamente il primo rateo pensionistico.

Pensionamento di vecchiaia: età e contributi

Per quanto riguarda il pensionamento di vecchiaia, l’età richiesta è di 67 anni, a cui si deve sommare un periodo minimo di 20 anni di contribuzione. Non ci sono cambiamenti rispetto al 2023, mantenendo una certa continuità e prevedibilità per i lavoratori che si avvicinano all’età pensionabile.

Condizioni per lavoratori in mansioni difficoltose

I lavoratori dipendenti che svolgono mansioni particolarmente difficoltose e rischiose, identificate dal decreto ministeriale del 5 febbraio 2018, possono accedere alla pensione di vecchiaia con requisiti leggermente diversi.

Se non sono titolari dell’Ape sociale, possono andare in pensione a 66 anni e 7 mesi con almeno 30 anni di contribuzione. Questa è una delle poche agevolazioni confermate, che riconosce la specificità di certe professioni e il relativo onere lavorativo.

Finestre di slittamento assenti

Per la pensione di vecchiaia, non sono previste finestre di slittamento. Questo implica che, una volta maturati i requisiti, la pensione sarà erogata dal primo giorno del mese successivo, semplificando il passaggio dal lavoro alla pensione e garantendo una transizione senza attese aggiuntive.

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Così in pensione con Quota 103

Nel 2024, per Quota 103 la legge n. 213/2023 ha impostato nuove regole che richiedono particolare attenzione.

Requisiti di Quota 103: età e contributi

Per accedere alla pensione con Quota 103 nel 2024, è necessario avere 62 anni di età e 41 anni di contributi versati. Questo parametro non subisce variazioni rispetto al passato. Cambia invece il calcolo della pensione.

Calcolo della pensione

Fino al 2023, il calcolo della pensione poteva essere misto, combinando il sistema retributivo e quello contributivo. Dal 2024, invece, si applica esclusivamente il sistema contributivo. Questo incide sull’ammontare della pensione, che ora si basa unicamente sui contributi effettivamente versati durante la vita lavorativa.

Importo massimo della pensione con Quota 103

Un’altra novità significativa è il limite massimo dell’importo pensionistico. Per i pensionati sotto i 67 anni, la pensione calcolata con Quota 103 non potrà superare quattro volte il trattamento minimo INPS, che al momento ammonta a 2.394€ lordi al mese. Questo tetto era precedentemente impostato a cinque volte il minimo INPS.

Decorrenza della pensione

Per i lavoratori del settore privato, la pensione decorre dopo sette mesi dalla maturazione dei requisiti, mentre per i dipendenti pubblici l’attesa si estende a nove mesi. Questo intervallo è aumentato rispetto agli anni precedenti, dove era di tre mesi per il privato e sei per il pubblico.

A 67 anni: il cambiamento nel limite dell’importo

Al compimento dei 67 anni, si rimuove il tetto massimo all’importo pensionistico. Tuttavia, il criterio di calcolo contributivo rimane invariato.

Ape Sociale nel 2024

L’Ape sociale continua a essere un punto fermo per molti i lavoratori italiani anche nel 2024, ma con alcune modifiche significative rispetto al passato.

Requisiti aggiornati per l’Ape Sociale

Età e contributi

Nel 2024, l’età richiesta per accedere all’Ape sociale aumenta leggermente: ora è necessario avere 63 anni e 5 mesi. I requisiti contributivi restano invariati, con 30 anni di contribuzione necessari per la maggior parte dei lavoratori, e 36 anni per coloro che sono impegnati in attività particolarmente difficoltose e rischiose.

Categorie ammissibili

Le categorie che possono beneficiare dell’Ape sociale comprendono:

Cambiamenti importanti nell’Ape Sociale

Eliminazione di alcune categorie professionali

Rispetto al passato, l’Ape sociale del 2024 non include più alcune categorie professionali che erano state aggiunte dalla legge n. 24/2021. Questo cambiamento elimina specifici benefici per lavoratori come gli edili e i ceramisti, che prima godevano di un requisito contributivo ridotto a 32 anni.

Regole sulla cumulabilità dei redditi

Un altro cambiamento significativo riguarda la cumulabilità del trattamento. Da ora in poi, l’Ape sociale non è cumulabile con i redditi da lavoro autonomo e dipendente, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale fino a un massimo di 5.000 euro annui lordi.

Opzione Donna 2024

Nel 2024, Opzione Donna offre alle lavoratrici un percorso per la pensione, ma sono state introdotte alcune modifiche importanti rispetto agli anni precedenti.

Nuovi requisiti di età e contributi

Le lavoratrici ora possono accedere Opzione Donna a partire dai 61 anni, con 35 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 2023. Un incremento rispetto all’anno precedente, dove l’età richiesta era di 60 anni.

Profili specifici per l’accesso

L’accesso a Opzione Donna è riservato a tre categorie specifiche di lavoratrici:

  1. Caregivers: donne che si sono dedicate alla cura di familiari.
  2. Donne con invalidità civile almeno al 74%.
  3. Lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese in crisi.

Sconti sul requisito anagrafico per le madri

Opzione Donna prevede lo sconto anagrafico per le madri. Per ogni figlio, è previsto la riduzione di un anno sull’età richiesta per la pensione, fino a un massimo di due anni. Questo significa che una madre di due figli potrebbe accedere a Opzione Donna già a 59 anni.

Condizioni particolari per alcune categorie

Per le lavoratrici che rientrano nella categoria di dipendenti in aziende in crisi, l’età richiesta per l’Opzione Donna è fissata a 59 anni, indipendentemente dal numero di figli.

Opportunità per le lavoratrici del settore scuola

Nel 2024, le lavoratrici del settore scolastico hanno la possibilità di presentare la domanda di cessazione dal servizio entro il 28 febbraio 2024, con la pensione che decorrerà dal 1° settembre dello stesso anno.

Pensioni per mansioni usuranti e lavori notturni nel 2024

Nel 2024, i lavoratori addetti a mansioni usuranti e notturni mantengono i requisiti speciali introdotti dal Dlgs n. 67/2011. Questa continuità fornisce una certa sicurezza per coloro che lavorano in condizioni particolarmente gravose.

Età e contributi

Per i lavoratori in mansioni usuranti, l’età per accedere alla pensione nel 2024 è fissata a 61 anni e 7 mesi. Inoltre, è richiesto un totale di 35 anni di contributi. Questo combinato con il raggiungimento di un quorum di 97,6 permette l’accesso alla pensione.

Pensione per lavoratori precoci

Anche i lavoratori definiti “precoci” mantengono nel 2024 i requisiti favorevoli già stabiliti. In particolare, possono andare in pensione con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica. Questo è valido per coloro che hanno svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento del 19° anno di età.

Categorie tutelate

Le categorie di lavoratori che possono beneficiare di questa opzione includono:

  1. Disoccupati con esaurimento integrale dell’indennità di disoccupazione.
  2. Persone con un’invalidità almeno al 74%.
  3. Caregivers.
  4. Lavoratori in attività particolarmente difficoltose e rischiose, come definite dal decreto del ministero del lavoro del 5 febbraio 2018.
  5. Lavoratori impegnati in mansioni usuranti e notturni secondo il Dlgs n. 67/2011.

Regole pensionistiche per i contributivi puri nel 2024

Nel 2024, i lavoratori senza anzianità assicurativa prima del 31 dicembre 1995, i cosiddetti contributivi puri, dovranno seguire queste regole specifiche per il pensionamento.

Pensione di vecchiaia per contributivi puri

Per accedere alla pensione di vecchiaia, i contributivi puri devono raggiungere i 67 anni e avere almeno 20 anni di contribuzione. Importante è che il rateo pensionistico non sia inferiore a una volta il valore dell’assegno sociale, una modifica rispetto al requisito precedente di 1,5 volte.

Condizioni alternative

In alternativa, è possibile andare in pensione a 71 anni con solo 5 anni di contribuzione effettiva, senza considerare l’importo minimo del rateo pensionistico.

Pensione anticipata contributiva

Per la pensione anticipata contributiva, l’età richiesta è di 64 anni con 20 anni di contribuzione effettiva. Il rateo pensionistico deve essere almeno il triplo del valore dell’assegno sociale, ovvero circa 1.500€ lordi al mese.

Considerazioni per le donne con figli

Per le donne con figli, i requisiti si modificano: con un figlio, il requisito scende a 2,8 volte il valore dell’assegno sociale e si riduce ulteriormente a 2,6 volte con due o più figli.

Nuove regole introdotte dalla Legge n. 213/2023

Finestra mobile

La legge n. 213/2023 introduce una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti, una novità rispetto al passato.

Aggiustamenti per la speranza di vita

Inoltre, il requisito contributivo di 20 anni è ora agganciato agli adeguamenti alla speranza di vita ISTAT.

Pensione anticipata alternativa

In alternativa, è possibile accedere alla pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne), più una finestra mobile di tre mesi, senza considerare l’importo soglia.

Regime pensionistico armonizzato per il 2024

Nel 2024, si continua a seguire il regime di armonizzazione pensionistica, che stabilisce requisiti specifici per diverse categorie di lavoratori.

Diverse categorie di lavoratori

Requisiti per comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico

Per i lavoratori appartenenti a settori speciali come difesa, sicurezza e soccorso pubblico, i requisiti pensionistici rimangono distinti da quelli della generalità degli assicurati. Questo include condizioni particolari sia in termini di età che di contributi.

Fondo volo, sportivi professionisti e fondo clero

I lavoratori iscritti al fondo volo, gli sportivi professionisti e i membri del fondo clero seguono anch’essi criteri specifici, diversi dalla normativa generale, per accedere alla pensione.

Requisiti ridotti per alcune categorie

Autoferrotranvieri e altri profili professionali

Per alcune categorie di lavoratori, come gli autoferrotranvieri e certi profili professionali iscritti al Fpls, si mantengono requisiti anagrafici ridotti per il pensionamento di vecchiaia.

Categorie di lavoratori marittimi

Anche alcune categorie di lavoratori marittimi godono di condizioni agevolate, con requisiti anagrafici e contributivi ridotti rispetto alla normativa standard.

Come andare in pensione nel 2024
Nell’immagine una coppia di 60enni valuta la misura migliore per andare in pensione.

FAQ (domande e risposte)

Come si ottiene la pensione anticipata nel 2024?

Per la pensione anticipata nel 2024, gli uomini richiedono 42 anni e 10 mesi di contributi (2227 settimane), mentre le donne necessitano di 41 anni e 10 mesi (2175 settimane), indipendentemente dall’età anagrafica. Inoltre, vi è un differimento di tre mesi dalla maturazione dei requisiti per la decorrenza del primo rateo pensionistico.

Quali sono i requisiti per la pensione di vecchiaia nel 2024?

Per accedere alla pensione di vecchiaia nel 2024, sono necessari 67 anni di età e almeno 20 anni di contribuzione. Tuttavia, per i lavoratori in mansioni particolarmente difficoltose e rischiose, la pensione di vecchiaia può essere raggiunta a 66 anni e 7 mesi con almeno 30 anni di contribuzione, senza l’applicazione di finestre di slittamento.

Che cosa cambia con Quota 103 nel 2024?

Quota 103 nel 2024 prevede 62 anni di età e 41 anni di contributi, ma con importanti modifiche: la pensione viene calcolata con il sistema contributivo e l’importo massimo per i sotto 67 anni non può superare il valore di quattro volte il trattamento minimo INPS. La pensione decorre dopo sette mesi dalla maturazione dei requisiti per il settore privato e nove mesi per il pubblico impiego.

Cosa prevede l’Ape sociale nel 2024?

L’Ape sociale nel 2024 è rinnovata per categorie vulnerabili con alcuni cambiamenti: il requisito anagrafico aumenta a 63 anni e 5 mesi, mantenendo il requisito contributivo di 30 anni (36 per attività difficoltose e rischiose). Le penalizzazioni includono l’eliminazione di alcune categorie professionali e la piena incumulabilità del trattamento con i redditi di lavoro, escluso il lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro annui lordi.

Come accedere all’Opzione donna nel 2024?

Per l’Opzione donna nel 2024, le lavoratrici devono avere 61 anni e 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2023, limitato a specifici profili di tutela. È previsto uno sconto di un anno sull’età per ogni figlio, fino a un massimo di due anni, con un’età minima di 59 anni per le lavoratrici in aziende in crisi.

Quali novità introdotte per le pensioni contributive nel 2024?

Nel 2024, per i contributivi puri (senza anzianità assicurativa al 31/12/1995), la pensione di vecchiaia si ottiene a 67 anni con 20 anni di contribuzione, e la pensione anticipata a 64 anni con 20 anni di contribuzione effettiva. Si aggiunge una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti e si aggancia il requisito contributivo di 20 anni agli adeguamenti alla speranza di vita ISTAT.

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