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Come aumentare la pensione e quando puoi farlo

Come aumentare la pensione e quando è possibile farlo? Ecco tutte le soluzioni consentite, a partire dal supplemento di pensione.

di Carmine Roca

Aprile 2024

In questo approfondimento vedremo insieme come aumentare la pensione e quando è possibile farlo (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come aumentare la pensione: l’elenco delle possibilità

Esistono diversi modi di aumentare la pensione, alcuni dei quali richiedono un costo da affrontare. Molte di queste possibilità vanno sfruttate prima della pensione, mentre il supplemento di pensione, che approfondiremo più dettagliatamente in questo articolo, va utilizzato dopo la pensione.

Di seguito l’elenco:

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Come aumentare la pensione: il supplemento di pensione

Il supplemento di pensione è lo strumento che integra la pensione già maturata, una volta ripresa l’attività lavorativa, versando contributi oltre il suo inizio.

In questo caso, un pensionato può riprendere o continuare a lavorare cumulando i redditi da lavoro con quelli derivanti dalla prima pensione.

I contributi versati dalla continuazione o dalla ripresa dell’attività lavorativa dopo l’accesso alla pensione generano un’ulteriore rendita in aggiunta a quella già liquidata.

Chi può accedere al supplemento di pensione?

Al supplemento di pensione possono accedere lavoratori e lavoratrici iscritti alla:

Quando chiedere il supplemento di pensione?

Il tempo minimo per ottenere il supplemento di pensione varia in base al trattamento pensionistico scelto.

Per i contributi versati o accreditati nel FPLD è possibile chiedere una sola volta il supplemento una volta trascorsi 2 anni (anziché 5 anni) dall’inizio della pensione.

Se al momento di presentare domanda è stata raggiunta l’età per il pensionamento di vecchiaia nelle gestioni dei lavoratori autonomi, il supplemento di pensione spetta una volta trascorsi almeno 5 anni dalla data di decorrenza della pensione.

In presenza di contributi versati dopo la pensione sia nell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) che nelle gestioni dei lavoratori autonomi, il diritto al supplemento di pensione scatta una volta trascorsi almeno 5 anni dall’inizio della pensione o dal precedente supplemento.

Per i contributi versati nella gestione separata, dopo l’accesso alla pensione, si può richiedere il supplemento di pensione trascorsi 2 anni dalla decorrenza della pensione stessa (il termine sale a 5 anni per le integrazioni successive).

Infine, per i contributi versati alla gestione ex ENPALS per i lavoratori dello spettacolo e dello sport, dopo l’inizio della pensione, si ha diritto al supplemento trascorsi 5 anni dall’inizio della pensione o dal precedente supplemento (2 anni se viene raggiunta l’età pensionabile richiesta).

Come si calcola il supplemento di pensione?

Come si calcola l’importo del supplemento di pensione? In base al periodo in cui è maturata l’anzianità contributiva.

Se questa è acquisita dal 1° gennaio 2012, il calcolo utilizzato è il sistema contributivo. Altrimenti, per le anzianità contributive maturate entro il 31 dicembre 2011, il calcolo prevede le stesse modalità utilizzate per la liquidazione della pensione.

Infine, per i pensionati con periodi di lavoro effettuati in Stati extra Unione Europea convenzionati con l’Italia, si applica il calcolo del supplemento seguendo i criteri previsti dalla convenzione internazionale.

Come aumentare la pensione: ricongiunzione, cumulo e riscatto dei contributi

Ricongiunzione, cumulo e riscatto dei contributi sono tre strumenti a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno posizioni assicurative in gestioni previdenziali differenti e necessitano di recuperare qualche anno di contributi per avvicinare o raggiungere l’anzianità contributiva minima per l’accesso alla pensione, oppure per migliorare l’importo dell’assegno.

Come aumentare la pensione: la ricongiunzione dei contributi

Con la ricongiunzione dei contributi si possono riunire in un’unica gestione tutti i contributi versati in due o più casse previdenziali (a condizione che non siano già stati liquidati per accedere a una pensione), ottenendo una sola pensione che, il più delle volte, avrà un importo maggiore.

La ricongiunzione ha un costo pari al 50% della differenza tra l’onere di ricongiunzione e l’ammontare dei contributi trasferiti, con interessi annui del 4,5%. L’importo della spesa varia a seconda degli anni di contributi da spostare, ma rimane uno strumento vantaggioso.

Come aumentare la pensione: il cumulo dei contributi

Lo è un po’ meno il cumulo dei contributi, che è uno strumento gratuito, ma a differenza della ricongiunzione difficilmente genererà una pensione di importo superiore al “normale”.

Anche in questo caso è possibile riunire tutti i contributi versati in più casse o gestioni, in una sola gestione. Ognuna della quale pagherà la propria quota indipendentemente (la differenza tra cumulo e ricongiunzione è tutta qui!).

Il vantaggio portato dallo strumento del cumulo dei contributi deriva dal fatto che se i contributi versati in una delle casse siano insufficienti a far maturare il diritto alla pensione o a una pensione supplementare, con il cumulo verrebbe sventato il rischio di perdere i requisiti per la pensione o di riceverne una di importo più basso del previsto.

Come aumentare la pensione: il riscatto dei contributi

Quando, invece, ci sono anni di lavoro non coperti da contribuzione, è possibile procedere al riscatto dei contributi.

I periodi che possono essere riscattati sono i seguenti:

Se, invece, il datore di lavoro non ha versato i contributi, è possibile versarli autonomamente attraverso la costituzione della rendita vitalizia.

Il riscatto dei contributi ha un costo, anche piuttosto elevato per le tasche di molti futuri pensionati. Per il calcolo dell’importo si utilizza il sistema di calcolo a seconda del periodo in cui sono stati versati i contributi (retributivo fino al 31 dicembre 1995; contributivo dal 1° gennaio 1996).

Come aumentare la pensione: il versamento volontario dei contributi

Se per caso dovessero mancarvi uno o più anni di contributi e non avete a disposizione anni da riscattare, potrete sempre procedere al versamento volontario dei contributi.

Parliamo di chi ha perso il lavoro a pochi anni dalla pensione e non riesce ad accedere a una delle opzioni previdenziali previste dal nostro ordinamento.

Ci si fa carico dei costi previsti, che possono essere molto elevati in alcuni casi, aggiungendo al montante contributivo accumulato grazie agli anni di servizio, i contributi volontariamente versati, andando a costruire una pensione di importo più alto.

Come aumentare la pensione: pensione supplementare o complementare

Per aumentare l’importo della pensione, altri due strumenti molto importanti (e in voga negli ultimi anni) sono la pensione supplementare e la pensione complementare.

Con la pensione supplementare (da non confondere con il supplemento di pensione) si va a coprire il vuoto causato dal mancato cumulo o dalla mancata ricongiunzione dei contributi in un’unica cassa.

Accade quando il lavoratore non versa gli anni di contributi richiesti per avere diritto alla pensione in una delle casse in cui li ha versati. L’INPS riconosce al lavoratore una pensione supplementare da aggiungere a quella ordinaria.

La pensione complementare, invece, è un assegno che integra la pensione ordinaria del pensionato che, durante la vita lavorativa, ha versato contributi integrativi a un fondo privato o ha versato l’intero TFR a un fondo di previdenza complementare.

Aumentare la pensione
Aumentare la pensione: in foto due pensionati felici.

Faq su come aumentare la pensione

Cosa comprende la pensione complementare?

La pensione complementare è un sistema di previdenza facoltativo che si affianca alla previdenza obbligatoria, come quella gestita dall’INPS o dalle varie casse professionali. Essa permette ai lavoratori di integrare l’assegno pensionistico standard attraverso contributi volontari in fondi pensione, gestiti da soggetti privati o aziendali.

I lavoratori possono scegliere di contribuire autonomamente o beneficiare dei contributi versati dai datori di lavoro nei fondi aziendali. Questi contributi vengono poi investiti in vari strumenti finanziari, e al momento del pensionamento, il lavoratore può scegliere diverse forme di erogazione della prestazione pensionistica.

Perché è necessaria la pensione complementare?

La pensione complementare diventa essenziale in un contesto in cui il calcolo contributivo penalizza l’assegno finale a causa di carriere lavorative non lineari e stipendi bassi.

Le proiezioni future per molte persone mostrano assegni pensionistici che potrebbero non garantire una vecchiaia dignitosa. In risposta a questo scenario, la pensione complementare offre una soluzione per incrementare l’assegno mensile, rappresentando una necessità per chi inizia a lavorare in periodi recenti e per coloro che prevedono una pensione obbligatoria inadeguata.

Come presentare domanda per il supplemento di pensione?

La domanda per il supplemento di pensione va presentata all’INPS, accedendo al sito dell’istituto e al servizio abilitato.

In alternativa è possibile richiedere assistenza a Caf e Patronati anche per effettuare il calcolo supplemento pensione dopo 5 anni o il calcolo del supplemento in base al passare del tempo.

Dopo quanto viene riconosciuto il supplemento di pensione al richiedente?

I tempi per il riconoscimento del provvedimento si aggirano sui 30 giorni. Una volta accettata la richiesta inviata all’INPS, l’importo del supplemento aumenta la somma della pensione erogata ogni mese.

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