Come avere l’esonero dalla visita fiscale? Scopriamo insieme se e quando è possibile beneficiare della deroga dal dover essere reperibile in determinate fasce orarie quando si è in malattia (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Come avere l’esonero dalla visita fiscale
Chiariamo subito la questione principale del nostro articolo: è possibile ricevere l’esonero dalla visita fiscale ma il tutto sta nella certificazione del medico di base che riconosce la malattia al lavoratore.
Tuttavia, è la normativa nazionale a definire quali sono i casi specifici in cui un dipendente può mettersi in malattia senza dover essere reperibile nelle fasce orarie obbligatorie.
Quando posso beneficiare dell’esonero dalla visita fiscale?
Per grandi linee possiamo affermare che è previsto l’esonero dalla visita fiscale in presenza di patologie gravi che richiedono terapie salvavita. Il motivo risiede nella necessità del lavoratore di spostarsi per poter gestire le proprie cure.
Per patologia grave si definisce quella malattia che determina un importante disordine funzionale, capace di diminuire fortemente la funzionalità dell’organo, dell’apparato o del sistema. Per terapia salvavita invece, si fa riferimento a quella cura che permette di salvare la vita al paziente. È il caso di pratiche come la chemioterapia o l’emodialisi.
Terapie salvavita: ok anche a quelle biologiche
In una vecchia nota del 2016, l’INPS ha chiarito che possono rientrare nelle terapie salvavita anche i farmaci biologici a patto che:
- svolgano il ruolo di salvavita. È necessario quindi che vengano utilizzati nelle chemioterapie neoadiuvanti e perfezionano i due requisiti richiesti per l’esonero dalla reperibilità in caso la patologia neoplastica abbia indotto una grave disfunzione produttiva di incapacità al lavoro;
L’Istituto ha anche spiegato che i farmaci biologici “impiegati nelle reumopatie, come gli inibitori del TNF-alfa, svolgono azione patogenetica sui mediatori della flogosi e agiscono mitigando esclusivamente gli effetti disfunzionali e in nessun caso possono considerarsi salvavita né possono dirsi a essi assimilabili (perché, semmai, la vita hanno la potenzialità di comprometterla).
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Con quali patologie ho diritto all’esonero?
Sempre con la circolare numero 95 del 2016, l’INPS ha redatto un elenco generale delle principali patologie che consentono di beneficiare dell’esonero dall’obbligo della visita fiscale. In particolare, le situazioni di salute riconosciute come “patologie gravi” sono:
- Sindromi vascolari acute con coinvolgimento sistemico
- Emorragie severe / Infarti d’organo
- Coagulazione intravascolare disseminata
- Condizioni di shock – Stati vegetativi di qualsiasi etiologia
- Insufficienza renale acuta
- Insufficienza respiratoria acuta
- Polmoniti e broncopolmoniti severe
- Ascesso polmonare
- Sovrainfezioni di bronchiectasie congenite
- Fibrosi cistica
- Insufficienza miocardica acuta
- Su base elettrica (gravi aritmie acute)
- Ischemica (infarto acuto)
- Meccanica (defaillance acuta di pompa)
- Versamenti pericardici
- Cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto
- Gravi infezioni sistemiche
- AIDS conclamato
- Intossicazioni acute con coinvolgimento sistemico
- Di natura professionale o infortunistica non INAIL (arsenico, cianuro, acquaragia, ammoniaca, insetticidi, farmaci, monossido di carbonio, ecc.)
- Ipertensione liquorale endocranica acuta
- Malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto
- Malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto e/o in TSO
- Neoplasie maligne
- Trattamento chirurgico e neoadiuvante
- Chemioterapico antiblastico e/o sue complicanze
- Trattamento radioterapico
- Sindrome maligna da neurolettici
- Trapianti di organi vitali
- Altre malattie acute con compromissione sistemica
- Per il solo periodo convalescenziale (per esempio si tratta di pancreatite, mediastinite, encefalite, meningite, ecc.)
- Quadri sindromici a compromissione severa sistemica secondari a terapie o trattamenti diversi
- Trattamento interferonico, trasfusionale
Questo elenco riflette una vasta gamma di condizioni mediche gravi, mostrando l’importanza di trattamenti e gestione adeguata per ciascuna.
Niente obbligo per causa di servizio
Non è prevista alcun controllo nel caso in cui si ravvede la presenza della causa di servizio. Con questi termini si intende il riconoscimento di infermità o lesioni ricollegabili allo svolgimento della propria attività lavorativa.
Chi ha subìto una di queste azioni e si trova in malattia per motivi non vincolanti alla persona stessa che ha commesso il fatto, può quindi richiedere l’esonero dal pagamento del contributo.
Invalidità civile ed esonero visita fiscale
Quando un lavoratore dipendente ha un’invalidità civile riconosciuta pari o superiore al 67%, è esentato dall’obbligo di sottoporsi alla visita medica INPS.
L’invalidità civile è assegnata a chi presenta menomazioni fisiche, intellettive o psichiche che riducono permanentemente di almeno un terzo la sua capacità lavorativa.
Una volta valutata la gravità della condizione e attribuita una percentuale di invalidità, coloro con un’invalidità del 67% o più, sono liberati dal rispetto delle fasce orarie di reperibilità per le visite mediche fiscali.

FAQ sulle visite fiscali
Cosa è una visita fiscale?
Una visita fiscale è un controllo medico che verifica se una persona che lavora e si dichiara malata lo sia effettivamente. Questa procedura è importante per garantire che le assenze dal lavoro per malattia siano legittime.
Viene effettuata da un medico incaricato dall’INPS o dall’azienda, che valuta lo stato di salute del lavoratore per confermare la necessità dell’assenza lavorativa.
Chi può fare una visita fiscale a casa mia?
Il controllo può essere eseguito da un medico inviato dall’INPS o da un dottore incaricato dall’azienda in cui lavori. Questi professionisti sono specializzati in interventi di questo tipo e hanno l’autorità di valutare se la tua condizione di salute giustifica l’assenza dal lavoro o meno.
Quando può avvenire una visita fiscale?
Le visite fiscali si possono fare in giorni feriali, nel fine settimana e anche nei giorni festivi. Di solito, queste visite sono programmate in fasce orarie prestabilite, generalmente tra le 9:00 e le 13:00, e nel pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00. È importante essere presenti in casa durante queste fasce orarie per evitare di perdere la visita.
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