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Contributi colf e badanti: come calcolarli (esempi)

Contributi per colf e badanti: ecco le date da ricordare per i versamenti trimestrali, gli importi aggiornati al 2024 e alcuni esempi per calcolarli.

di Carmine Roca

Aprile 2024

In questo approfondimento vedremo insieme come calcolare i contributi per colf e badanti, con alcuni esempi (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Contributi per colf e badanti: le date da ricordare

Mercoledì 10 aprile è scaduto il termine per versare i contributi previdenziali del 1° trimestre del 2024 (da gennaio a marzo) alle lavoratrici domestiche (badanti, colf e baby sitter).

Le successive date da ricordare sono le seguenti:

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Contributi per colf e badanti: come effettuare i versamenti?

I versamenti possono essere effettuati con modalità “Pagamento immediato PagoPA”, online, versando i contributi tramite carta di credito, carta di debito o prepagata, o mediante l’addebito in conto.

E’ possibile versare i contributi anche con la modalità con avviso di pagamento pagoPA cartaceo, che si riceve dall’INPS, presso qualsiasi prestatore di servizi (uffici postali o tabaccherie).

Come calcolare i contributi per colf e badanti: importi aggiornati al 2024

I valori da prendere in considerazione, per i rapporti a tempo indeterminato o determinato, sono quelli inseriti nelle tabelle dei contributi per badanti, che l’INPS aggiorna ogni anno applicando il tasso di inflazione registrato l’anno precedente.

Di seguito la circolare dell’INPS numero 23 pubblicata il 29 gennaio 2024:

Poi si prende come riferimento l’orario lavorativo della badante: più ore si lavorano, meno elevato sarà l’importo contributivo orario da destinare alla previdenza sociale.

Di seguito la tabella con gli importi dei contributi con decorrenza dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, per le lavoratrici domestiche a tempo indeterminato (tra parentesi la quota a carico della badante):

RETRIBUZIONE ORARIA EFFETTIVARETRIBUZIONE ORARIA CONVENZIONALEIMPORTO CONTRIBUTIVO ORARIO (con quota CUAF)IMPORTO CONTRIBUTIVO ORARIO (senza quota CUAF)
Fino a 9,40 euro8,33 euro1,66 euro (0,42 euro)1,67 euro (0,42 euro)
Oltre 9,40 euro9,40 euro1,88 euro (0,47 euro)1,89 euro (0,47 euro)
Fino a 11,45 euro9,40 euro1,88 euro (0,57 euro)1,89 euro (0,57 euro)
Oltre 11,45 euro11,45 euro2,29 euro (0,57 euro)2,30 euro (0,57 euro)
Tabella importi contributi lavoratrici domestiche a tempo indeterminato

Con l’orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali, la quota convenzionale è di 6,06 euro (1,21 euro comprensivo quota CUAF (0,30 euro a carico del lavoratore); 1,22 euro senza quota CUAF (0,30 euro a carico del lavoratore)).

Ricordiamo che, il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, qualora sia riconosciuto ai sensi dell’articolo 1 del D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403.

Di seguito la tabella con gli importi dei contributi con decorrenza dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, per le lavoratrici domestiche a tempo determinato (tra parentesi la quota a carico della badante)

RETRIBUZIONE ORARIA EFFETTIVARETRIBUZIONE ORARIA CONVENZIONALEIMPORTO CONTRIBUTIVO ORARIO (con quota CUAF)IMPORTO CONTRIBUTIVO ORARIO (senza quota CUAF)
Fino a 9,40 euro8,33 euro1,78 euro1,79 euro
Oltre 9,40 euro9,40 euro2,01 euro2,02 euro
Fino a 11,45 euro11,45 euro2,01 euro2,02 euro
Oltre 11,45 euro11,45 euro2,45 euro2,46 euro
Importi dei contributi per lavoratrici domestiche a tempo determinato.

Con l’orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali, la quota convenzionale è di 6,06 euro.

L’importo contributivo orario comprensivo di quota CUAF è di 1,29 euro (0,30 euro a carico del lavoratore); senza quota CUAF è di 1,24 euro (0,30 euro a carico del lavoratore)).

Come calcolare i contributi per colf e badanti: esempi di calcolo

Volendo calcolare i contributi da versare a una badante nel 2024, dobbiamo prendere in considerazione alcuni riferimenti, come la durata del contratto (indeterminato o determinato) e la retribuzione oraria.

Prendiamo come esempio una lavoratrice domestica assunta a tempo indeterminato con un orario di lavoro di 20 ore a settimana e che ha coperto 13 settimane di lavoro tra aprile e giugno 2024, con una retribuzione di 7 euro l’ora.

Andremo a calcolare la retribuzione oraria effettiva per stabilire l’aliquota contributiva da applicare. Alla retribuzione oraria va aggiunta la quota della tredicesima mensilità dividendo la retribuzione oraria (7 euro) per 12 mesi: il risultato è di 0,58 euro.

Questo valore (la quota di tredicesima) andremo a sommarlo alla retribuzione oraria, per avere il valore definitivo: 7,58 euro. Questo importo rientra nella prima fascia contributiva, che per il 2024 prevede un contributo orario di 1,66 euro.

Ora andremo a moltiplicare il valore del contributo orario (1,66 euro) per il numero di ore lavorate nel trimestre (20 ore moltiplicate per 13 settimane = 260 ore). Il risultato maturato è l’importo trimestrale dei contributi INPS da versare: 260 ore x 1,66 euro = 431,60 euro per il trimestre aprile, maggio, giugno 2024.

Inoltre, il datore di lavoro è tenuto a versare anche il contributo di assistenza contrattuale F2 (Cassacolf). Per calcolarlo basta moltiplicare l’importo orario fisso di 0,06 centesimi di euro per le ore lavorate nel trimestre di riferimento (nel nostro caso 260 ore). Per un risultato di 15,60 euro, che va indicato nella casella CONTR. ORG. Dunque, il totale di contributi da versare per il trimestre aprile-maggio-giugno sarà di 447,20 euro.

Invece, con un’assunzione a tempo indeterminato per 40 ore settimanali e una retribuzione oraria di 6,03 euro, avremo 520 ore di lavoro per il trimestre aprile-maggio-giugno 2024, per una retribuzione oraria comprensiva della quota di tredicesima pari a 6,53 euro, che determinerà, come fascia contributiva da prendere in considerazione, quella di importo pari a 1,21 euro.

In questo caso, l’importo dei contributi trimestrali da saldare è di 629,20 euro (40 ore x 13 settimane di lavoro = 520 ore x 1,21 euro). Più 31,20 euro di contributo di assistenza contrattuale F2 (Cassacolf), per un totale di 660,40 euro.

Contributi per colf e badanti
Contributi per colf e badanti: in foto una badante e un’anziana in un parco.

Faq sul lavoro domestico

Cosa dice l’Osservatorio statistico dell’INPS sull’orario di lavoro?

L’Osservatorio statistico dell’INPS spiega che su un totale di 894.299 domestici regolari, solo 363.516 sono i lavoratori per cui vengono dichiarati orari al di sotto delle 24 ore settimanali, i restanti 530.780 sono invece registrati per orari che superano 25 ore, per cui sarà versato un contributo fisso.

Cosa c’è da sapere su bonus assunzioni per badanti nel 2024 e sulle nuove misure?

Il segretario nazionale Assindatcolf, Teresa Benvenuto ha ricordato “a tutte le famiglie che le lavoratrici madri assunte come colf, badanti o baby sitter che non potranno usufruire dell’esonero contributivo previsto nell’ultima Legge di bilancio, poiché il settore domestico è stato escluso“.

Si è ancora in attesa, invece, “per quanto riguarda la decontribuzione al 100% prevista dal Dl PNRR bis per gli anziani over 80 non autosufficienti con ISEE non superiore ai 6.000 euro in caso di nuove assunzioni di badante (o trasformazioni a tempo indeterminato) a decorrere dal 1° aprile 2024 e fino al 31 dicembre 2025”.

In caso di badante convivente bisogna versare i contributi previdenziali?

In ambito domestico, non vi è un orario lavorativo settimanale minimo per le colf, ma è importante notare che i contributi previdenziali versati all’INPS dal datore di lavoro sono maggiori per contratti part-time inferiori a 24 ore settimanali. Per contratti di 25 ore settimanali, i contributi INPS sono fissi e non dipendono dall’ammontare della retribuzione.

Come si può pagare una badante?

Il compenso per la badante può essere pagato tramite diverse modalità, quali contanti, assegno, o tramite trasferimento bancario. In quest’ultima opzione, è necessario utilizzare l’IBAN del lavoratore. Il metodo di pagamento scelto sarà poi riportato in ogni busta paga prodotta.

Qual è l’orario della badante notturna?

Il Contratto collettivo nazionale di lavoro prevede due tipologie di orario, a seconda del contratto sottoscritto:

Entrambi i contratti prevedono la convivenza, anche se durante le ore diurne la collaboratrice domestica fa ritorno nella sua abitazione.

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