Come chiedere la pensione? Quali sono i documenti necessari, a chi presentarli e quanto tempo si aspetta? La questione interessa in particolare chi è vicino all’età della pensione, ma può riguardare anche chi non è ancora in prossimità dell’uscita ma vuole sapere in anticipo come dovrà muoversi (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Le questioni preliminari in genere sono due:
- quando deve essere inviata la richiesta all’INPS?;
- quanto tempo bisogna aspettare la risposta dell’istituto di previdenza?
Indice
Come chiedere la pensione? Quando presentare la domanda
La domanda all’INPS per il pensionamento deve essere presentata tre mesi prima del raggiungimento dei requisiti (di età e di contributi versati).
Questa tempistica vale per quasi tutte le misure previdenziali. In alcuni casi, soprattutto per le prestazioni anticipate, conviene farlo anche prima.
Ovviamente presentare la domanda in anticipo non significa avere prima del previsto la pensione. Quei tre mesi servono all’INPS per verificare se il contribuente sia in possesso di tutte le condizioni richieste per accedere alla misura.
Ogni trattamento può prevedere un periodo di finestra, ovvero il tempo che intercorre tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza del trattamento (quando viene quindi effettivamente erogato). In alcuni casi può essere molto breve (dal mese successivo alla richiesta) in altri invece può essere molto più lungo. Dipende, appunto, dal trattamento pensionistico.
Ad esempio la pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l’assistito ha raggiunto i requisiti anagrafici e contributivi.
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Come chiedere la pensione? La presentazione della domanda
La domanda di pensionamento può essere presentata in diversi modi:
- direttamente online su portale INPS, e bisogna accedere con le consuete credenziali: Spid, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei Servizi;
- tramite patronato;
- chiamando il call center (da rete fissa digitando il numero 803164, da rete mobile invece lo 06 164164).
C’è da dire che non è molto complicato presentare da soli la domanda, anche se la procedura è abbastanza lunga, bisogna compilare molti dati e allegare una serie di documenti. Se si ha una certa dimestichezza con gli strumenti digitali e le pratiche burocratiche non c’è problema. In caso contrario può essere opportuno l’aiuto di un patronato o di un intermediario autorizzato.
C’è da dire, per la procedura online, che ci sono due pagine differenti per accedere al servizio per la domanda di pensione:
- la prima è per i lavoratori del settore privato: in questa sezione oltre ai lavoratori che hanno maturato i periodi assicurativi in Italia, possono presentare la domanda anche i contribuenti che hanno lavorato in un altro Paese dell’Unione Europea o in nazioni che applicano i regolamenti comunitari di sicurezza sociale;
- la seconda pagina è rivolta a tutti i lavoratori del settore pubblico che sono iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e, in particolare:
- alla Cassa Trattamenti Pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS);
- alla Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali (CPDEL);
- alla Cassa Pensioni Sanitari (CPS);
- alla Cassa Pensioni Ufficiali Giudiziari (CPUG);
- alla Cassa Pensioni Insegnanti di asilo e scuole parificate (CPI).
Prima di presentare la domanda per accedere alla pensione, il dipendente dovrà aver presentato le dimissioni dal lavoro. Questo aspetto è importante ed è stato anche messo in risalto da qualche sentenza della Cassazione, sulla base di quanto era stato disposto sia dalla Legge Amato, sia dalla Legge Dini.
Lo stesso obbligo non è invece previsto per i lavoratori autonomi e per i collaboratori.
Come chiedere la pensione? I tempi dell’INPS
Dopo aver inviato la richiesta all’istituto di previdenza, inizia l’attesa. I tempi sono diversi per i dipendenti del settore pubblico e per quelli del privato. Vediamo come:
- dipendenti del settore privato: 3 mesi;
- dipendenti del settore pubblico: 8 mesi.
Come chiedere la pensione? Il controllo della pratica
Per verificare a che punto è lo stato della domanda, basterà accedere con le proprie credenziali INPS in questa sezione del portale dell’istituto:
- Domanda pensione, ricostituzione, ratei, ecocert, Ape sociale e beneficio precoci/ Le mie domande.
In quello spazio digitale l’utente potrà verificare:
- se l’INPS ha preso in carico la domanda;
- se ci sono dei problemi, ovvero se la documentazione presentata sia insufficiente per completare la procedura.
Nel secondo caso è opportuno contattare l’INPS, tramite il call center o utilizzando il servizio web INPS risponde.

Come chiedere la pensione? Documenti
Per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata bisogna essere essere in possesso di questi documenti:
- copia carta d’identità e codice fiscale richiedente;
- copia codice fiscale del coniuge (per autocertificare lo stato di famiglia);
- copia codice fiscale dei figli (solo se sono a carico fiscalmente);
- data di matrimonio o di variazione dello stato civile (no certificato);
- codice IBAN banca o posta per accredito in conto corrente (in caso di posta è necessaria anche la via esatta dell’ufficio postale);
- ultima dichiarazione dei redditi richiedente e coniuge (oppure modelli Cud);
- lavoratori dipendenti settore privato: estratto conto certificativo INPS se in possesso (Modello Ecocert, l’estratto conto certificativo);
- lavoratori autonomi: ultimi due Modelli F24 e ultime tre dichiarazioni dei redditi,
- lavoratori dipendenti settore pubblici: Stato di Servizio aggiornato o Mod. PA04 da richiedere alla propria Amministrazione, decreti o domande di riscatto/ricongiunzione/ computo e ultimo cedolino paga.
Se si hanno i requisiti per chiedere anche delle agevolazioni fiscali servono anche:
- dichiarazione che riguarda il diritto alle detrazioni dal reddito;
- modello RED, per richieste di prestazioni accessorie come trattamento minimo o di famiglia;
- modello COMB1 e relativa documentazione, nel caso di richiesta di attribuzione dei benefici previsti dalla legge 140/85, articolo 6, e dalla legge 544/1988, articolo 6;
- dichiarazione relativa alle agevolazioni di legge richieste con allegata documentazione;
- dichiarazione relativa ai redditi derivanti da attività lavorativa autonoma, professionale e d’impresa, o da attività di collaborazione coordinata;
- notizie sulla situazione pensionistica non presenti nel casellario dei pensionati.
Per presentare invece la richiesta per la pensione di reversibilità, servono questi documenti:
- copia carta identità e codice fiscale richiedente su unico foglio;
- copia codice fiscale della persona defunta;
- copia codice fiscale dei figli (solo se sono a carico fiscalmente, studenti o inabili al lavoro);
- codice IBAN banca o posta per accredito in conto corrente (in caso di posta è necessaria anche la via esatta dell’ufficio postale – in caso di conto corrente cointestato con il de cuius sarà necessario chiudere quello vecchio e aprirne uno nuovo);
- ultima dichiarazione dei redditi richiedente e coniuge (oppure modelli CU);
- data di matrimonio (no certificato);
- data di morte (no certificato);
- documento della pensione del de cuius (CU oppure ObisM).
Se tra le persone che richiedono la pensione di reversibilità c’è anche un figlio bisogna presentare anche:
- se studenti il documento di identità e i riferimenti esatti del corso di studi che stanno frequentando (tipologia, durata legale, anno di frequenza e data di iscrizione), autocertificazione sottoscritta dal figlio maggiorenne e studente che non lavora e che non ha redditi;
- se inabili certificato medico introduttivo (Mod SS3) redatto dal medico.
Ecco alcune delle aziende che assumono in questi mesi: