privacy
Home / Lavoro / Come fondare una startup nel 2024
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Come fondare una startup nel 2024

Come fondare una startup nel 2024: tutto quello che devi sapere, dallo sviluppo dell’idea alla registrazione, dalle detrazioni IRPEF ai finanziamenti possibili.

di Redazione

Febbraio 2024

Come fondare una startup nel 2024. Vediamo in questo post tutto quello che serve per avviare un’attività imprenditoriale. L’elaborazione e lo sviluppo di un’idea, la ricerca dei finanziamenti, la registrazione della start up. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come fondare una startup nel 2024: la situazione

Nel 2023 si è registrato un rallentamento per le startup in Italia, con una diminuzione del 3,5% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati dell’Osservatorio sull’Open Innovation e il Corporate Venture Capital Italiano, le startup e le PMI innovative iscritte al Registro delle imprese sono 16.500, con un calo degli investimenti che si attesta a 1,13 miliardi di euro.

La maggior parte di queste aziende genera ricavi, e la Lombardia rimane la regione leader con il 27,6% di queste imprese. Nonostante il calo, si prevede un’esplosione di nuove professioni nei settori informatico, tecnologico, marketing e green nei prossimi anni.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Sviluppare un’idea imprenditoriale

Per fondare una startup nel 2024, è fondamentale avere un’idea imprenditoriale solida e ben elaborata. Viene richiesta non solo creatività ma anche una profonda conoscenza del mercato e dei potenziali concorrenti. L’assistenza di professionisti esperti è importante nell’analizzare ogni dettaglio. L’elaborazione di un business plan dettagliato, che includa visione, missione, obiettivi e strategia, è il primo passo verso il successo.

Come registrare la tua startup in Italia

La registrazione di una startup in Italia prevede passaggi specifici. Un momento chiave è la scelta della forma giuridica: la decisione tra società a responsabilità limitata (Srl) e società per azioni (SpA) influisce notevolmente sul regime fiscale.

Dopo aver aperto una partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, il passo successivo è la scelta di un nome aziendale unico, che verrà iscritto al Registro delle imprese. Questo processo include anche la presentazione di vari documenti, come autorizzazioni e licenze, che variano a seconda del settore. È fondamentale che una startup presenti specifici indicatori di innovazione tecnologica, come investimenti in ricerca e sviluppo, una forza lavoro qualificata, o il possesso di brevetti o software.

Supporto governativo e detrazione Irpef al 50%

Il governo offre sostegno alle startup e agli investitori nel settore. Una delle iniziative è la detrazione Irpef del 50%. Questa agevolazione fiscale è destinata a persone fisiche che investono in startup innovative o PMI innovative, con la condizione che l’investimento sia mantenuto per almeno tre anni.

Per le startup, l’importo massimo agevolabile è fissato a 100 mila euro per periodo di imposta, mentre per le PMI innovative, il limite è di 300 mila euro. Oltre questa soglia, si può ancora beneficiare di una detrazione del 30%.

Altre opportunità di finanziamento

Il programma “ON”

Le startup italiane possono accedere a diverse fonti di finanziamento. Il programma “ON – Oltre nuove imprese a tasso zero rappresenta una buona opportunità. Offre un mix di finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto. Questo programma è particolarmente vantaggioso per le imprese guidate da giovani under 35 o donne, con un copertura fino al 90% delle spese ammissibili.

Per beneficiare di questi incentivi, è essenziale soddisfare alcuni criteri chiave:

  1. Composizione della compagine sociale: la compagine sociale deve essere composta per oltre la metà (almeno il 51%) da giovani sotto i 35 anni e da donne di qualsiasi età. Questo requisito si applica sia al numero dei membri che alle quote di capitale possedute da donne e giovani nella compagine sociale.
  2. Anni di costituzione dell’impresa: le imprese devono essere state costituite negli ultimi cinque anni, ma le regole e le modalità variano a seconda dell’età dell’impresa. Esistono procedure specifiche per le imprese costituite da meno di tre anni e quelle costituite da tre a cinque anni. Anche le persone fisiche possono richiedere finanziamenti, impegnandosi a costituire una società qualora ricevano l’approvazione per le agevolazioni.
  3. Modalità di presentazione delle domande: le domande per accedere a questi incentivi devono essere presentate esclusivamente in forma elettronica. La procedura prevede un meccanismo a sportello, il che significa che gli incentivi restano disponibili fino all’esaurimento delle risorse assegnate.

Smart money – Fase 2

Smart Money – Fase 2 rappresenta un’opportunità per le startup innovative che si trovano nelle fasi iniziali, come pre-seed o seed, e che desiderano sfruttare servizi specialistici e il know-how degli esperti nell’ecosistema dell’innovazione. Il programma ha lo scopo di aiutare le startup a realizzare un progetto di sviluppo efficace e prepararsi adeguatamente per il lancio sul mercato.

Questa seconda fase del finanziamento a fondo perduto è destinata alle startup che hanno già beneficiato del primo intervento. Le aziende hanno la possibilità di richiedere un ulteriore contributo a fondo perduto se ricevono investimenti di capitale di rischio da enti abilitati, investitori qualificati o business angels. Questi fondi sono destinati a supportare i loro piani di sviluppo.

Per le startup che hanno ottenuto o stanno per ottenere un investimento nel capitale di rischio da un attore qualificato dell’ecosistema dell’innovazione, esiste l’opportunità di richiedere un contributo a fondo perduto pari al 100% dell’investimento ricevuto. Questo contributo può arrivare fino a un massimo di 30 mila euro.

L’investimento iniziale può essere effettuato da uno fino a un massimo di tre attori dell’ecosistema dell’innovazione. Per accedere a questo contributo, l’investimento deve essere in equity o quasi equity, con un importo superiore a 10 mila euro. Inoltre, non deve raggiungere la maggioranza nel capitale sociale della startup e deve garantire un impegno di permanenza di almeno 18 mesi. La raccolta fondi per accedere a questo contributo non deve avvenire tramite piattaforme di equity crowdfunding.

Fondo impresa femminile

Per le donne imprenditrici, il Fondo impresa femminile fornisce risorse significative: 200 milioni di euro destinati a finanziare progetti nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo, da realizzare in 24 mesi.

Fondo imprese creative

Il Fondo imprese creative è un incentivo nazionale che punta a sostenere le micro, piccole e medie imprese nel settore creativo. Il programma è aperto sia alle imprese già esistenti sia a quelle nuove in tutte le regioni d’Italia. Anche le persone fisiche possono accedere a questo finanziamento, a condizione che si impegnino a creare un’impresa creativa entro 60 giorni dall’ottenimento del finanziamento.

Il fondo si propone di finanziare progetti fino a 500.000 euro, destinati alla creazione, allo sviluppo e al consolidamento delle imprese creative. Questi progetti devono essere completati entro un periodo di 24 mesi. Al momento, però, lo sportello per la presentazione delle domande è chiuso a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili.

Cultura Crea 2.0

Cultura Crea 2.0 è un’iniziativa specifica per il settore turistico-culturale nelle regioni del Sud Italia, tra cui Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Questo incentivo si concentra sul finanziamento di progetti innovativi nell’industria culturale e creativa.

Le domande per Cultura Crea 2.0 devono essere presentate online e sono rivolte a micro, piccole e medie imprese costituite negli ultimi 36 mesi. Inoltre, sono ammessi anche team di persone che intendono creare una nuova impresa, a patto che la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. I finanziamenti possono arrivare fino a 400 mila euro per la creazione o l’introduzione di nuovi prodotti o servizi.

Resto al Sud

Resto al Sud è un programma di incentivi creato per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali e professionali in diverse regioni del Sud Italia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia. L’accesso a questo incentivo è limitato alle persone tra i 18 e i 55 anni che risiedono o si impegnano a trasferirsi in queste aree.

Per essere ammissibili, i candidati non devono essere già titolari di altre attività d’impresa e non devono aver ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità negli ultimi tre anni. Inoltre, non devono avere un lavoro a tempo indeterminato durante la durata del finanziamento. Le domande per Resto al Sud possono essere presentate solo online.

Italia Startup Visa

Italia Startup Visa è un programma rivolto agli imprenditori stranieri che desiderano lanciare una startup innovativa in Italia. Offre un visto d’ingresso valido un anno per lavorare autonomamente nel paese. Questo programma ha raccolto oltre 500 candidature da più di 50 paesi extra-UE e prevede una procedura digitale gratuita e rapida.

Con il programma Startup Hub, la procedura di Italia Startup Visa viene estesa anche ai cittadini non UE già residenti in Italia che desiderano avviare una startup innovativa.

Startup e PMI innovative

Questo incentivo fiscale è destinato alle persone fisiche che investono nel capitale di rischio di startup e PMI innovative. Consiste in una detrazione IRPEF del 50% sugli investimenti effettuati, che devono essere mantenuti per almeno tre anni. Il limite massimo per gli investimenti è di 100 mila euro per le startup innovative e 300 mila euro per le PMI innovative.

Sostegno all’economia blu (SBEP)

SBEP è un’iniziativa europea che punta a raggiungere la neutralità climatica e a promuovere un’economia sostenibile basata sullo sfruttamento sostenibile delle risorse marine. La partnership, cofinanziata dal programma Horizon Europe, supporta progetti di ricerca e innovazione mirati a una transizione equa e inclusiva verso un’economia blu rigenerativa e resiliente.

Green new deal

Il Green new deal è un incentivo che promuove la ricerca e l’innovazione per la transizione ecologica e circolare. È rivolto alle imprese di varie dimensioni che operano in ambiti diversi e prevede contributi per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con un focus particolare su obiettivi come la decarbonizzazione dell’economia e l’economia circolare.

Come fondare una startup nel 2024
Nell’immagine un gruppo di giovani impegnato in una startup.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono i passi essenziali per fondare una startup nel 2024?

Nel 2024, fondare una startup richiede alcuni passi chiave: sviluppare un’idea imprenditoriale solida, scegliere la giusta forma giuridica, registrare l’azienda e sviluppare un business plan efficace. La scelta della forma giuridica, che può essere una società a responsabilità limitata (Srl) o una società per azioni (SpA), è particolarmente importante poiché influisce sul regime fiscale dell’azienda. Una volta definita la struttura giuridica, è essenziale aprire una partita IVA e registrare l’azienda presso la Camera di Commercio.

Quale è stata la tendenza delle startup in Italia nel 2023?

Nel 2023, il settore delle startup in Italia ha subito un rallentamento, con una diminuzione del 3,5% rispetto al 2022. Le startup e le PMI innovative iscritte al Registro delle imprese erano circa 16.500, e gli investimenti si sono fermati a 1,13 miliardi di euro, segnando un calo del 39% rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, la maggior parte delle startup ha generato ricavi, con una concentrazione significativa in Lombardia.

Come sviluppare un’idea imprenditoriale per una startup?

Lo sviluppo di un’idea imprenditoriale inizia con una solida comprensione del mercato e una chiara definizione di visione, missione, obiettivi e strategia. È fondamentale arricchire il proprio bagaglio di conoscenze, competenze e strumenti utili allo sviluppo dell’idea. L’analisi dei dati di mercato e l’assistenza di professionisti esperti possono aiutare a valutare ogni dettaglio e a comprendere meglio il settore, i competitor e le potenzialità di mercato.

Quali requisiti sono necessari per registrare una startup in Italia?

Per registrare una startup in Italia, è necessario soddisfare diversi requisiti. Oltre alla scelta della forma giuridica e alla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate e la Camera di Commercio, è importante soddisfare alcuni requisiti legati all’innovazione tecnologica. Questi includono sostenere spese di ricerca e sviluppo, avere almeno un terzo della forza lavoro qualificato o possedere un brevetto o un software.

In che modo l’Irpef al 50% sostiene le startup innovative nel 2024?

Nel 2024, il governo italiano sostiene le startup innovative attraverso una detrazione Irpef del 50% destinata alle persone fisiche che investono in startup innovative o PMI innovative. Questo incentivo fiscale mira a stimolare gli investimenti privati nel settore, con l’obiettivo di mantenere gli investimenti per almeno tre anni.

Quali finanziamenti sono disponibili per le nuove startup nel 2024?

Nel 2024, diverse opportunità di finanziamento sono disponibili per le startup. “ON – Oltre nuove imprese a tasso zero” offre finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per progetti d’impresa, specialmente per quelli guidati da giovani under 35 o da donne. Inoltre, il Fondo impresa femminile, promosso dal Ministero delle imprese e del made in Italy, fornisce 200 milioni di euro per finanziare progetti di investimento in diversi settori. Questi finanziamenti rappresentano un sostegno significativo per le startup nella loro fase iniziale.

Ecco i 5 articoli sul lavoro preferiti dagli utenti: