Vediamo in questo post come funziona il contratto di apprendistato: la durata, la retribuzione, le regole, le tipologie, le ferie e le dimissioni. Una piccola guida utile. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Come funziona l’apprendistato
Il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato che ha l’obiettivo di formare il dipendente e facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro. È regolato dal D.Lgs. n. 81/2015, una normativa che fornisce le linee guida per la sua applicazione. In situazioni particolari, come per i lavori stagionali o specifiche previsioni dei contratti collettivi nazionali, questo tipo di contratto può essere stipulato anche a tempo determinato.
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Chi può fare l’apprendista?
Il contratto di apprendistato è rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni. Questo intervallo di età è stato scelto per supportare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, fornendo loro non solo impiego ma anche formazione essenziale.
La finalità dell’apprendistato
Il principale obiettivo del contratto di apprendistato è dunque fornire al giovane lavoratore una formazione che possa culminare in uno o più dei seguenti risultati:
- Un titolo di studio: il percorso può essere strutturato per permettere all’apprendista di conseguire una formazione accademica formalizzata.
- Una professionalità specifica: l’apprendistato punta a trasferire competenze pratiche e teoriche relative a specifici mestieri o professioni.
- Esperienze per titoli di studio avanzati: il percorso può anche essere orientato verso l’acquisizione di esperienze che supportano il raggiungimento di titoli di studio universitari o di alta formazione.
Le tipologie del contratto di apprendistato
Diverse forme di apprendistato per vari obiettivi educativi e professionali
Il contratto di apprendistato può essere suddiviso in tre principali tipologie, ciascuna progettata per soddisfare diverse esigenze formative e professionali:
- Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale:
- Obiettivo: consente agli apprendisti impegnati in percorsi di istruzione e formazione regionali di integrare l’esperienza pratica con lo studio teorico.
- Durata: generalmente non supera i 3 anni per la qualifica e i 4 anni per il diploma.
- Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere:
- Obiettivo: focalizzato sull’apprendimento di un lavoro specifico o di un mestiere, con la definizione chiara del profilo formativo e delle qualifiche da conseguire.
- Particolarità: impone agli imprenditori con più di 50 dipendenti il mantenimento del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per almeno il 20% degli apprendisti, a pena di restrizioni sul futuro impiego di nuovi apprendisti.
- Apprendistato di alta formazione e ricerca:
- Obiettivo: permette il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore, lauree, master, dottorati di ricerca o praticantati per l’accesso agli ordini professionali.
- Beneficio: ideale per giovani che desiderano combinare l’istruzione accademica con esperienze pratiche nelle aree di ricerca aziendale.
L’età massima per l’apprendistato
Il contratto di apprendistato stabilisce limiti di età differenti a seconda della tipologia:
- Per la qualifica e il diploma professionale: rivolto a chi ha tra i 15 e i 25 anni.
- Per l’apprendistato professionalizzante: accessibile ai giovani tra i 18 e i 29 anni. Se già in possesso di una qualifica professionale, l’accesso è permesso già dai 17 anni.
- Per l’alta formazione e ricerca: destinato a persone tra i 18 e i 29 anni, che possiedono un diploma di istruzione secondaria superiore o un diploma professionale ottenuto nei percorsi di istruzione e formazione professionale, integrato da un certificato di specializzazione tecnica superiore o da un diploma di maturità professionale.
Disposizioni legislative
Recenti aggiunte legislative hanno esteso ulteriormente le possibilità di accesso:
- Jobs Act: Permette l’assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante di soggetti disoccupati percettori di Naspi, Dis-Coll o di altri ammortizzatori sociali senza limiti di età.
- Legge di Bilancio 2022: Dal 1° gennaio 2022, è possibile assumere in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, anche lavoratori beneficiari del trattamento straordinario di integrazione salariale di cui all’art. 22 ter del D.Lgs. 14 settembre 2015 n. 148, oltre ai lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione.
Quanto dura l’apprendistato
Durata minima e massima in base alla tipologia
La durata del contratto di apprendistato varia significativamente in base alla tipologia di contratto scelto:
- Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale:
- Durata minima generalmente di 6 mesi.
- Durata massima di 3 anni per la qualifica e 4 anni per il diploma.
- Possibile proroga fino a un anno in casi specifici, come l’acquisizione di ulteriori competenze tecniche o professionali o il mancato conseguimento della qualifica o diploma.
- Apprendistato professionalizzante:
- Durata variabile secondo i CCNL di categoria, generalmente non superiore a 3 anni.
- In alcuni mestieri artigiani, come orafi o falegnami, la durata può estendersi fino a 5 anni.
- Apprendistato di alta formazione e ricerca:
- La durata dipende dal corso di studi seguito e può essere definita da accordi regionali o provinciali con università e istituti professionali.
Casi di proroga del contratto
Indipendentemente dalla tipologia, la durata del contratto di apprendistato può essere estesa in caso di malattia, infortunio o altri motivi di sospensione involontaria del lavoro di durata superiore a trenta giorni.
Retribuzione di un apprendista e altri diritti
Componenti della retribuzione e adeguamenti
La retribuzione degli apprendisti è determinata in base al CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) applicato e al livello di inquadramento. Gli apprendisti possono essere inquadrati fino a due livelli sotto la categoria spettante, secondo quanto previsto dal contratto.
Benefici e coperture assicurative
Gli apprendisti godono di diversi benefici, simili a quelli di altri lavoratori dipendenti, tra cui:
- Copertura assistenziale per malattia e maternità.
- Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
- Copertura previdenziale completa.
- Diritto all’assegno per il nucleo familiare.
- Accesso a Naspi e altri ammortizzatori sociali in caso di crisi aziendale.
- Diritto al TFR (Trattamento di Fine Rapporto).
Trattamento fiscale favorevole
Il trattamento fiscale riservato agli apprendisti prevede un’aliquota ridotta, contribuendo a un onere fiscale più leggero per questi lavoratori.
Retribuzione durante la formazione
Nel contesto dell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e dell’apprendistato di alta formazione e ricerca, la legge prevede particolari condizioni retributive:
- Per le ore di formazione svolte presso l’istituzione formativa, il datore di lavoro è esonero da obblighi retributivi.
- Per le ore di formazione a carico del datore di lavoro, è riconosciuta una retribuzione pari al 10% di quella che sarebbe dovuta al lavoratore per le ore lavorative ordinarie.
Diritto alla cassa integrazione
Inoltre, i lavoratori in apprendistato hanno il diritto di beneficiare della cassa integrazione, a condizione che questa non pregiudichi il completamento del loro percorso formativo.
Ferie previste dal contratto di apprendistato
Diritto alle ferie annuali retribuite
Come per tutti i lavoratori dipendenti, anche gli apprendisti hanno diritto a ferie annuali retribuite. Questo diritto è fondamentale per garantire il benessere e la ricarica dei lavoratori, contribuendo a un ambiente lavorativo più sano e produttivo.
Calcolo della durata delle ferie
La durata delle ferie è vincolata all’effettiva prestazione di lavoro e viene calcolata in base ai contratti collettivi nazionali applicabili. Significa che il numero di giorni di ferie a cui un apprendista ha diritto può variare in base al settore specifico di impiego e alle norme contrattuali vigenti.
Apprendistato: come funzionano licenziamento e dimissione
Protezioni contro il licenziamento
Il contratto di apprendistato, che è un contratto di lavoro a tempo indeterminato, offre protezioni contro il licenziamento. Queste tutele si attivano quando il licenziamento avviene senza giusta causa o senza un giustificato motivo.
Giustificati motivi di licenziamento nell’apprendistato per la qualifica professionale
Un giustificato motivo di licenziamento può essere il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi, come attestato dall’istituzione formativa.
Modalità di recesso dal contratto
Al termine del periodo di formazione, sia il datore di lavoro sia l’apprendista possono decidere di recedere dal contratto di apprendistato. Deve avvenire con un preavviso, la cui durata è determinata dal CCNL applicato. Durante il periodo di preavviso, continua ad applicarsi la normativa relativa al contratto di apprendistato.
Proseguimento del rapporto lavorativo
Se al termine del contratto di apprendistato nessuna delle parti recede, il rapporto lavorativo prosegue come un normale contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. In questo caso, si applicano tutte le norme previste per la tipologia di contratto in questione, inclusi i diritti e le protezioni contro il licenziamento.
Il contratto scritto
Per il contratto di apprendistato, la legge richiede che sia redatto in forma scritta. Questo requisito è fondamentale non solo per la validità del contratto stesso, ma anche per garantire che tutte le condizioni, come la durata, la retribuzione, gli obiettivi formativi e le modalità di recesso, siano chiaramente documentate e reciprocamente accettate dalle parti.
Sanzioni per la mancanza della forma scritta
La mancata redazione del contratto di apprendistato in forma scritta comporta sanzioni amministrative. È importante notare che questa mancanza non invalida l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, che rimane soggetto alle leggi del lavoro vigenti.
Contenuti del contratto di apprendistato
Il contratto di apprendistato deve includere questi dettagli:
- Piano formativo individuale: il documento dettaglia il percorso formativo dell’apprendista, specificando le competenze che verranno trasferite e gli obiettivi educativi o professionali previsti.
- Questo piano è spesso definito in base a moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali, assicurando che la formazione sia pertinente e di alta qualità.
Inquadramento dell’apprendista
Infine, come già accennato, l’apprendista può essere inquadrato fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria che spetterebbe per le mansioni svolte, in base al CCNL applicato. Questa disposizione permette una certa flessibilità nella gestione del rapporto lavorativo durante il periodo formativo.

FAQ (domande e risposte)
osa regola il D.Lgs. n. 81/2015 sull’apprendistato?
Il Decreto Legislativo n. 81/2015 stabilisce le linee guida fondamentali per il contratto di apprendistato in Italia. Questo decreto disciplina il contratto come un accordo di lavoro a tempo indeterminato, con l’obiettivo principale di formare professionalmente il lavoratore giovane e inserirlo efficacemente nel mondo del lavoro. Il decreto permette anche l’impiego a tempo determinato sotto certe condizioni, come lavori stagionali o come specificato dai contratti collettivi nazionali.
Qual è l’età massima per un contratto di apprendistato?
L’età massima per accedere a un contratto di apprendistato varia in base alla tipologia di contratto:
- 15-25 anni per l’apprendistato di qualifica e diploma professionale.
- 18-29 anni per l’apprendistato professionalizzante, con possibilità di inizio a 17 anni se in possesso di qualifica professionale.
- 18-29 anni per l’apprendistato di alta formazione e ricerca.
Come varia la durata del contratto di apprendistato?
La durata del contratto di apprendistato dipende dalla sua tipologia:
- Fino a 4 anni per l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, con possibile estensione.
- Fino a 5 anni per l’apprendistato professionalizzante, variabile in base al CCNL.
- Variabile per l’apprendistato di alta formazione e ricerca, spesso pari alla durata del corso di studi.
Quali benefici prevede il contratto di apprendistato?
Il contratto di apprendistato offre numerosi benefici simili a quelli di altri lavoratori dipendenti, come:
- Copertura assistenziale per malattia e maternità.
- Assicurazione contro infortuni sul lavoro e malattie professionali.
- Copertura previdenziale completa.
- Assegno per il nucleo familiare e accesso a ammortizzatori sociali come la Naspi.
- TFR (Trattamento di Fine Rapporto).
- Condizioni di retribuzione variabili in base alla formazione ricevuta e alle ore lavorate.
Come funzionano le dimissioni nel contratto di apprendistato?
Le dimissioni nel contesto del contratto di apprendistato seguono regole simili a quelle dei contratti di lavoro standard. Al termine del periodo di formazione, sia l’apprendista sia il datore di lavoro possono decidere di recedere dal contratto con un adeguato preavviso, come definito dal CCNL applicabile. Se nessuna delle parti recede, il rapporto di lavoro continua come contratto a tempo indeterminato.
Quali tipi di apprendistato sono disponibili?
Esistono principalmente tre tipologie di apprendistato, ciascuna progettata per scopi formativi diversi:
- Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale: Combina lo studio con l’esperienza lavorativa.
- Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere: Focus sull’apprendimento pratico di un mestiere o lavoro specifico.
- Apprendistato di alta formazione e ricerca: Finalizzato al conseguimento di titoli avanzati come lauree, master, o dottorati.
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