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Lavorare con Partita Iva: come iniziare

Scopri consigli, vantaggi, svantaggi e costi del lavoro con Partita Iva e come trovare i primi clienti senza esperienza.

di Redazione

Novembre 2023

In questo articolo, scoprirai come lavorare con la Partita Iva, quali sono le principali caratteristiche di un contratto di collaborazione professionale, quali vantaggi e costi comporta questa attività e come trovare i primi lavori (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Ci occuperemo anche della compatibilità fra lavoro autonomo e dipendente. Non ci sono, infatti, divieti assoluti per chi vuole intraprendere questa strada, ma bisogna fare attenzione ad alcuni aspetti.

Alla fine della lettura, avrai una visione completa delle varie tematiche legate al mondo della Partita Iva.

Cos’è e come si apre una Partita Iva

La Partita Iva è un codice numerico di 11 cifre assegnato dall’Agenzia delle Entrate per identificare lavoratori autonomi e società.

Per aprirla, è necessario inviare telematicamente il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate, che assegnerà il numero di Partita Iva dopo aver elaborato la pratica.

La procedura può essere svolta da soli o con l’assistenza di Caf (Centri di assistenza fiscale) o commercialisti.

Se ci si affida al commercialista, il costo di apertura e gestione annuale della partita Iva può oscillare da 500 a 800 euro.

Aprire (e chiudere) la Partita Iva da soli, invece, non costa nulla. Il modello AA9/12 si può consegnare:

Per aprire la Partita iva è importante individuare:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Ragazzo si interroga su come lavorare con Partita Iva da freelance.
Ragazzo si interroga su come lavorare con Partita Iva da freelance.

Il contratto di collaborazione con Partita Iva

Un contratto di collaborazione professionale con Partita Iva prevede che il lavoratore operi da autonomo, svolgendo un servizio senza vincolo di subordinazione.

Questo tipo di contratto può riguardare diverse figure professionali come artigiani e commercianti.

A differenza del lavoro subordinato, il lavoratore con Partita Iva è tenuto a pagare imposte e contributi previdenziali direttamente.

Le imposte andranno versate all’Agenzia delle Entrate e i contributi previdenziali alla propria cassa di riferimento come:

Artigiani e commercianti rientrano nella Gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS.

Il contratto con Partita Iva ha di solito queste caratteristiche:

Un documento di questo tipo può essere redatto in forma scritta o viene sostituito da:

Vantaggi di lavorare con la Partita Iva

I principali vantaggi del lavoro con Partita Iva sono:

Su lavoroepensioni.it abbiamo approfondito il tema nell’articolo come lavorare da freelance, che offre una serie di esempi pratici per:

Costi da sostenere per la Partita Iva

Tra i costi fissi e variabili da sostenere per la Partita Iva, si annoverano:

Il regime forfettario consente numerosi vantaggi fiscali e una riduzione dei costi operativi. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Vantaggi del regime forfettario

Il regime forfettario è accessibile fino a €85.000 di fatturato annuo e garantisce:

L’imposta viene calcolata sul reddito imponibile, quello sul quale devi versare una percentuale allo Stato.

Per ricavare questa cifra avrai bisogno di:

Partita Iva e lavoro dipendente

Un lavoratore dipendente può aprire la Partita Iva, ma bisogna prestare attenzione a diversi aspetti per evitare problemi come il licenziamento o l’aumento del carico contributivo.

Alcuni punti da valutare sono:

Per il lavoratore dipendente non è obbligatorio informare il datore di lavoro, anche se è consigliabile farlo.

Per i dipendenti pubblici, la situazione è diversa: devono svolgere il proprio lavoro in maniera esclusiva per la Pubblica Amministrazione, con alcune eccezioni.

Possono aprire la Partita Iva solo se autorizzati e l’attività deve essere:

Per quanto riguarda i contributi da versare all’INPS, modalità e importi dipendono dall’inquadramento previdenziale della Partita Iva e dal tipo di contratto di lavoro dipendente.

Possono verificarsi diverse situazioni, per esempio l’esenzione dal versamento dei contributi fissi annui per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, oppure l’iscrizione alla Gestione separata INPS con versamento di contributi ridotti per i lavoratori dipendenti e liberi professionisti.

Regime forfettario e lavoro dipendente

Il regime forfettario è un’opzione possibile per i lavoratori dipendenti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati per un importo inferiore a 30.000 euro.

Esempi di attività con Partita Iva per lavoratori dipendenti

Le attività di lavoro autonomo più comuni per i lavoratori dipendenti sono quelle che si prestano a un’organizzazione del tempo flessibile.

Il lavoro digitale è perciò ricco di opportunità di questo tipo. Alcuni esempi di attività da libero professionista sono:

Siti per trovare lavoro come Partita Iva

Ecco alcuni dei siti più utilizzati dai freelance per presentare i propri servizi e mettersi in contatto con i futuri clienti:

Conclusioni: consigli per lavorare come Partita Iva

In questo approfondimento abbiamo condiviso una serie di strategie pratiche e consigli per lavorare come libero professionista.

Come hai potuto notare, questo tipo di attività è indicata per chi vuole gestire autonomamente il proprio tempo e le modalità del lavoro, assumendosi i rischi di impresa come l’assenza di un’entrata fissa.

Oggi diverse opportunità di questo tipo sono offerte dal mondo digitale e ci sono numerosi portali, elencati nel paragrafo precedente, che ti aiuteranno a trovare i primi clienti.

Un’altra possibilità, se si soddisfano modalità operative e requisiti di reddito, è quella di intraprendere l’attività di libero professionista mentre si svolge un’occupazione da dipendente.

Così potrai comprendere meglio per quale tipo di occupazione sei più tagliato, valutando pro e contro di un’esperienza come libero professionista.

Partire con un regime forfettario, accessibile fino a redditi annui da 85mila euro, ti permetterà di contare su una tassazione favorevole e spese minime legate alla tua attività.

Non ci resta che farti i migliori auguri per questo tuo nuovo percorso professionale.

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