Lavorare in una startup può essere entusiasmante e rappresentare un trampolino per la propria carriera. In questo approfondimento vedremo come trovare lavoro in una startup e quali sono le caratteristiche da sviluppare per accrescere le possibilità di avere successo in questo settore (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Cos’è una startup?
Generalmente con il termine “startup” si indica un’attività innovativa, nata da poco, con mira a stravolgere il settore di riferimento o introdurre modalità operative non ancora esplorate.
Spesso questa scelta professionale consente di avere a che fare con ambienti stimolanti e di acquisire competenze e mentalità che possono poi permettere di mettersi in proprio.
Abbiamo letto molte storie di fondatori di startup che hanno utilizzato esperienze pregresse per sviluppare quel prodotto che poi ha rivoluzionato un intero settore.
Un’altra prospettiva allettante è rappresentata da una componente di equity, le azioni per intenderci, che potrebbero rientrare nei benefit aziendali e trasformarsi in un lauto guadagno quando l’azienda diventerà pubblica.
Nell’immaginario comune, amplificato da libri e opere cinematografiche, queste sono le caratteristiche ricorrenti associate a una startup:
- crescita molto rapida;
- desiderio di cambiare lo status quo;
- business model fluido che, nel corso del tempo, ricorre a uno o più pivot (cambiamenti di rotta) per poi scalare il proprio modello di business;
- progetto inizialmente finanziato da investitori privati o gruppi di investimento di rischio come i Venture Capital.
La parola inglese “Startup” può tradursi come “Accensione”, insomma qualcosa che sta per partire.
Esempi di startup poi diventate aziende dal successo planetario sono:
- Amazon;
- Google;
- Meta (prima Facebook);
- Netflix
In Italia, invece, con il termine “startup innovativa“, si intende un’impresa giovane, con forti potenzialità di crescita ed elevato contenuto tecnologico, che soddisfa tutti i requisiti previsti dalla normativa di riferimento (DL 179/2012, art. 25, comma 2).
Qui trovi la pagina del Mise dedicata alle startup innovative, dove il Ministero delle Imprese e del Made in Italy condivide riferimenti di legge, rapporti e guide utili a chi vuole avviare un’attività di questo tipo.
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Come lavorare in una startup?
Non esiste una ricetta fissa per lavorare in una startup, ma un punto di partenza importante è capire che ruolo si andrà a ricoprire.
Per comodità parleremo di tre figure che devono cooperare per il successo di aziende di questo tipo:
- founder: chi fonda l’azienda e si occupa del suo avviamento. Alle volte può coincidere con la figura che fa crescere l’attività, altre volte cura solo la fase iniziale;
- manager: chi è chiamato a gestire alcune unità della startup, creare e coordinare gruppi di lavoro;
- dipendente: figura che ricopre uno o più compiti specifici all’interno dell’azienda.
Vediamo più in dettaglio pro e contro delle diverse figure professionali
Founder
- PRO: ha l’opportunità di rendere reale un sogno, spesso rivoluzionando un intero settore, affronta tutte le fasi iniziali dell’attività da protagonista, dall’assunzione del primo team all’apprendimento di nuove skills;
- CONTRO: bisogna saper resistere a elevati livelli di stress, estenuanti e lunghe sessioni di lavoro, soprattutto nei primi mesi di vita dell’attività, spesso posticipando le gratificazioni economiche e professionali.
In genere ecco alcune delle caratteristiche che possono permettere di aver successo come fonder:
- capacità di rendere irresistibili la tua idea: dovrai raccontare la tua storia e spingere gli altri a investirci fiducia, tempo e denaro. Sarai il principale narratore che sarà chiamato ad attirare i primi dipendenti e gli investitori che, spesso, potranno basarsi solo sulla tua narrazione e il progetto con il quale vuoi renderla tangibile;
- capacità gestionali: dirigere una startup significa essere il capitano del vascello. Spesso quella nave sarà una flotta sgangherata sul quale nessuno scommetterebbe un euro. Un bravo founder saprà tirare fuori risorse inattese dal team, cementare il gruppo quando le cose saranno dure (e succederà molte volte), sapere gestire l’entusiasmo dei successi e gli innumerevoli cambiamenti che ci saranno lungo il percorso;
- capacità di delegare: in particolare modo quando il progetto inizierà a crescere e non sarà possibile concentrarsi personalmente su ogni attività. Bisognerà investire esclusivamente sui compiti che hanno il più grande impatto, individuare le figure chiave per svolgere le altre attività e costruire un sistema di feedback e controllo che sia flessibile ed efficace;
- capacità di focus: una startup, nei primi anni, dovrà fare “magie” con le poche risorse a disposizione. Questo significa che bisognerà imparare a dire molti no e investire pesantemente su quello che funziona. Sembra ovvio, ma nei fatti non lo è. Molte volte, le scelte contro-intuitive saranno quelle vincenti. Netflix ha messo da parte un sistema di vendita di Dvd collaudato per puntare su un metodo di sottoscrizione, che aveva dati scoraggianti, intuendone il potenziale futuro;
- resilienza: capacità di non scoraggiarsi mai quando si riceveranno innumerevoli porte in faccia e si vedrà criticare la propria idea più e più volte. In questi casi la vera abilità è riuscire ad astrarsi dal contesto, cercando di guardare le cose dall’esterno e ricordandosi che spesso si è l’unica persona che conosce tutte le carte. Molti giudizi, infatti, verranno da chi è chiamato a valutare il progetto in pochi minuti o a farlo da una prospettiva limitata.
Manager
- PRO: ha l’opportunità di garantirsi un ottimo reddito con l’aggiunta di pacchetti azionari, oltre a visibilità e prestigio per i progetti che porterà a termine. Un manager ha anche la possibilità di avere un impatto sullo sviluppo di progetti chiave per la startup, assumendosi meno rischi rispetto al fondatore. Il manager, in genere, non avrà infatti bisogno di un capitale di avviamento.
- CONTRO: pur incidendo sullo sviluppo dell’azienda, non si avrà mai l’ultima parola sulla direzione dell’attività e non si sarà mai del tutto al riparo da errori dei responsabili come il fondatore o il comitato direttivo.
Ecco alcuni consigli che possono aiutare ad avere successo come manager:
- scegliere la startup giusta: studiare la cultura e le prospettive di un’attività imprenditoriale è fondamentale prima di imbarcarsi nel progetto. Il consiglio è quello di compiere questa ricerca online se non si hanno contatti diretti, setacciando il sito aziendale e qualunque pubblicazione sul progetto. Il secondo passo è cercare di avere accesso a dipendenti o al founder per capire se quel luogo di lavoro fa al caso proprio;
- avere un background in linea col lavoro richiesto: assicurarsi che il settore nel quale opera la startup e le competenze ricercate siano attinenti alle proprie soft skill e hard skill, ossia competenze trasversali e quelle certificate;
- studiare l’offerta lavorativa: per capire se le attività proposte e i benefit economici sono in linea con le proprie aspettative e giustificano, in molti casi, di lasciare posti più sicuri (come quelli offerti da una multinazionale) per lanciare il “cuore oltre l’ostacolo”, investendo in un progetto che potrebbe sparire prima di avere un epilogo felice.
Dipendente
- PRO: ha l’opportunità di veder garantito uno stipendio fisso, spesso con l’aggiunta di benefit aziendali. Non è raro, per i primi dipendenti di una startup, avere accesso anche a pacchetti azionari che un giorno potranno convertirsi in lauti guadagni. Si avrà la possibilità di far parte di aziende in crescita che rappresentano luoghi ideali per imparare nuove competenze e intraprendere relazioni professionali stimolanti;
- CONTRO: spesso non si avrà un impatto decisivo o, quantomeno, diretto e visibile sulla direzione aziendale e, soprattutto nei primi tempi, si potrà avere a che fare con un ambiente di lavoro in perenne cambiamento con orari intensi.
Per diventare dipendente di una startup, è importante:
- scegliere una startup con una cultura affine ai propri valori: altrimenti sarà impossibile trascorrere mesi così intensi in compagnia di persone che intendono l’ambiente professionale e di vita in modo così diverso dal proprio;
- essere convinti dello scopo aziendale: riuscire ad appassionarsi all’attività che si andrà a svolgere e percepirne lo scopo è imprescindibile per sostenere ritmi di lavoro che saranno frenetici e cambiamenti repentini che caratterizzano la vita di una startup;
- studiare l’offerta di lavoro: questo dovrebbe valore per qualunque ricerca di un’occupazione, ma per un’azienda di questo tipo è ancora più importante. Bisognerà analizzare quali sono le competenze richieste e soppesare lo sforzo richiesto, con il benefici che ne deriveranno. Certo la gratificazione economica, ma anche gli effetti collaterali come la possibilità di apprendere nuove competenze e sviluppare il proprio profilo umano e professionale, molto più velocemente di quello che accade in altri posti di lavoro.
Dove trovare lavoro in una startup? Siti utili
Ecco alcuni portali che ti aiuteranno a trovare lavoro in una startup:
- Tyba: Dovrai inserire la posizione lavorativa che stai cercando o il settore di riferimento, indicare dove vorresti lavorare e questo motore di ricerca farà il resto. Il sito è specializzato nella raccolta di offerte di lavoro per chi vuole lavorare in startup o aziende legate al digitale;
- We Work Remotely: Il portale attira oltre quattro milioni di visitatori e mette in contatto aziende che desiderano assumere lavoratori da remoto con chi cerca un’occupazione. I ruoli offerti sono legati ad attività che possono essere svolte a distanza, oltre sono quindi attinenti al settore digitale;
- Wellfound: Questo sito aiuti a creare il proprio profilo professionale e mettersi in contatto con aziende, incluse startup, che stanno assumendo;
- CoFounder Lab: Il portale mira a mettere in contatto aspiranti imprenditori o chi è alla ricerca di un CoFounder per il proprio progetto di startup. Inoltre la piattaforma offre risorse interessanti per chi è alla ricerca di consigli e strategie pratiche per affrontare un tema delicato come la racconta di fondi per la propria attività;
- Indeed: Questo motore di ricerca, attivo dal 2004, è uno dei portali più usati al mondo per la ricerca di un lavoro. Nella barra di ricerca dovrai digitare “startup” per trovare subito offerte lavorative attinenti a questo tipo di attività.
In questa lista non abbiamo indicato LinkedIn, social professionale per eccellenza. Questa piattaforma, oltre che per la ricerca del lavoro, può essere un’utile miniera di informazione per:
- seguire persone attive nel proprio settore lavorativo per intraprendere stimolanti relazioni professionali o grazie alle quali scoprire contenuti interessanti;
- raccogliere elementi sulle aziende che ti interessano, magari entrando in contatto anche con dipendenti o ex dipendenti;
- entrare in gruppi che hanno interessi professionali comuni che potrebbero tradursi in nuove collaborazioni lavorative.
Conclusioni
In questo articolo abbiamo visto come trovare lavoro in una startup. Ecco un riepilogo dei punti salienti:
- identifica il ruolo che vuoi ricoprire in una startup;
- valuta pro e contro dell’attività che vuoi intraprendere;
- utilizza portali specializzati nel raccogliere offerte lavorative delle startup;
- non dimenticare di utilizzare LinkedIn per studiare aziende e persone interessanti già attive nel tuo settore lavorativo.
Armati di pazienza e non scoraggiarti se non dovessi subito trovare l’occupazione che ti aspettavi. In bocca al lupo per la tua ricerca!

Faq sulle startup
Quali sono i passi essenziali per fondare una startup nel 2024?
Nel 2024, fondare una startup richiede alcuni passi chiave: sviluppare un’idea imprenditoriale solida, scegliere la giusta forma giuridica, registrare l’azienda e sviluppare un business plan efficace. La scelta della forma giuridica, che può essere una società a responsabilità limitata (Srl) o una società per azioni (SpA), è particolarmente importante poiché influisce sul regime fiscale dell’azienda. Una volta definita la struttura giuridica, è essenziale aprire una partita IVA e registrare l’azienda presso la Camera di Commercio.
Quale è stata la tendenza delle startup in Italia nel 2023?
Nel 2023, il settore delle startup in Italia ha subito un rallentamento, con una diminuzione del 3,5% rispetto al 2022. Le startup e le PMI innovative iscritte al Registro delle imprese erano circa 16.500, e gli investimenti si sono fermati a 1,13 miliardi di euro, segnando un calo del 39% rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, la maggior parte delle startup ha generato ricavi, con una concentrazione significativa in Lombardia.
Come sviluppare un’idea imprenditoriale per una startup?
Lo sviluppo di un’idea imprenditoriale inizia con una solida comprensione del mercato e una chiara definizione di visione, missione, obiettivi e strategia. È fondamentale arricchire il proprio bagaglio di conoscenze, competenze e strumenti utili allo sviluppo dell’idea. L’analisi dei dati di mercato e l’assistenza di professionisti esperti possono aiutare a valutare ogni dettaglio e a comprendere meglio il settore, i competitor e le potenzialità di mercato.
Quali requisiti sono necessari per registrare una startup in Italia?
Per registrare una startup in Italia, è necessario soddisfare diversi requisiti. Oltre alla scelta della forma giuridica e alla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate e la Camera di Commercio, è importante soddisfare alcuni requisiti legati all’innovazione tecnologica. Questi includono sostenere spese di ricerca e sviluppo, avere almeno un terzo della forza lavoro qualificato o possedere un brevetto o un software.
In che modo l’Irpef al 50% sostiene le startup innovative nel 2024?
Nel 2024, il governo italiano sostiene le startup innovative attraverso una detrazione Irpef del 50% destinata alle persone fisiche che investono in startup innovative o PMI innovative. Questo incentivo fiscale mira a stimolare gli investimenti privati nel settore, con l’obiettivo di mantenere gli investimenti per almeno tre anni.
Quali finanziamenti sono disponibili per le nuove startup nel 2024?
Nel 2024, diverse opportunità di finanziamento sono disponibili per le startup. “ON – Oltre nuove imprese a tasso zero” offre finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per progetti d’impresa, specialmente per quelli guidati da giovani under 35 o da donne. Inoltre, il Fondo impresa femminile, promosso dal Ministero delle imprese e del made in Italy, fornisce 200 milioni di euro per finanziare progetti di investimento in diversi settori. Questi finanziamenti rappresentano un sostegno significativo per le startup nella loro fase iniziale.
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