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Come lavorare nel pubblico senza concorso

Come lavorare nel pubblico senza concorso? Vediamo se e quando è possibile. In quali casi si può evitare di affrontare le interminabili procedure concorsuali per poter avere diritto a un impiego statale.

di Redazione

Marzo 2024

Vediamo in questo post come lavorare nel pubblico senza concorso. Ci sono delle deroghe a quanto è stato stabilito dalla Costituzione. Vediamo nel dettaglio quando si applicano, per chi e come il governo sta aprendo alle assunzioni senza procedure concorsuali, a partire dagli enti locali. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Lavorare nel pubblico senza concorso: cosa dice la Costituzione

L’accesso agli impieghi pubblici in Italia segue una regola chiara: il concorso è il mezzo principale per entrare a far parte delle amministrazioni pubbliche. Questo principio trova fondamento nell’articolo 97 della Costituzione e viene costantemente sostenuto dalla giurisprudenza costituzionale. Il concorso pubblico è visto come la via più trasparente per selezionare il personale, garantendo che tutti i candidati siano valutati secondo criteri oggettivi e imparziali.

Principi fondamentali del concorso pubblico

I concorsi sono strutturati per assicurare:

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In quali casi ci sono le deroghe

E dunque, il concorso sia la via normale per accedere al lavoro pubblico, ma la legge prevede alcune eccezioni a questa regola (ed è l’argomento del post che stai leggendo). Queste deroghe sono state introdotte per rispondere a “peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico”, come sottolineato dalla Corte Costituzionale nelle sentenze 195/2010 e 156/2011. Questi casi eccezionali consentono al legislatore di deviare dal principio costituzionale del concorso pubblico.

Modalità alternative di reclutamento previste dal D. Lgs. 165/2001

Il decreto legislativo 165/2001, noto come Testo unico del pubblico impiego, specifica le condizioni nelle quali è possibile reclutare personale senza concorso. Le modalità incluse sono:

  1. Avviamento degli iscritti negli elenchi anagrafici: questa opzione è riservata per le posizioni che richiedono come unico requisito la scuola dell’obbligo. È importante notare che possono essere richiesti ulteriori requisiti per specifiche professionalità.
  2. Chiamata numerica per le assunzioni obbligatorie: le amministrazioni pubbliche, le aziende e gli enti pubblici devono assumere persone appartenenti a determinate categorie, come previsto dalla legge 68/1999. Questa procedura prevede una verifica preliminare della compatibilità dell’invalidità del candidato con le mansioni da svolgere.
  3. Chiamata diretta nominativa per le categorie protette: Secondo la legge 407/1998, sono previste assunzioni dirette per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, nonché per le vittime del dovere e per i figli e gli orfani delle vittime. Questa modalità facilita l’inserimento lavorativo di persone che hanno subito particolari sacrifici o appartenenti a categorie che necessitano di protezione speciale.

Queste deroghe rappresentano strumenti legislativi che dovrebbero garantire l’accesso al lavoro pubblico anche in situazioni particolari, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e rispondere a specifiche esigenze del servizio.

Apprendistato negli enti locali fino al 2026

Il tradizionale percorso di accesso al settore pubblico attraverso i concorsi è stato recentemente integrato da una nuova opportunità: l’apprendistato. Questa modalità, introdotta dal D.L. 44/2023, prevede che fino al 31 dicembre 2026, le amministrazioni possano reclutare giovani laureati tramite apprendistato, fino a una quota massima del 10% delle loro capacità di assunzione. Per Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane, questa percentuale si eleva al 20%.

Caratteristiche del contratto di apprendistato

Il contratto di apprendistato ha una durata massima di 36 mesi e prevede l’inquadramento nell’area dei funzionari. Al termine di questo periodo, è prevista l’assunzione a tempo indeterminato per coloro che hanno ricevuto una valutazione positiva del servizio prestato, supportata da una relazione motivata.

Selezione dei candidati

Le selezioni per l’apprendistato si svolgono attraverso:

Questo processo selettivo è organizzato su base territoriale, tenendo conto di diversi criteri di valutazione tra cui:

Questa iniziativa punta a rafforzare il legame tra il mondo universitario e quello del lavoro pubblico, offrendo ai giovani laureati un canale privilegiato per entrare a far parte delle amministrazioni locali. Allo stesso tempo, permette alle amministrazioni di arricchire il proprio organico con figure giovani e altamente qualificate, pronte a rispondere alle sfide della modernizzazione e dell’innovazione dei servizi pubblici.

Perché l’apertura alle assunzioni senza concorso

L’introduzione di vie alternative al concorso tradizionale per l’accesso al lavoro pubblico, come l’apprendistato, risponde a una necessità espressa dal Ministro Zangrillo. Ha sottolineato l’importanza di integrare nel settore pubblico le “nuove generazioni” e le loro “energie e capacità”, con l’obiettivo di accelerare il processo di innovazione e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Benefici per la Pubblica Amministrazione e la società

Questa politica di assunzione mira a creare un doppio vantaggio:

Come lavorare nel pubblico senza concorso
Nell’immagine, in primo piano, un giovane impegnato in un concorso pubblico.

FAQ (domande e risposte)

Come si può lavorare nel pubblico senza concorso?

Lavorare nel settore pubblico senza passare per un concorso è possibile grazie a specifiche deroghe alla norma generale. Queste eccezioni sono previste per rispondere a esigenze particolari e includono: l’avviamento di persone iscritte negli elenchi anagrafici per posizioni che richiedono solo la scuola dell’obbligo, la chiamata numerica per assunzioni obbligatorie di soggetti appartenenti a categorie protette, e la chiamata diretta nominativa per categorie specifiche, come le vittime del terrorismo o della criminalità organizzata. Inoltre, il recente decreto legge ha introdotto l’apprendistato come percorso per l’ingresso nei ruoli degli enti locali, permettendo l’assunzione di giovani laureati.

Cosa stabilisce la Costituzione sull’accesso agli impieghi pubblici?

La Costituzione Italiana, all’articolo 97, stabilisce che l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni avvenga principalmente mediante concorso. Questo principio garantisce che il processo di selezione sia basato sulla meritocrazia, assicurando trasparenza, equità e la valutazione comparativa dei candidati. La giurisprudenza costituzionale sottolinea che questa regola vale sia per le nuove assunzioni che per la promozione del personale già in servizio.

Quali sono le eccezioni al principio del concorso pubblico?

Le eccezioni al principio del concorso pubblico sono dettate da “peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico” e sono previste in casi specifici delineati dalla Corte Costituzionale e dal D. Lgs. 165/2001. Tali eccezioni comprendono l’assunzione di individui da elenchi anagrafici per ruoli che richiedono solo l’istruzione obbligatoria, l’impiego di persone attraverso chiamata numerica per categorie protette e l’assunzione diretta di categorie specifiche come le vittime del dovere.

Come funziona l’apprendistato negli enti locali fino al 2026?

L’apprendistato, introdotto dal D.L. 44/2023, consente alle amministrazioni locali di assumere giovani laureati fino a una certa percentuale delle loro capacità assunzionali, senza passare per il concorso. Questo contratto, della durata massima di 36 mesi, prevede l’inquadramento nell’area dei funzionari e, a termine, l’assunzione a tempo indeterminato basata su una valutazione positiva del servizio prestato. Le selezioni avvengono attraverso prove scritte e colloqui orali, su base territoriale.

Quali sono i criteri di valutazione per l’apprendistato negli enti locali?

I criteri di valutazione per l’apprendistato negli enti locali includono l’età del candidato, che non deve superare i 24 anni, il voto di laurea, la regolarità del percorso di studi e l’eventuale possesso di esperienze professionali e competenze in materia di organizzazione e gestione della pubblica amministrazione. Questi criteri mirano a selezionare candidati altamente qualificati e adatti alle esigenze dell’amministrazione pubblica.

Perché il governo favorisce le assunzioni senza concorso?

Il governo promuove le assunzioni senza concorso per attrarre le nuove generazioni e sfruttare le loro energie e capacità nel processo di innovazione e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Il Ministro Zangrillo ha sottolineato l’importanza di creare un collegamento tra le università e gli uffici pubblici, fornendo le competenze necessarie per offrire servizi più efficaci, efficienti e al passo con le nuove esigenze di cittadini e imprese.

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