Come sostituire la badante in ferie? La normativa nazionale in materia prende spunto dai contratti collettivi di settore che riconoscono una serie di giorni di assenza giustificata e retribuita, di cui la collaboratrice domestica può disporre (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Come sostituire la badante in ferie?
Ogni datore di lavoro che assume una collaboratrice domestica ha diritto a reclutare una badante o una colf con un contratto temporaneo qualora la principale dipendente si mette in ferie o si assenta per un determinato periodo continuato per motivi quali infortunio sul lavoro o malattia. Una collaboratrice temporanea può essere richiesta solo:
- per poche ore al giorno o a settimana;
- nei fine settimana;
- per lo stesso orario lavorativo della badante in ferie.
Sia in caso di sostituzione della badante per motivi di ferie, sia per casi di malattia o infortunio, la collaboratrice temporanea va reclutata con un contratto di lavoro a tempo determinato.
Quanto costa una badante temporanea?
Una collaboratrice domestica sostitutiva può avere un costo per il datore di lavoro molto variabile. I dati che vanno presi in considerazione sono:
- l’orario di lavoro;
- il numero di giornate lavorative;
- i giorni in cui si presta il servizio (feriale o festivo);
- la tipologia di contratto (convivente o non convivente);
- il livello di inquadramento della badante.
| Livello badante sostitutiva | Costo orario | Costo orario giorni festivi |
| Livello CS Assistente familiare non formato che assiste persone non autosufficienti | 7,45 euro | circa 11,92 euro lordi |
| Livello D Assistente familiare formato che assiste persone non autosufficienti | 8,98 euro | circa 14,37 euro lordi |
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Sostituzione badante: quale contratto serve?
Quando si assume una badante con un contratto a tempo determinato è fondamentale inquadrarla all’INPS come lavoratrice dipendente con “contratto determinato per sostituzione“.
In caso di necessità è possibile prolungare il contratto a tempo. Per farlo non bisogna seguire una procedura particolare ma si può svolgere il tutto sempre sul sito ufficiale dell’INPS. I passaggi da seguire sono i seguenti:
- bisogna accedere al sito dell’INPS;
- dal menù va scelta la voce “Assunzione”;
- successivamente la sezione “Comunicazione Inps- servizi al cittadino”;
- va scelta inoltre la variazione del rapporto di lavoro e va inserito il tempo di proroga.
Qualora dovessi riscontrare delle difficoltà puoi sempre contattare l’INPS tramite il servizio Contact Center accessibile ai numeri verdi:
- 803 164, per il telefono fisso. Il costo libero della telefonata;
- 06 164 164, per il telefono mobile. Il costo della chiamata varia a seconda del tuo piano tariffario.
Quanti giorni di ferie spettano alla badante?
Da contratto collettivo nazionale di settore, quello dedicato al lavoro domestico, sono 26 i giorni all’anno di ferie per badanti e colf che vengono riconosciuti.
Le ferie vanno riconosciute indipendentemente dalle ore di riposo obbligatorie e sono sancite dalla normativa nazionale in materia. In particolare, per legge, il massimo monte ore settimanale è di 40 ore e 13 ore al giorno, con almeno 11 ore di pausa continuativa al giorno.
Pause e ferie per badanti conviventi
- Pausa giornaliera: hanno diritto a ulteriori 2 ore di riposo giornaliero, di solito nel pomeriggio, se lavorano fuori dagli orari 6.00-14.00 o 14.00-22.00.
- Riposo settimanale: 36 ore, di cui 24 ore la domenica e 12 ore in un altro giorno concordato. Durante queste 12 ore, possono lavorare massimo metà delle ore giornaliere normali (per esempio massimo 4 ore se normalmente lavorano 8 ore).
Ricorda che, qualora la badante convivente sceglie di restare a casa durante le ore di riposo previste dal contratto, questa ha comunque diritto a staccare dalle mansioni lavorative.
Per la normativa infatti, comunque non le può essere richiesto di prestare un’attività di tipo lavorativo e ha diritto ai suoi spazi di riposo e di relax.
Pause e riposo settimanali per badanti non conviventi
- Riposo settimanale: hanno diritto al riposo la domenica, che può essere spostato per necessità del datore. Se lavorano di domenica, ricevono una retribuzione maggiorata del 60%.
- Pausa giornaliera: non è riconosciuta una pausa giornaliera in quanto al termine dell’orario lavorativo la badante ha piena libertà di riposo.

FAQ sull’assunzione di una badante
Come assumere una badante
Per assumere una badante, devi prima trovare una persona di fiducia. Puoi cercare tramite agenzie specializzate, annunci online, o chiedere a conoscenti e parenti. Una volta trovata la persona adatta, devi preparare un contratto di lavoro che rispetti le leggi italiane.
Questo contratto deve includere dettagli importanti come le ore di lavoro, lo stipendio, i giorni di riposo e le mansioni specifiche. Dopo aver concordato tutti i termini con la badante, devi registrare il contratto presso l’INPS e assicurarti di rispettare tutte le norme relative ai contributi previdenziali e alle assicurazioni obbligatorie.
Quali documenti servono per assumere una badante
Per assumere una badante, è necessario raccogliere e compilare diversi documenti. Innanzitutto, avrai bisogno del documento d’identità e del codice fiscale della badante. Anche tu, in qualità di datore di lavoro, dovrai fornire il tuo documento d’identità.
Successivamente, dovrai registrare il contratto di lavoro presso l’INPS, compilando il modulo di assunzione (modulo UNILAV) e comunicando tutti i dettagli del rapporto di lavoro. È importante fare tutto questo entro 24 ore dall’inizio del lavoro della badante per evitare sanzioni.
Quanto costa assumere una badante
Il costo per assumere una badante può variare in base a diversi fattori. Lo stipendio della badante dipende dalle ore di lavoro e dalle mansioni che deve svolgere. In media, lo stipendio di una badante convivente può variare tra i 900 e i 1200 euro al mese, mentre per una badante non convivente la retribuzione oraria può essere tra i 7 e i 10 euro.
Oltre allo stipendio, devi considerare i contributi previdenziali che devi versare all’INPS, le ferie pagate, il TFR (trattamento di fine rapporto) e le eventuali ore di straordinario. Anche il livello di esperienza e le qualifiche della badante possono influire sul costo complessivo.
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