In questo articolo vedremo come trovare lavoro in una multinazionale. Quali sono gli step da seguire per farsi assumere da queste grandi aziende. Analizzeremo anche gli errori comuni da non commettere per aumentare le possibilità di essere selezionati (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Perché lavorare in una multinazionale?
Ecco nello specifico quali sono tutte le sezioni che andremo a toccare:
| Perché? | Come? | Cosa? |
|---|---|---|
| Comprensione della multinazionale | Dimostrare di conoscere la cultura aziendale, la missione, i valori e linee guida della multinazionale per la quale ti stai candidando | Studiare i prodotti/servizi offerti, conoscere i principali concorrenti |
| Preparazione del CV e della lettera di motivazione | Presentarsi alle aziende in modo coerente e professionale | Scrivere un CV e una lettera di motivazione ben strutturati che evidenzino le competenze e le esperienze rilevanti. Possedere la certificazione di un elevato livello di inglese è spesso una premessa imprescindibile per essere assunti |
| Networking e costruzione di relazioni professionali | Raccogliere informazioni sulle opportunità di lavoro e sulla multinazionale | Partecipare a eventi di settore, seguire la multinazionale sui social media, connettersi con dipendenti attuali o ex dipendenti |
| Sviluppo delle competenze | Dimostrare di essere pronto per le sfide e le opportunità del mercato | Sviluppare competenze e acquisire nuove conoscenze attraverso corsi di formazione o certificazioni relevanti |
| Preparazione per le interviste | Dare una buona impressione alla multinazionale | Studiare la posizione, la cultura aziendale e la missione della multinazionale, preparare risposte alle domande comuni delle interviste |
Probabilmente vuoi saltare questo paragrafo e andare al sodo. Dopotutto, sai perché lavorare in una multinazionale potrebbe cambiare in meglio la vita, giusto?
Uno buono stipendio e prospettive di carriere molto ampie.
Forse anche la sicurezza di un’organizzazione strutturata: “Questa azienda è troppo grossa per fallire”, lo avrai sentito dire tante volte. Indubbiamente, questo è uno dei vantaggi per chi lavora nei riferimenti di settore, ma non è l’unico.
Vantaggi
- Opportunità di carriera: le multinazionali sono sempre alla ricerca di nuove risorse da introdurre nei propri team lavorativi;
- Mobilità interna: puoi spostarti orizzontalmente, per esempio da un dipartimento all’altro, o verticalmente con una promozione;
- Multiculturalità: le multinazionali sono realtà che attirano talenti da tutto il mondo e garantiscono sedi di lavoro in molte nazioni;
- Solidità economica: soprattutto per quanto riguarda le posizioni molto specializzate, gli stipendi garantiti da una multinazionale sono difficilmente pareggiabili da piccole e medie imprese;
- Curriculum: inserire un’esperienza lavorativa svolta presso una multinazionale, spesso è un’assicurazione per il presente e il futuro. Come avere un passe-partout se dovessi di nuovo cercare lavoro;
- Accesso a tecnologie sofisticate: una multinazionale, per mantenere una posizione di vantaggio sulla concorrenza, dovrà continuare a investire in ricerca e sviluppo. Lavorarci può significar essere al centro dei prossimi grandi cambiamenti.
Svantaggi
- Iter di selezione molto impegnativo: lavorare in una multinazionale significa vincere una competizione molto serrata, spesso internazionale. Una prima scrematura avverrà, molto spesso, attraverso i titoli inseriti nel curriculum e le esperienze lavorative. Una multinazionale, raramente, si assumerà dei grossi rischi nella scelta di un candidato per posizioni rilevanti;
- Gerarchia: spesso le multinazionali sono caratterizzate da una solida gerarchia, poco flessibile. In uno scenario simile, più diventare complesso sentire davvero proprio il progetto per il quale si lavora. Certo, dipende dalla cultura aziendale e dai Paesi nei quali si opera;
- Successi poco visibili: più il sistema è complesso e articolato e più complesso è far emergere l’apporto individuale in processi più ampi;
- Isolamento e poca visione di insieme: Spesso le grandi aziende prevedono divisioni molto marcate fra i reparti e poi i singoli ruoli. Questo fa sì che sia difficilmente avere una visione d’insieme di ciò a cui si sta lavorando e si rischiano casi di isolamento;
- Burocrazia: Ogni azienda che vuole garantirsi un futuro, sa di dover evitare un eccesso di burocrazia. Spesso, però, quando ci sono molti interessi ai quali rispondere, un gran numero di procedure e documenti diventa inevitabile. Queste dinamiche possono rallentare lo sviluppo dei progetti e, soprattutto, alienare le persone più creative. Far sentire la propria voce, quando ci sono diversi muri da superare, può essere molto complesso.
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Come lavorare in una multinazionale: passi per aumentare le probabilità di assunzione
Comprensione della multinazionale e delle sue esigenze
Per aumentare le possibilità di essere assunti in una multinazionale, è importante comprendere la sua cultura aziendale.
Ci riferiamo alla missione dell’impresa, ai suoi valori e alle linee guida del business, certo, ma anche alla sua “voce”.
Come è percepita l’attività all’esterno? Quali sono i rapporti che si sviluppano nel team di lavoro?
C’è un dress code particolare? L’atmosfera della multinazionale è famosa per alcune prassi operative?
Le aziende della Silicon Valley, per esempio, sono celebri per l’outfit jeans e maglietta e i rapporti estremamente orizzontali tenuti all’interno dell’organizzazione.
Se pensi a Wall Street, invece, molto probabilmente avrai in mente professionisti in completo gessato e scarpe lucide.
Non si tratta, ovviamente, solo di abbigliamento, ma di identità. Per informarti, il suggerimento è quello di sfruttare tutti i canali a disposizione:
- la pagina LinkedIn dell’azienda;
- il canale YouTube;
- il sito aziendale;
- la pagina Wikipedia;
- gli articoli che reperisci in rete;
- tutti gli altri portali social;
- i siti di recensione dei posti di lavoro (per esempio Glassdoor).
Un punto di partenza è essere consapevole dell‘origine dell’azienda e del luogo dal quale proviene.
Nei Paesi anglosassoni, per esempio, il sistema gerarchico è più informale, mentre in Stati come l’Italia o la Francia, la struttura potrebbe essere più ingessata.
Studiare poi prodotti o servizi offerti e conoscere i principali concorrenti aiuterà a mostrare il proprio interesse e competenza per l’azienda.
Preparazione di un curriculum efficace
Il curriculum vitae è uno strumento fondamentale per presentarsi alle aziende.
Va da sé che debbano essere ben scritti e coerenti con l’occupazione che si sta cercando, evidenziando competenze, esperienze e risultati rilevanti per la posizione desiderata.
Utilizza parole chiave pertinenti alla posizione per aumentare la visibilità sui motori di ricerca. Ne abbiamo parlato dettagliatamente nel nostro articolo “come scrivere un cv efficace”.
Qui riassumiamo le basi che non possono mancare, per presentarti nel modo migliore.
Quale formato scegliere per il curriculum vitae?
- Utilizzare un formato standard: come PDF o Docx (Word).
- Utilizzare un carattere leggibile: come Arial o Times New Roman.
- Utilizzare una dimensione del carattere adeguata: come 12 o 14 punti.
- Utilizzare il grassetto e il corsivo per le informazioni importanti: per esperienze lavorative o competenze specifiche.
- Utilizzare delle liste puntate o numerate per ordinare le informazioni: per facilitare la lettura;
- Utilizzare dei margini adeguati: come 1,25 cm su tutti i lati.
- Utilizzare delle linee di separazione per dividere le sezioni: per rendere la lettura più semplice.
Cosa evitare in un cv efficace
- Errori ortografici e grammaticali: sinonimo di sciatteria e scarso rispetto per chi dovrà leggere il curriculum;
- Formattazione disordinata: facendo tutto quello che ti ho detto di evitare nel paragrafo precedente;
- Informazioni superflue: inserisci solo informazioni pertinenti per l’offerta lavorativa cercata;
- Dati incompleti: si esaustivo su competenze linguistiche, informatiche, esperienze e altre certificazioni;
- Foto non professionale o non recente: che non valorizza il tuo profilo;
- Descrizioni generiche: spiega in poche righe, meglio parole, perché sei il candidato giusto;
- Mancanza di riferimenti: includi riferimenti professionali, se disponibili o usa la formula “su richiesta”, per dimostrare che rispetti il tempo di legge.
- Mancanza di informazioni sui trattamenti dei dati personali: ricordati del riferimento al trattamento dei dati personali (D. Lgs. 196/2003) nel CV.

Come utilizzare i social per aumentare le possibilità di assunzione
Il primo passo è quello di ottimizzare il tuo profilo LinkedIn. Si tratta del social professionale più utilizzato al mondo.
Ecco qualche accorgimento da utilizzare per incrementare le possibilità di essere notato dal settore risorse umane di una multinazionale (e non solo):
- Utilizza parole le giuste parole chiave: attinenti alle offerte di lavoro che cerchi. I selezionatori utilizzano delle frasi e dei termini che potrebbero incrociarsi con la tua descrizione;
- Usa una headline efficace (i primi 120 caratteri): che descriva il tuo profilo lavorativo ed evidenzi i tuoi punti di forza;
- Entra in gruppi affini: a quelli delle posizione che stai cercando, così da incrementare la possibilità di stringere rapporti lavorativi interessanti;
- Posta il tuo cv: direttamente su LinkedIn così da renderlo subito visitabile dai selezionatori delle aziende;
- Aggiungi dipendenti o ex dipendenti: della multinazionale per la quale vuoi lavorare, per poi contattarli e avere maggiori informazioni sulla cultura aziendale e altri aspetti che vuoi approfondire.
Networking e costruzione di relazioni professionali
Il networking può aumentare e tue possibilità di essere notato da una multinazionale.
Frequentare gli eventi di settore, immergerti nell’aria che tira, può aiutarti a stringere le conoscenze giuste o ad ampliare a tua ricerca prima di candidarti.
Seguire la multinazionale sui social media e connettersi con i dipendenti attuali o ex dipendenti può fornire informazioni preziose su come entrare in contatto con il reclutatore.
Potresti anche provare a instaurare un contatto diretto con i responsabili delle risorse umane, aggiungendoli su LinkedIn.
Se il tuo invito verrà accettato, il prossimo passo è quello di inviare un messaggio con il quale spiegare perché ti piacerebbe intraprendere un percorso professionale con l’azienda.
Parla usando lo stesso tono di voce della multinazionale per la quale vuoi lavorare. Dimostra di averne capito la cultura ed esponi il valore aggiunto che potresti portare all’attività.
Sviluppo delle competenze e formazione continua
Aggiornarsi è un comandamento che non devi mai dimenticare, che tu sia alla ricerca di un lavoro o che lo abbia già trovato.
Sviluppare competenze e acquisire nuove conoscenze ti renderà più sicuro di te, permetterà di aprire nuove occasioni e ti renderà più competitivo per la ricerca di un lavoro.
Completare corsi di formazione e ottenere certificazioni rilevanti per la posizione che cerchi, può incrementare le tue possibilità di essere assunto.
Ecco una lista dei siti più famosi per trovare corsi di formazione gratuiti e a pagamento con certificazione:
- Udemy (https://www.udemy.com/): offre una vasta gamma di corsi online in diverse materie, tra cui business, tecnologia, marketing e design.
- Coursera (https://www.coursera.org/): partner con le migliori università e istituzioni per offrire corsi online in materie come computer science, psicologia, lingue straniere e molto altro.
- edX (https://www.edx.org/): offre corsi online di livello universitario, partnership con università di tutto il mondo come MIT e Harvard.
- Lynda (https://www.lynda.com/): si concentra su corsi professionali in ambito IT, graphic design, business e molto altro.
- Khan Academy (https://www.khanacademy.org/): offre corsi gratuiti in materie come matematica, scienze, storia e molto altro per studenti di tutte le età.
Preparazione per le interviste
Il colloquio di lavoro rappresenta, spesso, il momento chiave per essere assunti. Dovrai convincere il responsabile dell’azienda, che si occupa delle risorse umane, che sei la persona giusta.
Spesso, si utilizza al traduzione italiane dell’inglese “interview”, con il quale gli anglosassoni si riferiscono al colloquio di lavoro.
Questa scelta non è un caso. Vediamo quali sono le domande comuni.
Auto-presentazione
Molti colloqui di lavoro iniziano con la domanda generica: “Ci parli un po’ di te?”.
Prepara un discorso che illustri, in poche parole, i tuoi pregi e i tue difetti e utilizza un tono di voce che siano attinente alla cultura dell’azienda.
Non dovrai essere una persona diversa da quella che sei, ma è come un esame scolastico. Quando, per parlare di una specifica materia, hai dovuto imparare i termini tecnici.
In questo caso dovrai valorizzare gli aspetti di somiglianza con il posto di lavoro del quale vorresti entrare a far parte.
La storia lavorativa
In molti colloqui di lavoro viene chiesto di evidenziare i propri successi professionali o situazioni di particolare difficoltà, per capire quali sono i tuoi schemi di pensiero in queste situazione di grande pressione.
Evita tentennamenti, sii preciso nelle descrizioni ed evidenzia sempre aspetti che potrebbero rappresentare una valore aggiunto per l’azienda per la quale ti stai candidando.
Quando di verrà chiesto perché sei la persona giusta, chiarisci i vantaggi che puoi apportare.
Se ti stai candidando a una posizione di management, potrebbe essere una buona idea mostrare evidenziare le tue capacità di gestione del gruppo e il modo di risolvere specifici problemi.
Mostra entusiasmo e un atteggiamento flessibile.
Seguendo questi passi aumenterai la tua competitività e le possibilità di trovare lavoro in una multinazionale.
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